Europa e Asia centrale invocano un’agricoltura più sostenibile e innovativa

La Conferenza regionale virtuale della FAO si conclude con un numero di presenze storico

4 novembre 2020, Tashkent/Roma/Budapest - Nell'ultima giornata della 32a sessione della Conferenza regionale per l'Europa, i Membri della FAO stanziati in Europa e Asia centrale hanno ribadito il proprio impegno a trasformare i sistemi agroalimentari attraverso l'innovazione, le tecnologie digitali e pratiche sostenibili, nonché a creare le condizioni per una crescita inclusiva nelle zone rurali, tenendo conto degli effetti della pandemia COVID-19 sull'alimentazione e l'agricoltura.

Nei tre giorni della Conferenza, organizzata in modalità virtuale dall'Uzbekistan, un totale di 31 ministri e viceministri di 51 paesi hanno partecipato attivamente ai dibattiti, insieme ad altri 270 delegati e 50 osservatori di governi, organizzazioni internazionali, altre agenzie delle Nazioni Unite e partner di varia natura. Ogni giorno hanno seguito la Conferenza via web oltre 1 500 persone.

"Questa prima edizione virtuale della Conferenza regionale della FAO in questa regione è stata un grande successo, anche grazie al coinvolgimento di attori non statali, di organizzazioni partner e della società civile, nonché - per la prima volta in assoluto - del settore privato," ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu, aggiungendo che questa nuova modalità ha permesso di "mettere da parte le formalità e concentrarsi sulla sostanza."

Nel corso dei dibattiti, i Membri si sono impegnati a garantire la buona riuscita del Vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari 2021, ma al tempo stesso hanno rimarcato che il mondo non è ancora sulla carreggiata giusta per conseguire gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS).

La Conferenza ha riconosciuto la necessità di prestare particolare attenzione all'emancipazione dei giovani e delle donne rurali, nonché al rafforzamento dei servizi e delle infrastrutture rurali nell'intento di garantire uno sviluppo sostenibile inclusivo, la partecipazione dei piccoli produttori al processo decisionale e la crescita verde.

Trasformare i sistemi alimentari e le zone rurali

Nei loro interventi, i Membri hanno fatto presente che i sistemi agroalimentari, oltre a essere resilienti e sostenibili, dovrebbero anche funzionare in qualsiasi circostanza, anche nel pieno di una pandemia. Tra i capisaldi per il raggiungimento degli OSS hanno altresì riconosciuto l'importanza di adottare un approccio al conseguimento di regimi alimentari sani che abbia come punto di partenza i sistemi alimentari e tenga conto delle tre dimensioni della sostenibilità (ambientale, economica e sociale).

La necessità di innovazione, ricerca e servizi di divulgazione agricola ben funzionanti è stata menzionata come prerequisito per garantire che gli agricoltori e le piccole imprese abbiano accesso, da un lato, alle conoscenze e alle tecnologie e, dall'altro lato, alle nuove opportunità che le tecnologie digitali offrono per migliorare non soltanto la produttività e la sostenibilità dei sistemi alimentari, ma anche la loro trasparenza agli occhi dei consumatori.

I Membri hanno esortato la FAO a sostenere, per il tramite di Iniziative regionali, lo sviluppo e l'attuazione dell'agenda trasformativa sui sistemi agroalimentari sostenibili e le diete sane, che tra le altre cose intende far fronte alle ripercussioni specifiche della pandemia COVID-19. La FAO affiancherà i singoli paesi mettendo a disposizione analisi e dati pertinenti sullo stato attuale dei regimi dietetici e dei sistemi alimentari, e aiutandoli a creare e condividere conoscenze.

I piccoli agricoltori e le aziende agricole a conduzione familiare rimarranno le colonne portanti delle zone rurali e della produzione alimentare della regione per tutta la durata della pandemia. In questo scenario, il Programma di risposta e ripresa dall'emergenza COVID-19 della FAO offre ai paesi un quadro entro cui fornire soluzioni mirate e mobilitare investimenti per le piccole aziende a conduzione familiare e per l'imprenditoria giovanile, ma anche infrastrutture pubbliche, tecnologie digitali, misure di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento al clima, nonché interventi di tutela sociale.

I Membri hanno accolto con favore e sottoscritto il nuovo approccio allo sviluppo agricolo delineato dalla FAO nell'Iniziativa "Mano nella mano", riconoscendo altresì il ruolo che essa può giocare per rafforzare l'autonomia dei paesi nell'accelerare i progressi  verso il conseguimento dell'obiettivo di porre fine alla povertà e alla fame, nonché per promuovere lo sviluppo rurale e la crescita economica. A tale proposito, hanno messo in evidenza i vantaggi che un impiego migliorato dei dati all'interno di un processo decisionale informato può avere per l'innovazione, e hanno sottolineato l'importanza della protezione dei dati e della riservatezza.

