FAO.org

Home > Sala stampa > News Article

Il Direttore Generale delinea le riforme attuate e presenta il nuovo Programma di lavoro e il Bilancio

Foto: ©FAO/Alessia Pierdomenico
Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, apre i lavori del Consiglio della FAO.
Roma, 22 aprile 2013 - Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, ha aperto oggi i lavori del Consiglio della FAO con la presentazione del Programma di Lavoro e il Bilancio per il 2014-2015, che prevede un aumento dell'1% del budget in termini reali per sostenere il lavoro di base dell'Organizzazione nella lotta contro fame e malnutrizione e per promuovere uno sviluppo agricolo sostenibile.

Il Direttore Generale ha inoltre presentato i risultati ottenuti nel corso dell'ultimo anno nel taglio della burocrazia e di altri costi, che aiuteranno l'organizzazione a operare in modo più efficace.

"Si tratta di una trasformazione ambiziosa, che è appena iniziata, il cui impatto non è sempre immediatamente visibile, ma tuttavia indispensabile affinché la FAO possa funzionare nel 21mo secolo e svolgere il ruolo per cui è stata creata", ha dichiarato.

Aumentare l'efficienza e rafforzare la presenza sul campo

Guardando agli ultimi sedici mesi, da quando è al timone dell'Organizzazione, Graziano da Silva ha osservato che oltre ai 6,5 milioni di dollari di risparmio che i paesi membri  avevano richiesto di  individuare, l'organizzazione è stata in grado di ridurre i costi di ulteriori 19,3 milioni di dollari. Il risparmio totale di 25,8 milioni dollari - quasi quattro volte rispetto a quello che era stato richiesto - è derivato principalmente dalla razionalizzazione nelle aree amministrative, soprattutto presso la sede centrale della FAO a Roma.

Graziano da Silva ha fatto notare che questi risparmi hanno consentito di fare importanti passi avanti nel processo di decentramento dell'Organizzazione, con la creazione di 55 posti di lavoro professionali in tutto il mondo, pur mantenendo le capacità tecniche presso la sede centrale.

"Come ho sostenuto in precedenza, credo che una forte presenza sul campo sia il modo migliore per fare veramente della FAO un'organizzazione della conoscenza con i piedi ben piantati per terra", ha aggiunto Graziano da Silva.

Il Direttore Generale ha chiesto ai paesi, quando discuteranno del Programma di lavoro e del bilancio, di tenere in considerazione l'impegno dell'organizzazione nell'adempiere il proprio mandato ottimizzando al massimo le risorse disponibili - i risparmi senza precedenti, la riduzione complessiva del personale e l'aumento netto delle posizioni decentrate.

Ha poi fatto notare che i significativi cambiamenti già intrapresi, e quelli necessari per continuare questo processo, forgeranno una nuova FAO, che procederà decisa verso i suoi obiettivi strategici. "Per la prima volta nella storia della FAO, il suo bilancio sarà guidato dagli obiettivi e dai risultati che ci proponiamo di raggiungere, e non semplicemente dalle attività che svolgiamo."

Maggiore enfasi sulla protezione sociale

Graziano da Silva ha annunciato che proporrà il rafforzamento delle capacità della FAO in materia di protezione sociale, spiegando che le ragioni dietro questa decisione sono abbastanza semplici.

"La missione principale della FAO è sradicare la fame. Quando la FAO è stata creata, a ridosso della seconda guerra mondiale, la causa principale della fame era l'insufficiente produzione di cibo. Allora, la prima e unica priorità, era incrementare la produzione".

Oggi, ha spiegato, sebbene la produzione alimentare sia da allora aumentata in modo esponenziale, vi sono ancora circa 870 milioni di persone cronicamente sottoalimentate.

"Il problema ora è più complesso e di più difficile soluzione.  La causa principale della fame oggi è la mancanza di accesso al cibo. E' un problema legato alla povertà, soprattutto alla povertà rurale.  Migliorare le reti di protezione sociale è un modo efficace per aumentare la capacità dei poveri di comprare il cibo di cui hanno bisogno nel breve termine e completa le iniziative per far incrementare la produttività dei piccoli proprietari e l'occupazione rurale".

Ha poi osservato che guardando al futuro, ci sono quattro aree chiave della FAO che devono essere rafforzate: il Programma di Cooperazione Tecnica (il nucleo centrale del lavoro tecnico della FAO sul campo); l'integrazione delle reti di protezione sociale nelle strategie di riduzione della povertà; la comunicazione, le iniziative di promozione e patrocinio, le partnership e lo sviluppo delle capacità, oltre al lavoro di monitoraggio e valutazione.

Principali punti all'ordine del giorno

Nel suo nuovo Programma di lavoro e nel bilancio, la FAO propone un aumento di meno dell'1%, in grado di apportare grandi cambiamenti nel modo in cui l'organizzazione svolge la propria attività.
Alcuni punti salienti del Nuovo Programma di Lavoro e del Bilancio sono:

• Un aumento del budget di 10 milioni di dollari per rafforzare le aree prioritarie di lavoro, come il Programma di Cooperazione • Tecnica (il lavoro tecnico della FAO sul campo), incluse le reti di protezione sociale.
• Lo sviluppo e l'attuazione d'iniziative programmatiche regionali, come parte del Piano d'azione per gli obiettivi strategici.
• Un ulteriore rafforzamento della decentralizzazione.


Il Consiglio della FAO ha confermato nella carica di Vice Direttore Generale per il Dipartimento Conoscenza Maria Helena Semedo, di Capo Verde, con la FAO sin dal 2003 quando ha aderito all'Organizzazione nella qualità di Rappresentante in Niger.  Nel 2008 è stata nominata Vice Rappresentante Regionale per l'Africa e Coordinatrice sub-regionale per l'Africa occidentale.