Europa e Asia centrale discutono soluzioni per promuovere sistemi agroalimentari sostenibili

Al via la Conferenza regionale per l’Europa della FAO, organizzata in modalità virtuale dall’Uzbekistan

2 novembre 2020, Tashkent/Budapest/Roma - È iniziata in data odierna la 32a sessione della Conferenza regionale per l'Europa della FAO, nel corso della quale i Membri della FAO stanziati in Europa e Asia centrale discuteranno alcune delle sfide che la regione sta affrontando nel campo dell'alimentazione e dell'agricoltura, in particolare in che modo promuovere sistemi agroalimentari sostenibili e regimi alimentari sani nonché soluzioni per i giovani, l'occupazione e le zone rurali in via di sviluppo.

Organizzata dall'Uzbekistan in collaborazione con la FAO, la Conferenza, che per la prima volta si terrà interamente online, riunisce oltre 31 ministri e viceministri, per un totale di oltre 270 rappresentanti dei 51 Membri situati in Europa e Asia centrale, una cifra record per numero di partecipanti a una Conferenza regionale per l'Europa. All'evento, che si tiene con cadenza biennale, partecipano anche rappresentanti delle organizzazioni internazionali, della società civile e del settore privato.

Nel suo discorso inaugurale, il Direttore Generale QU Dongyu ha ringraziato l'Uzbekistan per la flessibilità mostrata nell'ospitare la Conferenza in modalità virtuale e ha porto il benvenuto ai rappresentanti della società civile, del settore privato e di altri partner, sottolineando che la loro presenza e il loro contributo valorizzano il dibattito.

Il Direttore Generale della FAO ha inoltre dichiarato che la regione è una potenza agricola ed economica, che tuttavia deve fare i conti in questo momento con numerose criticità, inedite e a lungo decorso.

Tra queste si annoverano, ha ricordato QU, "le pressioni sulle risorse naturali, il degrado del suolo e la scarsità di risorse idriche in ampie fasce della regione, un'insistente insicurezza alimentare che convive con crescenti livelli di obesità, divari sempre più marcati tra zone rurali e urbane, inuguaglianze di genere e persistenti sacche di fame e povertà in molte zone rurali", osservando che l'innovazione e le tecnologie digitali sono fondamentali per promuovere un'agricoltura moderna sostenibile e lo sviluppo rurale.

"Le tecnologie digitali come le immagini satellitari, i sensori remoti e le applicazioni mobili e blockchain (catene di blocchi) promettono cambiamenti radicali per i piccoli agricoltori e i consumatori," ha aggiunto, precisando che esse "possono ottimizzare le catene alimentari, accrescere l'accesso ai mercati, ridurre le perdite e gli sprechi alimentari, migliorare la gestione delle risorse idriche e la lotta ai parassiti e alle malattie".

"Alcuni problemi di portata globale come uno sviluppo agricolo sostenibile, i cambiamenti climatici, le condizioni di vita e la disoccupazione giovanile nelle zone rurali stanno diventando particolarmente acuti e richiedono un'attenzione maggiore, soprattutto alla luce della diffusione della pandemia COVID-19 nel mondo," ha sottolineato il vice Primo Ministro dell'Uzbekistan, Shukhrat Ganiev, nel suo discorso di apertura della Conferenza regionale, presieduta dal Ministro dell'Agricoltura dell'Uzbekistan, Jamshid Khodjaev.

Alexey Gordeev, Vicepresidente della Duma della Repubblica federale russa e Presidente della precedente sessione della Conferenza regionale per l'Europa, tenutasi in Russia nel 2018, ha rammentato l'importanza di rafforzare i partenariati con la società civile e il settore privato nonché di mantenere un dialogo costruttivo con le altre regioni.

Strumenti e approcci innovativi per un sostegno su misura

Alla luce delle difficoltà affrontate dalla regione, il Direttore Generale della FAO ha elencato alcuni fondamentali progressi compiuti fino a questo momento, tra cui una strategia per accedere al Fondo Verde per il Clima, sfociata nella definizione di due progetti che saranno avviati nel 2021 per rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici in Armenia e Kirghizistan, il lavoro svolto dalla FAO a livello normativo e pratico in materia di ricomposizione fondiaria, nonché una Strategia regionale di genere e valutazioni di genere a livello nazionale che stanno contribuendo all'emancipazione delle donne rurali in tutta la regione.

QU ha altresì messo in luce gli effetti combinati che la pandemia COVID-19 sta producendo sulle problematiche preesistenti e ha menzionato il Programma di risposta e ripresa dall'emergenza COVID-19, un'iniziativa globale lanciata di recente dalla FAO "che si prefigge lo scopo di mitigare gli impatti immediati della pandemia rafforzando al tempo stesso la resilienza di lungo termine dei sistemi agroalimentari e dei mezzi di sussistenza".