Per il biennio 2020-2021, i Membri hanno invitato la FAO a integrare profondamente il concetto di "un'unica salute" nelle proprie attività, anche attraverso la lotta alla resistenza agli antimicrobici, alle malattie zoonotiche e ad altri parassiti e malattie diffuse a livello transnazionale, a promuovere l'uguaglianza e l'inclusione digitale, i programmi di alimentazione e nutrizione nelle scuole, nonché ad assicurare il legame tra produzione sostenibile e alimentazione sana e sicura.

45 anni trascorsi a promuovere la sicurezza alimentare e la nutrizione

Nell'ambito della Conferenza si è tenuto un dibattito aperto su come il Comitato per la sicurezza alimentare mondiale (CFS) aiuti i paesi della regione a progredire nel campo della sicurezza alimentare e della nutrizione. In occasione dell'evento speciale è stato presentato un nuovo insieme di linee guida a carattere volontario sui sistemi alimentari e la nutrizione, che hanno la potenzialità di diventare un documento di riferimento chiave per contrastare l'insicurezza alimentare e ogni forma di malnutrizione dalla prospettiva dei sistemi alimentari.

"La FAO è orgogliosa di ospitare la Segreteria del CFS a Roma," ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu. "In virtù della sua esperienza di lavoro di ben 45 anni, il CFS dovrebbe essere maggiormente coinvolto nelle attività svolte dalla FAO nel settore della sicurezza alimentare e della nutrizione, quale piattaforma internazionale e intergovernativa inclusiva di grande importanza."

A fronte delle crescenti perdite e sprechi alimentari derivanti dalle restrizioni agli spostamenti e ai trasporti introdotte per far fronte all'emergenza COVID-19, QU ha menzionato il potenziale ruolo che il Comitato potrebbe rivestire nel contrastare questo fenomeno in crescita in un'epoca in cui la fame dilaga in varie regioni del mondo.

Thanawat Tiensin, Presidente del CFS e Rappresentante permanente del governo thailandese presso le agenzie con sede a Roma, ha illustrato ai partecipanti alla Conferenza regionale le principali attività che il Comitato prevede di realizzare negli anni a venire. Si è inoltre detto preoccupato per l'impatto negativo della pandemia COVID-19 sulle filiere agroalimentari e sulla sicurezza alimentare, che ha gravi ripercussioni anche sul conseguimento degli obiettivi globali.

"Dobbiamo far fronte alle sfide pressanti dei nostri giorni," ha esortato Tiensin nel suo messaggio. "Il CFS dispone di strumenti strategici per aiutare le nazioni a progredire verso il conseguimento dell'OSS 2, ossia l'obiettivo Fame zero, e dell'Agenda 2030. I paesi e le parti interessate sono tenuti a partecipare attivamente e in maniera costruttiva al dialogo con il Comitato e ad assumersi la piena responsabilità dei risultati di tale condivisione," ha aggiunto.

In una delle tavole rotonde, il Ministro della Giustizia della Macedonia del Nord, Bojan Marichik, ha affermato che i paesi dei Balcani occidentali si stanno adoperando per promuovere l'uguaglianza di genere nel campo della proprietà e del controllo in ambito fondiario, aggiungendo che l'adozione dell'Agenda 2030 e di altri strumenti internazionali, tra cui lo Strumento di valutazione giuridica della FAO e le Direttive volontarie per una governance responsabile dei regimi di proprietà applicabili alle terre, alla pesca e alle foreste nel contesto della sicurezza alimentare nazionale (VGGT) del CFS, sono indispensabili per il raggiungimento di tale obiettivo.

La rappresentante del Meccanismo della società civile del CFS, Isa Alvarez, ha evidenziato quanto sia importante che le Direttive facciano affidamento su riscontri scientifici e concreti, e portino benefici alle persone che nutrono il nostro pianeta.

Katarina Eriksson, in rappresentanza del Meccanismo del settore privato del CFS, ha espresso apprezzamento per il processo partecipativo avviato al fine di sviluppare le linee guida sui sistemi alimentari e la nutrizione, descrivendolo come un "esempio rappresentativo del modus operandi del CFS."

Nella seduta conclusiva della Conferenza regionale, il Direttore Generale e i delegati hanno ringraziato la Repubblica dell'Uzbekistan per aver ospitato l'evento in modalità virtuale. Il Direttore Generale Qu Dongyu ha riservato un ringraziamento speciale a Jamshid Khodjaev, Ministro dell'Agricoltura dell'Uzbekistan, per aver presieduto la Conferenza.

Photo: ©FAO/Gent Skhullaku / FAO
La Conferenza ha riconosciuto la necessità di prestare particolare attenzione all'emancipazione dei giovani e delle donne rurali, nonché al rafforzamento dei servizi e delle infrastrutture rurali nell'intento di garantire uno sviluppo sostenibile inclusivo.