Il sistema tradizionale di coltivazione del bambù nella Repubblica di Corea ottiene il riconoscimento nell'elenco dei siti del patrimonio agricolo globale

Il Sistema agricolo di Damyang ha ottenuto il riconoscimento per la sua singolare e poliedrica silvicoltura di bambù, biodiversità agricola e tutela del paesaggio

22 giugno 2020, Roma - L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) ha conferito al tradizionale sistema agricolo del bambù di Damyang, Repubblica di Corea, il riconoscimento di Sistemi del Patrimonio Agricolo di rilevanza mondiale (GIAHS). È la quinta volta che un sito della Repubblica di Corea ottiene il riconoscimento GIAHS.

Basato su tradizionali pratiche agro-ecologiche, il sito è uno straordinario esempio di approccio all'agricoltura sostenibile, che armonizza natura e pratiche agricole tradizionali nel rispetto dell'ambiente.

Realizzato oltre mille anni fa, il sistema si basa su un'organizzazione multistrato per la produzione di bambù, in cui gli arbusti del tè e i funghi si fanno spazio tra i bambù. La gestione del paesaggio comprende anche terreni agricoli, orti, risaie e serbatoi d'acqua.

Le foreste di bambù, che in genere si formano alle pendici di aree montuose, come le zone collinari di una valle, forniscono corsi d'acqua naturali intorno ai campi. In questo modo il sistema garantisce la circolazione dinamica dell'acqua, dei nutrienti e della biodiversità fornendo servizi ecosistemici essenziali alle comunità locali. 

Inoltre, il fitto intreccio di rizomi dei bambù blocca la perdita di terreno in seguito a forti piogge o inondazioni, contrastando le calamità. Grazie alla loro densità, i campi di bambù creano barriere che proteggono i villaggi dai venti freddi in inverno e dal caldo soffocante in estate. La coltivazione di bambù di Damyang svolge pertanto un ruolo importante nel tutelare il paesaggio dall'erosione del suolo e dai violenti sbalzi delle temperature.

Sicurezza alimentare, mezzi di sussistenza, agrobiodiversità e conoscenze tradizionali

La struttura a più livelli dei campi di bambù di Damyang consente agli agricoltori di guadagnare bene non solo raccogliendo germogli di bambù, ma anche tè Jukro (un particolare tè verde), piante medicinali come la Liriope muscari e il Lycium barbarum (bacche di goji), e altre coltivazioni per scopi speciali, tra cui i funghi, tutte compatibili con la coltivazione del bambù. Inoltre, l'artigianato in bambù è da sempre il principale mezzo di sussistenza degli agricoltori. 

Il sistema agricolo dei campi di bambù di Damyang favorisce una ricca biodiversità agricola.  Le piante di bambù vengono selezionate e coltivate secondo le esigenze dei singoli agricoltori e sono geneticamente diverse.

Tutt'oggi gli agricoltori si affidano alle conoscenze e alle tecniche ecologiche tradizionali per la corretta gestione delle piante di bambù nelle diverse fasi di coltivazione, tra cui: selezione del sito, semina, concimazione, sfoltimento, potatura e raccolto. 

Ulteriori informazioni sul riconoscimento sono disponibili qui.

Informazioni sul programma GIAHS

Il nuovo inserimento porta a 62 il numero totale di GIAHS in 22 paesi del mondo. Il programma evidenzia le modalità uniche che le comunità rurali hanno creato nel corso delle generazioni a favore della sicurezza alimentare, di mezzi di sussistenza efficaci, di ecosistemi resilienti e di alti livelli di biodiversità, il tutto contribuendo alla creazione di paesaggi straordinari.

Photo: ©FAO/Min Qingwen
Basato su tradizionali pratiche agro-ecologiche, il sito è uno straordinario esempio di approccio all'agricoltura sostenibile.