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Pubblicato il nuovo Annuario Statistico della FAO: quando i dati aiutano a capire le tendenze

20-03-2012

Il nuovo formato offre un quadro d’insieme dei dati sull’alimentazione e l’agricoltura

Foto: ©FAO/Farooq Naeem
L’Annuario FAO riflette l’importanza dell’agricoltura per lo sviluppo e la crescita economica
20 marzo 2012, Roma - Tenere traccia delle statistiche sull'alimentazione e l'agricoltura è parte importante dell'impegno generale per ridurre la fame e promuovere lo sviluppo.  Rendere questi dati più accessibili e significativi per chi deve usarli, è il concetto di fondo di questa nuova edizione, completamente rivista, dell'Annuario Statistico della FAO.

L'Annuario, la più importante raccolta e punto di riferimento per i dati statistici sull'alimentazione e sull'agricoltura, ne fotografa le tendenze e le relative questioni economiche, ambientali e sociali.  Scompone una miriade di cifre raccolte in tutto il mondo in quattro ampie categorie tematiche: lo stato delle risorse agricole di base; le dimensioni della fame; come nutrire il mondo; e la sostenibilità.

Ciascuna sezione dell'Annuario è accompagnata da un testo introduttivo, che ne fornisce una descrizione generale, da grafici, da mappe e da riferimenti ad altre pubblicazioni, tutti elementi che consentono uno sguardo più approfondito ad un'ampia serie di argomenti.

Tra le questioni esaminate nella pubblicazione vi sono la pressione esercitata dall'agricoltura sulla terra e sulle risorse idriche, nella forma di sovrasfruttamento o inquinamento; l'impatto negativo sull'economia nazionale e sullo sviluppo sociale della mancanza di accesso delle donne agli input produttivi e alla terra; lo stato degli investimenti in agricoltura; i livelli di malnutrizione; le perdite e gli sprechi alimentari; la sostenibilità ambientale ed agricola; la volatilità dei prezzi alimentari.

"Nell'Annuario si può trovare - per così dire - una risposta ad ogni tipo di indicatore statistico.  Questo nuovo volume aiuta ricercatori, mondo politico, ONG, giornalisti, chiunque abbia bisogno di informazioni statistiche, ad analizzare nel dettaglio un determinato argomento ed usarlo per approfondire questioni complesse", afferma Pietro Gennari, Direttore della Divisione di Statistica della FAO.

"L'ampia portata di questo nuovo annuario serve a non farci dimenticare che lo sradicamento della fame non può essere separato dalle altre sfide globali", aggiunge.

Nell'insieme le statistiche contenute nell'annuario riflettono il riconoscimento sempre più condiviso da governi, agenzie e altre organizzazioni internazionali, che l'agricoltura deve essere il perno centrale di qualsiasi agenda di sviluppo e di qualsiasi politica di crescita economica.  E poiché il settore agricolo è strettamente collegato a qualsiasi politica di sviluppo, è fondamentale riuscire a cogliere e monitorare i molteplici ruoli che l'agricoltura può avere.  Questo è particolarmente vero nei paesi in via di sviluppo, dove vive il 98 per cento delle persone che soffrono la fame e dove l'agricoltura rimane il settore centrale delle economie nazionali.

La pubblicazione aiuta inoltre a comprendere meglio come, per riuscire a raggiungere uno sviluppo che sia davvero sostenibile, il tanto necessario incremento di produttività agricola debba essere considerato anche in relazione ai costi sociali ed ambientali che esso comporta.

L'Annuario Statistico della FAO è disponibile sia online che in versione cartacea.

 

Contatto

Charmaine Wilkerson
Ufficio Stampa FAO (Roma)
(+39) 06 570 56302
charmaine.wilkerson@fao.org

Alcuni dati dall’Annuario Statistico della FAO
  • Due terzi delle persone che soffrono la fame vivono in soli 7 paesi.
  • In molti paesi in via di sviluppo il settore agricolo contribuisce sino al 30 per cento del Prodotto Interno Lordo (PIL) ed è fonte di occupazione per due terzi della forza lavoro.
  • La produzione agricola mondiale nel corso degli ultimi 50 anni è cresciuta di 2,5 /3 volte (vale a dire è raddoppiata se non triplicata), mentre nello stesso periodo l'area di terra coltivata è aumentata solo del 12 per cento.
  • Più del 40 per cento della crescita di produzione alimentare degli ultimi 50 anni è derivata da terre irrigate, la cui superficie è raddoppiata.
  • Circa il 90 per cento della terra potenzialmente agricola si trova in America Latina e nell'Africa Sub-sahariana, e metà si concentra in soli sette paesi.
  • Non c'è praticamente più terra disponibile per una possibile espansione agricola in Asia meridionale, nel Vicino Oriente e in Nord Africa.
  • I cereali continuano ad essere di gran lunga la fonte più importante di apporto energetico, fornendo circa il 50 per cento di tutte le calorie a livello globale.
  • Si stima che a livello globale la perdita di produzione dei cereali più importanti dovuta a cause biotiche (es. insetti, malattie, virus) rappresenti in media il 23 per cento della produzione che si sarebbe potuta ottenere.
  • Circa un terzo del cibo prodotto per il consumo umano va perduto o sprecato. 
  • Nei paesi in via di sviluppo, e particolarmente in Africa, la quota di spesa pubblica destinata al settore agricolo è in media scesa di circa il 7 per cento. 
  • La quota di Aiuti pubblici allo Sviluppo (OPA l'acronimo inglese) destinati al settore agricolo a livello mondiale è calata dal 17 per cento del 1980 al 5/6 per cento nel 2009, con la stessa tendenza al ribasso riscontrata nei budget nazionali.
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