Yemen: appello del Direttore Generale della FAO ai donatori per ampliare gli interventi a favore di agricoltori e pescatori

La peggiore crisi umanitaria del mondo è aggravata dalle locuste e dal COVID-19

3 giugno 2020, Roma/New York - Il Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) QU Dongyu ha lanciato un appello ai donatori per 100 milioni di dollari in aiuti urgenti per alleviare la situazione disperata di agricoltori, pastori, pescatori e delle loro famiglie nello Yemen.

Il Direttore Generale ha lanciato il suo appello martedì durante il discorso tenuto all'Evento virtuale di Alto Livello per la Crisi Umanitaria nello Yemen, che è stato convocato dalle Nazioni Unite in collaborazione con il Regno dell'Arabia Saudita.

Lo Yemen sta affrontando la peggiore crisi umanitaria del mondo dopo cinque anni di conflitti, crisi economica e istituzionale, che hanno lasciato 24 milioni di persone - circa l'80% della popolazione - bisognose di aiuti umanitari e tutela. 

Qu ha detto che lo Yemen era sull'orlo della catastrofe anche prima della pandemia del COVID-19. Secondo il Rapporto Globale sulle Crisi Alimentari 2020 già prima dell'inizio della pandemia circa 16 milioni di persone - oltre la metà della popolazione del paese -  erano colpite da fame acuta.

"Milioni di persone non sono in grado di soddisfare le loro esigenze essenziali", ha aggiunto il Direttore Generale. "Agricoltori, pescatori e pastori sono stati duramente colpiti dai conflitti e dalla conseguente crisi economica".

Nel 2019 nello Yemen la FAO ha fornito assistenza umanitaria a 3 milioni di persone e oltre 3,6 milioni di animali sono stati tutelati attraverso campagne di salute veterinaria.

Qu ha proseguito affermando che nello Yemen l'assistenza deve essere incrementata per consentire ad agricoltori, pastori e pescatori di produrre cibo per se stessi, per le loro famiglie e le loro comunità, in particolare in seguito all'invasione delle locuste e alla pandemia del COVID-19.

La FAO richiede interventi urgenti per ripristinare i mezzi di sussistenza delle persone, rafforzare la loro resilienza e garantire la copertura del fabbisogno alimentare. "Dobbiamo intervenire subito e abbiamo bisogno del vostro sostegno", ha detto Qu rivolgendosi ai donatori. "Non c'è tempo da perdere".

Qu ha detto che la FAO vuole raggiungere 6 milioni di persone e distribuire aiuti di emergenza per i mezzi di sussistenza - sementi, attrezzi, ghiacciaie, giubbotti di salvataggio e denaro - per consentire ad agricoltori e pescatori di continuare a produrre e allevare bestiame.

4,2 milioni di persone hanno bisogno di vaccinazioni e cure per il bestiame, controllo e monitoraggio dei parassiti delle piante, locuste comprese, ha aggiunto.

La violenza nello Yemen si è intensificata nel marzo 2015 e oggi oltre 200 organizzazioni umanitarie collaborano per assistere ogni mese più di 13 milioni di persone in tutto il paese.   

Milioni di persone non hanno accesso a cibo, acqua e servizi igienici adeguati e i dati ufficiali rivelano che i casi di COVID-19 sono stati confermati in 10 dei 22 governatorati del paese.

Nell'aprire l'evento, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha richiesto il cessate il fuoco nello Yemen, segnalando che senza ulteriori finanziamenti diversi programmi umanitari dell'ONU potrebbero esaurirsi.

La FAO lavora nello Yemen per incrementare e tutelare la produzione alimentare e di bestiame, fornire mangimi e kit per l'apicoltura, vaccinazioni e cure per il bestiame, assistere la produzione di pollame e la lavorazione dei prodotti lattiero-caseari.

Photo: ©FAO
Il DG FAO interviene all'Evento virtuale di Alto Livello per la Crisi Umanitaria nello Yemen.