La FAO lancia il 2020 come Anno Internazionale della Salute delle Piante

Le piante costituiscono l'80% del nostro cibo, ma sono sempre più minacciate da malattie e parassiti

2 dicembre 2019, Roma - L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) ha lanciato oggi l'Anno Internazionale della Salute delle Piante (IYPH) per il 2020, che mira ad aumentare la consapevolezza globale su come proteggere la salute delle piante può aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, tutelare l'ambiente e dare impulso allo sviluppo economico.

Le piante costituiscono l'80% del cibo che mangiamo e producono il 98% dell'ossigeno che respiriamo, tuttavia sono esposte alla costante e crescente minaccia di malattie e parassiti.

Ogni anno fino al 40% delle coltivazioni mondiali viene distrutto da malattie e parassiti, con conseguenti perdite commerciali di oltre 220 miliardi di dollari, milioni di persone ridotte alla fame e gravissimi danni all'agricoltura - la principale fonte di reddito per le comunità rurali più povere.

Per questo motivo le politiche e gli interventi per promuovere la salute delle piante sono fondamentali per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

"Le piante costituiscono la base della vita sulla Terra e sono il pilastro più importante della nutrizione umana. Ma non possiamo dare per scontato che le piante godano di buona salute", ha detto il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu, che ha lanciato l'IYPH a margine della riunione del Consiglio dell'Agenzia delle Nazioni Unite.

Il cambiamento climatico e le attività umane stanno alterando gli ecosistemi, riducendo la biodiversità e creando condizioni ideali per lo sviluppo di parassiti.  Allo stesso tempo, nell'ultimo decennio il volume dei viaggi e del commercio internazionale è triplicato e può diffondere rapidamente malattie e parassiti in tutto il mondo, causando gravi danni alle piante autoctone e all'ambiente.

"Come per la salute umana o animale, anche per le piante prevenire è meglio che curare", ha sottolineato Il Direttore della FAO.

Proteggere le piante da malattie e parassiti è molto più economico che affrontare le emergenze fitosanitarie. Spesso le malattie e i parassiti delle piante sono impossibili da debellare e la loro gestione è lunga e costosa.

Anche Qu Dongyu ha sollecitato interventi tempestivi, sottolineando che c'è ancora molto da fare per garantire la salute delle piante.

"In questo Anno Internazionale e in tutto il Decennio di Azione per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, destiniamo le risorse necessarie e aumentiamo il nostro impegno per la salute delle piante. Interveniamo per il bene delle persone e del pianeta", ha detto António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite in un messaggio letto nel corso dell'evento.

All'evento sono intervenuti anche i seguenti ministri: Edward Centeno Gadea, Ministro dell'Agricoltura del Nicaragua; Andrew Doyle, Ministro del Dipartimento dell'Agricoltura, dell'Alimentazione e della Marina, Irlanda; Jaana Husu-Kallio, Segretaria Permanente presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Finlandia e Tamara Finkelstein, Segretaria Permanente presso il Dipartimento dell'Ambiente, dell'Alimentazione e degli Affari Rurali, Regno Unito.

Nel suo discorso di apertura, il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu ha elogiato il governo finlandese per aver proposto l'anno dedicato alla salute delle piante e aver coordinato gli sforzi per la sua proclamazione.

Cosa prevede l'Anno Internazionale della Salute delle Piante?

La FAO e la Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante (IPPC) guideranno le attività per il successo dell'IYPH e promuoveranno la salute delle piante oltre il 2020.

L'IYPH porrà l'accento sulla prevenzione, sulla tutela e sul ruolo che ognuno di noi può avere per garantire e promuovere la salute delle piante. 

Gli obiettivi principali dell'IYPH sono: sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza delle piante sane per raggiungere l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, evidenziare gli effetti della salute delle piante sulla sicurezza alimentare e sulle funzioni degli ecosistemi, condividere le migliori pratiche su come mantenere le piante in buona salute tutelando al tempo stesso l'ambiente.

Prevenendo la diffusione e l'introduzione di parassiti in nuove aree, i governi, gli agricoltori e altri attori della filiera alimentare, per esempio il settore privato, possono risparmiare miliardi di dollari e garantire l'accesso ad alimenti di qualità.  

Mantenere le piante o i prodotti vegetali liberi da malattie e parassiti agevola inoltre il commercio e garantisce l'accesso ai mercati, soprattutto per i paesi in via di sviluppo. A tal fine è importante rafforzare il rispetto delle norme e degli standard fitosanitari internazionali.

Nella lotta contro le malattie e i parassiti, gli agricoltori dovrebbero adottare, con il supporto dei responsabili politici, l'uso di metodi rispettosi dell'ambiente, come la gestione integrata dei parassiti, per mantenere le piante in buona salute e al contempo tutelare l'ambiente.

I governi, i legislatori e i responsabili politici dovrebbero responsabilizzare le organizzazioni per la tutela delle piante e altre istituzioni simili, fornendo loro adeguate risorse umane e finanziarie. Dovrebbero inoltre investire di più in ricerca e divulgazione in materia fitosanitaria e in tecniche e tecnologie innovative.

Anche le alleanze strategiche e gli interventi in collaborazione con tutte le parti interessate, compresi i governi, il mondo accademico e i centri di ricerca, la società civile e il settore privato, sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi dell'Anno Internazionale della Salute delle Piante, ha osservato il Direttore Generale della FAO.

Per esempio, la FAO e la sua Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante (IPPC) stanno già guidando gli sforzi globali per garantire che gli Standard Internazionali per le Misure Fitosanitarie (ISPM) siano sviluppati per sostenere la salute delle piante e che i paesi beneficino della loro ampia applicazione.

Nel caso della Lafigma - un parassita a rapida diffusione che distrugge le coltivazioni - la FAO sta coordinando gli sforzi globali per gestirlo e rallentarne la diffusione, sviluppando e promuovendo tecnologie innovative per il monitoraggio e l'allerta precoce, nonché dotando governi e agricoltori dei migliori strumenti e conoscenze per contrastarlo. 

Altre iniziative per richiamare l'attenzione sulla salute delle piante 

Il lancio dell'IYPH è stato seguito da una tavola rotonda sulla salute delle piante presso la sede della FAO.

Per coinvolgere il pubblico e approfondire le conoscenze sulla salute delle piante, la FAO ha lanciato un concorso fotografico rivolto a fotografi dilettanti e professionisti, che saranno invitati a condividere foto di piante in buona e in cattiva salute.

Sul sito web dell'IYPH sono disponibili consigli su ciò che ognuno di noi può fare per tutelare la salute delle piante.

Chi viaggia, per esempio, deve fare attenzione quando porta con sé piante e prodotti vegetali. Il comune cittadino deve fare attenzione quando ordina piante e prodotti vegetali online o attraverso il servizio postale, in quanto i pacchi possono facilmente eludere i normali controlli fitosanitari. 

Photo: ©FAO/Giuseppe Carotenuto
Il Direttore Generale della FAO lancia l'IYPH.

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