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Raggiunto il consenso nei negoziati sulle linee guida per i regimi fondiari e l’accesso alle risorse ittiche e forestali

Una bozza di testo all’attenzione della Commissione per la Sicurezza Alimentare Mondiale per la sua approvazione finale

Foto: ©FAO/Roberto Faidutti / FAO
I piccoli contadini saranno i primi a beneficiare di regole chiare e di processi trasparenti nella gestione dei regimi fondiari.
Roma, 13 marzo 2012 - Si sono conclusi positivamente i negoziati iniziati la scorsa settimana presso la FAO, per finalizzare la definizione di linee guida volontarie per una governance responsabile dei regimi fondiari e dei diritti di accesso alla terra e alle risorse forestali e ittiche.

La bozza delle linee guida proposte sarà adesso sottoposta all'approvazione finale della Commissione per la Sicurezza Alimentare Mondiale (CFS) nel corso di una sessione speciale che si terrà presso la FAO a metà maggio.

"Una volta approvate, le linee guida saranno volontarie, ma poiché sono state redatte in un processo comprensivo ed inclusivo, e poiché vi è la percezione condivisa che vi sia assoluto bisogno di un quadro di riferimento come questo, prevediamo che esse rappresenteranno per responsabili politici i principi a cui attenersi", ha commentato Yaya Olaniran, l'attuale presidente del CFS.  "Infatti, stiamo già assistendo ad iniziative da parte dei governi per allineare le proprie politiche e pratiche a queste linee guida", ha aggiunto.

Le Direttive volontarie per una governance responsabile dei regimi di proprietà applicabili alle terre, alla pesca e alle foreste tracciano i principi e le pratiche a cui governi e altri soggetti ed istituzioni possono fare riferimento quando devono amministrare i diritti di proprietà sulla terra e sulle risorse ittiche e forestali, così da difendere gli interessi delle popolazione e promuovere la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale.

Sviluppate negli ultimi tre anni, nel corso di ampie ed inclusive consultazioni che hanno coinvolto governi, organizzazioni della società civile, associazioni contadine e settore privato, queste direttive sono state formulate per rispondere alla crescente competizione per l'accesso alla terra e alle altre risorse naturali che deriva da una serie complessa di fattori, non ultimi la crescita demografica, il fenomeno dell'urbanizzazione e le acquisizioni su larga scala di terra coltivabile nei paesi in via di sviluppo da parte di investitori sia stranieri che nazionali.

Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, si è congratulato con il gruppo di lavoro che ha steso le linee guida per "il raggiungimento di una pietra miliare" ed ha aggiunto: "Le Linee Guida Volontarie saranno uno strumento importante nella sfida di porre fine alla fame e garantire la sicurezza alimentare a tutti i bambini, a tutte le donne ed a tutti gli uomini in modo sostenibile dal punto di vista economico, sociale ed ambientale".

Queste direttrici coprono un ampio raggio di questioni, per esempio assicurare titoli di proprietà alle donne, creare sistemi trasparenti di mantenimento dei registri contabili che siano accessibili alle popolazioni rurali povere, o come riconoscere e proteggere diritti consuetudinari e tradizionali di uso della terra, delle foreste e delle risorse ittiche.

Dopo che saranno ufficialmente approvate dal CFS, esse serviranno da punto di riferimento autorevole per le autorità nazionali al momento di vagliare leggi e stabilire politiche relative all'accesso ed ai diritti di proprietà delle risorse terriere, forestali ed ittiche.  Esse, inoltre, da una parte forniranno indicazioni chiare ad investitori ed imprenditori privati sulle pratiche corrette di gestione dei regimi fondiari, dall'altra offriranno principi fermi cui fare riferimento ai gruppi della società civile che si occupano di diritti fondiari a difesa delle comunità rurali.

Verso l'approvazione finale

Le linee guida sono state formulate dopo un esteso processo di discussione.  Hanno infatti partecipato alle diverse sessioni dei colloqui del Gruppo di lavoro speciale a composizione aperta incaricato dal CFS di negoziare le direttive, novantasei Paesi (oltre la l'Unione Europea, come membro della FAO) insieme a gruppi non governativi, organizzazioni della società civile, agenzie ONU e altre organizzazioni internazionali, associazioni di contadini e rappresentanti del settore privato.  L'ultimo round dei negoziati si è tenuto dal 5 al 9 marzo presso la FAO.

"Il modo partecipativo con cui questi negoziati, guidati dalla Commissione per la Sicurezza alimentare mondiale, sono stati condotti, merita il nostro encomio.  Questo dialogo è benvenuto.  E' stato importante per le Linee guida volontarie, ed è necessario per rispondere alle altre sfide connesse alla sicurezza alimentare ed allo sviluppo rurale", ha aggiunto Graziano da Silva.

Il testo finalizzato la scorsa settimana dal Gruppo di Lavoro sarà presto consultabile sul sito del CFS, che ne voterà l'approvazione nel corso di una sessione speciale, al momento prevista per il 18 maggio.

Il CFS è la più importante piattaforma internazionale in cui tutte le parti coinvolte lavorano insieme per il raggiungimento della sicurezza alimentare e della nutrizione per tutti.  E' composta da governi, agenzie ONU, organizzazioni della società civile, istituti di ricerca agricola, istituzioni finanziarie, settore privato e fondazioni filantropiche.  Fanno parte del Segretariato del CFS anche funzionari della FAO, dell'IFAD e del PAM.