La FAO plaude al contributo UE di 11 milioni di euro per contrastare l'invasione delle locuste

La recrudescenza minaccia la sicurezza alimentare di milioni di persone dall'Africa orientale al Golfo Persico

27 febbraio, Bruxelles/Roma - Il Direttore Generale della FAO QU Dongyu ha oggi accolto con favore il contributo di 11 milioni di euro da parte dell'Unione Europea a sostegno degli sforzi crescenti dell'Agenzia ONU per contrastare la recrudescenza delle locuste, che si sta ora espandendo dall'Africa orientale al Golfo Persico.

La Commissione Europea ha annunciato che 10 milioni di euro provengono dalla Direzione Generale della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo (DEVCO) della Commissione Europea. Un ulteriore milione di euro è stato stanziato dalla Protezione Civile e Operazioni di Aiuto Umanitario Europee (ECHO).

"Desidero ringraziare l'Unione Europea per la sua generosità e il suo sostegno: in Africa orientale le locuste minacciano di provocare una crisi umanitaria", ha detto Qu.  

Il Direttore Generale ha aggiunto che la situazione è estremamente allarmante in una regione in cui 20 milioni di persone sono già esposte a insicurezza alimentare. 

L'invasione di locuste è la peggiore che abbia colpito l'Etiopia e la Somalia negli ultimi 25 anni e la peggiore invasione che il Kenya abbia subito negli ultimi 70 anni. Sono stati colpiti anche Gibuti ed Eritrea, con sciami segnalati in Sud Sudan, Uganda e nella Repubblica Unita di Tanzania.

L'aggiornamento di questa settimana segnala che forti venti hanno portato sciami di locuste su entrambe le coste del Golfo Persico verso il Bahrein, il Kuwait e il Qatar fino al sud-ovest dell'Iran.

"Dobbiamo urgentemente intensificare gli interventi per tutelare i mezzi di sussistenza rurali e aiutare gli agricoltori e le loro famiglie", ha affermato Qu. "Non c'è tempo da perdere".

La locusta è considerata il parassita migratorio più micidiale del mondo e un piccolo sciame che copre un chilometro quadrato può mangiare la stessa quantità di cibo consumato in un giorno da 35.000 persone.

La FAO ha richiesto un urgente finanziamento di 138 milioni di dollari per assistere i paesi colpiti. Finora sono pervenuti solo 52 milioni di dollari.

Il Direttore dell'Ufficio di collegamento della FAO a Bruxelles, Rodrigo de Lapuerta Montoya, la scorsa settimana ha fornito il suo aggiornamento sulla recrudescenza della situazione al Gruppo di lavoro sugli aiuti umanitari e alimentari del Consiglio dell'Unione Europea. Gli Stati Membri hanno espresso il loro timore per la situazione e confermato l'impegno e la fiducia nel lavoro svolto dalla FAO.

Dominique Burgeon, Direttore della Divisione Emergenze e Resilienza della FAO, ha inoltre informato la Commissione per lo Sviluppo del Parlamento Europeo a Bruxelles. "Siamo di fronte a una situazione estrema", ha detto Burgeon. "Abbiamo una finestra di opportunità per tenere sotto controllo la situazione".

Secondo il Desert Locust Information Service (DLIS) della FAO la situazione sarà ulteriormente aggravata dalle nuove infestazioni previste nei prossimi mesi.

I pascoli e le coltivazioni hanno già subito danni in Gibuti, Eritrea, Etiopia, Kenya e Somalia e ci sono conseguenze potenzialmente gravi per la regione, dove la sopravvivenza di milioni di persone dipende dall'agricoltura e dagli allevamenti.

La FAO è già sul posto per aiutare i governi e altri partner con attività di monitoraggio e coordinamento, consulenza tecnica e approvvigionamento di forniture e attrezzature. 

L'Agenzia delle Nazioni Unite sta inoltre approntando interventi per tutelare i mezzi di sussistenza rurali fornendo kit agricoli ai coltivatori colpiti, assistenza veterinaria per il bestiame affamato e denaro per acquistare cibo per le famiglie che hanno perso i raccolti.

Dei 138 milioni di dollari, la FAO ha proposto le seguenti somme per aiutare i paesi colpiti a contrastare l'invasione: Gibuti ($1.965.000); Eritrea ($8.500.000); Etiopia ($50.500.000); Kenya ($22.100.000); Somalia ($32.200.000); Sud Sudan ($8.650.000); Repubblica Unita di Tanzania ($505.000); Uganda ($8.580.000).

Il monitoraggio e le previsioni delle locuste fanno parte del mandato della FAO.  Il Desert Locust Information Service (DLIS) è operativo da circa 50 anni. La consolidata presenza sul campo della FAO, la sua capacità di mettere in contatto le autorità di diversi paesi e le sue competenze nel gestire la crisi delle locuste ne fanno un attore chiave per rispondere a recrudescenze come quella che sta colpendo l'Africa orientale e l'area del Mar Rosso.

Photo: ©FAO/Sven Torfinn
Sciami di locuste in Kenya.