ONU e Croce Rossa Italiana firmano accordo di collaborazione per prevenire il COVID-19

Volontari della Croce Rossa si occuperanno dello screening della temperatura nelle sedi delle 26 agenzie ONU operanti in Italia

27 maggio 2020, Roma -  Il Direttore Generale della FAO QU Dongyu, a nome delle 26 agenzie ONU operanti in Italia, ha firmato oggi un accordo di collaborazione con la Croce Rossa Italiana (CRI) volto a proteggere la salute degli impiegati e dei visitatori delle agenzie, durante la pandemia di COVID-19.

L'accordo permetterà alle agenzie dell'ONU di continuare a beneficiare del supporto dei volontari della CRI per le operazioni di screening della temperatura man mano che le restrizioni agli spostamenti in Italia vengono allentate.

Intervenendo alle cerimonia virtuale della firma, Qu, in qualità di Incaricato ONU per la Sicurezza in Italia, ha espresso la sua vicinanza e solidarietà al governo e al popolo italiano "in questi momenti di prova".

L'accordo è stato firmato dal Presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca, alla presenza della Viceministro per gli affari esteri Emanuela Del Re e della Viceministro degli affari esteri Marina Sereni.

"Questo accordo rappresenta un'occasione storica per rafforzare la relazione tra le Nazioni Unite e la Croce Rossa Italiana. Fin dall'inizio dell'emergenza, l'Italia - nostro paese ospite - ha fornito un supporto fondamentale alle 26 agenzie ONU" ha affermato Qu, sottolineando che l'iniziativa ha beneficiato circa 13 mila persone tra Roma, Firenze, Venezia, Bolzano, Perugia, Torino e Brindisi.

"Sono oggi lieto di firmare un accordo che rappresenta un ulteriore simbolo di amicizia tra le agenzie ONU e la Società della Croce Rossa Italiana. Sono fermamente convinto dell'importanza di una relazione forte e reciprocamente vantaggiosa tra la famiglia delle Nazioni Unite e l'Italia in quanto nostro paese ospite."

A febbraio, Qu ha ricordato, la FAO ha creato una struttura interna per gestire, monitorare e pianificare la risposta dell'agenzia alla crisi, prendendo come riferimento le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) e le indicazioni stabilite dalle autorità italiane.

"Abbiamo organizzato screening della temperatura, ci siamo preparati per un passaggio rapido al telelavoro, e preso diverse decisioni a in questo senso. Abbiamo chiesto l'assistenza della Croce Rossa Italiana fin dall'inizio dell'emergenza" ha affermato Qu. "Grazie alla dedizione e all'impegno dei volontari, un caso di infezione è stato rapidamente rilevato e contenuto, evitando lo spargersi del virus nella sede della FAO".

Il Direttore Generale ha sottolineato che come segno di profonda riconoscenza per il sostegno in questa crisi, le agenzie dell'ONU hanno dedicato una raccolta fondi interna alla Croce Rossa Italiana.

La FAO ha inoltre illuminato la facciata della propria sede romana dei colori della bandiera italiana "come segno di fratellanza, solidarietà e vera amicizia verso l'Italia e Roma, che ci ospitano da quasi 70 anni".

Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana ha sottolineato che il "pilastro blu" e il "pilastro rosso" stanno lavorando mano nella mano per affrontare la pandemia.

Il Viceministro Marina Sereni ha affermato che questo è ben più di un memorandum di intesa. È un simbolo politico che rafforza la collaborazione tra Italia e Nazioni Unite nel servire l'umanità.

Il Viceministro Emanuela del Re ha ringraziato la FAO, l'ONU e la Croce Rossa per il loro impegno straordinario durante la pandemia e ha lanciato un appello per una collaborazione più stretta e multilaterale.

Entrambi hanno ricordato che l'Italia è in prima fila nella risposta globale al COVID-19, sottolineando la proposta del governo italiano di istituire una "Food Coalition" contro la fame.

Photo: ©FAO/Pier Paolo Cito
Volontari della Croce Rossa Italiana in servizio all'ingresso della FAO prima del lockdown.