Il Direttore Generale della FAO QU ha anche accennato all'Iniziativa "Mano nella mano", un'iniziativa faro della FAO basata sui dati e finalizzata a porre fine alla fame e alla povertà in paesi che non possono essere lasciati indietro. L'iniziativa si avvale di strumenti e dati analitici sofisticati, come la Piattaforma geospaziale e il Laboratorio di dati per l'innovazione statistica, che vengono utilizzati per accelerare la trasformazione agricola e lo sviluppo rurale sostenibile.

"L'approccio dell'Iniziativa ‘Mano nella mano' è flessibile e aperto a tutti i paesi, i quali possono al tempo stesso beneficiare e contribuire al progetto. Vi invito pertanto ad aderire a questa iniziativa che è di proprietà dei paesi ed è posta sotto la guida di tutti i paesi partecipanti," ha concluso.

Il Direttore Generale della FAO ha infine annunciato il lancio della 'Food Coalition', previsto il prossimo 5 novembre. L'iniziativa, proposta dal governo italiano e guidata dalla FAO, è una nuova alleanza mondiale volta ad aiutare i Membri a fronteggiare gli effetti della pandemia COVID-19 sui loro sistemi alimentari e nei rispettivi settori agricoli.

QU ha infine invitato i delegati nazionali a nominare delle località che possano partecipare al nuovo progetto della FAO dal titolo "I 1000 paesi digitali", che trasformerà paesi e città in poli digitali, nella consapevolezza che le reti digitali e il turismo rurale possono fungere da propulsori della resilienza, diversificare i redditi degli agricoltori e contribuire a una ricostruzione migliore.

Regimi alimentari sani e sistemi agroalimentari sostenibili

I sistemi agroalimentari diffusi in Europa e in Asia centrale sono diversi così come diversi sono gli stadi di sviluppo in cui si trovano e le pressioni e criticità esterne a cui sono esposti. Tra queste si annoverano una spesa pubblica esigua, limitazioni nell'uso delle risorse naturali e considerazioni di carattere sociopolitico. La pandemia COVID-19 ha messo a nudo tali fragilità ma, al tempo stesso, ha contribuito a rafforzare l'importanza di sistemi alimentari resilienti. 

Nel 2021 le Nazioni Unite organizzeranno il Vertice sui sistemi alimentari, che verterà sulla trasformazione dei sistemi alimentari per cambiare rotta e realizzare la visione dell'Agenda 2030. Agnes Kalibata, Inviata speciale delle Nazioni Unite per il Vertice sui sistemi alimentari, ha illustrato la via da seguire per garantire il successo dell'evento.

Kalibata ha ribadito l'appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite a contribuire affinché il Vertice sia un "Vertice dei popoli" e un "Vertice delle soluzioni" e ha ringraziato la FAO e le altre agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma (IFAD e PAM) per il loro sostegno: "Senza questo aiuto, i preparativi per il Vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari 2021 non sarebbero possibili," ha riconosciuto.

Kalibata ha infine presentato gli obiettivi del Vertice: garantire l'accesso a un'alimentazione sana e nutriente; muovere verso modelli di consumo sostenibili; favorire una produzione su vasta scala senza impatti negativi per la natura; promuovere condizioni di vita eque e la distribuzione del valore; e creare resilienza alle vulnerabilità, agli shock e alle tensioni.

"Le vostre deliberazioni in materia di regimi alimentari sani e sistemi alimentari concorreranno a far progredire l'agenda globale della FAO, soprattutto nel contesto del Vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari," ha commentato il Direttore Generale della FAO.

Vari altri relatori, tra cui il vice Primo Ministro dell'Uzbekistan, Shukhrat Ganiev, e il Presidente indipendente del Consiglio della FAO, Khalid Mehboob, hanno sottolineato l'importanza di prestare attenzione sia alla quantità sia alla qualità del cibo prodotto.

Benché la prevalenza di problemi quali la sottonutrizione e il ritardo di crescita nei bambini sia bassa nella regione, l'aumento dell'obesità costituisce un fenomeno preoccupante sia in Europa che in Asia centrale, dove si registra una prevalenza media compresa tra il 18 percento della popolazione adulta in Asia centrale e il 23 percento in Europa, con dei picchi fino al 28 percento in alcuni paesi Membri. Le carenze di micronutrienti, invece, rimangono un problema in tutta la regione.

La 32a sessione della Conferenza regionale per l'Europa si concluderà il 4 novembre. Si tratta dell'ultima di una serie di conferenze regionali virtuali della FAO, che hanno interessato l'Asia e il Pacifico, il Vicino Oriente, l'America latina e i Caraibi, e l'Africa.

Photo: ©FAO
Inaugurazione della 32a sessione della Conferenza regionale della FAO per l’Europa.