Incrementare la lotta contro la lafigma

La FAO porta avanti l'Azione Globale per arginare la diffusione e i danni del parassita mangia-raccolti che colpisce i mezzi di sussistenza di milioni di persone

27 febbraio 2020, Roma - Sono disponibili strumenti per contrastare la lafigma, una vorace specie invasiva che sta devastando le coltivazioni in Africa, Asia e Vicino Oriente, ed è imperativo intensificare il coordinamento per contenere la diffusione dell'insetto.

"Dovremo rafforzare l'alleanza tra i partner chiave di tutti i settori a livello globale", ha detto oggi il Direttore Generale della FAO QU Dongyu aprendo la prima riunione del Comitato direttivo del Piano d'Azione per il controllo della Lafigma. 

La Lafigma (FAW), o Spodoptera frugiperda, è una falena originaria del continente americano che negli ultimi anni si è diffusa in Africa, nel Vicino Oriente, in Asia e ora in Australia. Allo stato di bruco, il parassita si nutre di oltre 80 coltivazioni, ed è particolarmente ghiotto di mais.  Ogni anno in Africa vanno perse 18 milioni di tonnellate di mais, una quantità sufficiente a sfamare decine di milioni di persone, oltre a rappresentare una perdita economica pari a 4,6 miliardi di dollari.

Negli ultimi tre anni la FAO ha gestito 63 progetti relativi alla lafigma, per lo più in Africa, stabilendo molte buone pratiche e accumulando preziose conoscenze. Il Piano d'Azione globale è stato concepito per sostenere e incrementare gli sforzi attraverso un meccanismo di coordinamento solido e innovativo. 

Se la lafigma continua a diffondersi, il ruolo del mais nel sistema alimentare mondiale potrebbe essere seriamente compromesso, ha detto il Direttore Generale. "Dobbiamo intervenire subito".

L'innovazione ha un ruolo molto importante, ha aggiunto. Ha segnalato l'app aggiornata per smartphone sviluppata dalla FAO con Pennsylvania State University, FAMEWS (Sistema di monitoraggio e allerta precoce della lafigma), come tool essenziale, disponibile in 29 lingue, che trasmette preziose informazioni in tempo reale e sul campo sulla posizione e la diffusione del parassita, aggiornando ogni due ore una piattaforma dati globale, e dà ai piccoli agricoltori consigli mirati su come affrontare e contrastare le infestazioni. 

Il Comitato direttivo ha riunito leader strategici di governi, istituzioni multilaterali, centri di ricerca, società civile e settore privato dei cinque continenti. Le consultazioni dei membri prevedono di ottimizzare il Piano d'Azione globale in vista di una conferenza ad alto livello, che si terrà ad aprile ad Abidjan presso la sede centrale della Banca africana di sviluppo.

L'Azione globale mira a ridurre le perdite di raccolto di mais al 3% rispetto ai livelli attuali, che possono essere di ben 12 volte superiori. "È un obiettivo ambizioso, ma deve esserlo", ha detto Bukar Tijani, Vicedirettore Generale della FAO del Dipartimento Agricoltura e Tutela dei Consumatori.

Photo: ©FAO/Lekha Edirisinghe
Una lafigma in Sri Lanka.