La FAO e l'Accademia Cinese delle Scienze della Pesca intensificano gli sforzi per costruire la sostenibilità nei settori della pesca e dell'acquacoltura

L'alleanza promuoverà la tecnologia e svilupperà le capacità attraverso la Cooperazione Sud-Sud

16 dicembre 2019, Roma - Oggi l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) e l'Accademia Cinese delle Scienze della Pesca (CAFS) hanno stipulato un accordo per rafforzare la collaborazione e costruire la capacità e la sostenibilità della pesca e dell'acquacoltura nei paesi in via di sviluppo.

L'alleanza promuoverà il trasferimento di tecnologia e lo sviluppo delle capacità attraverso la Cooperazione Sud-Sud e promuoverà sforzi congiunti per agevolare lo sviluppo sostenibile della pesca e dell'acquacoltura, in particolare nella regione Asia e Pacifico.

"Nei settori della pesca e dell'acquacoltura la Cina è il paese più avanzato", ha detto Árni M. Mathiesen, Vicedirettore Generale della FAO per la Pesca e l'Acquacoltura, alla firma dell'accordo con Wang XiaoHu, Presidente della CAFS, presso la sede romana della FAO.

"Pertanto, è ovvio che la cooperazione con la CAFS è una grande risorsa per la FAO", ha detto Mathieson.

La pesca e l'acquacoltura hanno la capacità - se sostenute e sviluppate in modo regolamentato ed ecologicamente sensibile - di contribuire in modo significativo al miglioramento della vita e dei mezzi di sussistenza delle comunità dei paesi in via di sviluppo ed aiutarle a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite".

L'accordo della FAO con l'accademia cinese, affiliata al Ministero dell'Agricoltura e degli Affari Rurali cinese, è un modo prezioso per portare avanti questo impegno in un contesto di crescente minaccia del cambiamento climatico. 

In base all'accordo, la FAO e la CAFS organizzeranno seminari e workshop, scambi di informazioni e trasferimenti di tecnologia. I partner sosterranno iniziative per promuovere la mitigazione dell'impatto climatico e l'adattamento e contribuiranno a costruire la resilienza dei pescatori e di altri operatori del settore, rafforzando al contempo gli sforzi per aumentare la regolamentazione e la sicurezza dei prodotti ittici per il commercio regionale e globale.

La Sud-Sud - insieme alla Cooperazione Triangolare che coinvolge paesi terzi e altri partner - rompe la tradizionale dicotomia tra donatori e beneficiari ed è stata efficace nel creare posti di lavoro, costruire infrastrutture e promuovere gli scambi commerciali. 

Grazie ad essa, negli ultimi 20 anni la FAO ha agevolato lo scambio di esperienze tecniche e di know-how mettendo in campo oltre 2.000 esperti e tecnici in oltre 80 paesi dell'Africa, dell'Asia, dell'America Latina, del Nordafrica e di altri paesi.

Quest'anno ricorre il 10° anniversario del Programma FAO-Cina di Cooperazione Sud-Sud (SSC), di cui hanno beneficiato direttamente più di 70.000 persone in 12 paesi in via di sviluppo dell'Africa subsahariana e dell'Asia. Da quando la FAO e la Cina hanno istituito il programma SSC nel 2009, gli esperti cinesi hanno condiviso le loro conoscenze e tecnologie con gli agricoltori in Africa e in Asia per aumentare la produttività e la sostenibilità dell'agricoltura in settori come, tra gli altri, la produzione cerealicola, l'allevamento del bestiame, la pesca e l'acquacoltura.

Photo: ©FAO/...
Árni M. Mathiesen, Vicedirettore Generale della FAO per la Pesca e l'Acquacoltura, alla firma dell'accordo con Wang XiaoHu, Presidente della CAFS, presso la sede romana della FAO.