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Innovative pratiche agricole faranno della manioca la coltura del XXI secolo

La FAO offre un modello di agricoltura sostenibile per soddisfare l'aumento della domanda

Photo: ©FAO/Sia Kambou
Dei contadini controllano una pianta di manioca, Chad.
Roma, 27 maggio 2013 - "Save and grow", un modello di agricoltura sostenibile e rispettosa dell'ambiente promosso dalla FAO, può far aumentare le rese della manioca fino al 400 per cento e contribuire a far diventare questo alimento di base da cibo dei poveri in coltura centrale del XXI secolo, ha detto oggi la FAO.

In una recente pubblicazione che illustra nel dettaglio le applicazioni dei principi di Save and Grow alla coltivazione di manioca su piccola scala, la FAO fa notare che la produzione di manioca dal 2000 a oggi è aumentata del 60% ed è destinata ad aumentare ancora, via via che se ne riconoscerà l' enorme potenziale.

Impiegando invece l'approccio di agricoltura intensiva, con largo uso di mezzi di produzione, sperimentato durante Rivoluzione Verde del secolo scorso, si rischia di causare danni alla base di risorse naturali ed aumentare le emissioni di gas serra responsabili del cambiamento climatico.

La soluzione, secondo la FAO, sta nell'approccio Save and Grow che riesce a raggiungere rendimenti più elevati con una migliore salute del suolo, piuttosto che con un uso massiccio di input chimici. Si interferisce poco sul terreno, che non viene lavorato o lavorato al minimo.  Si mantiene in modo permanente la copertura organica del suolo e le colture vengono rotate per evitare la perdita delle sostanze nutritive ed il proliferare delle infestazioni.

Al posto delle monocolture normalmente impiegate nei sistemi di coltivazione intensiva, Save and Grow incoraggia colture miste e la loro rotazione, insieme ai principi della lotta antiparassitaria integrata, che per tenere gli insetti nocivi sotto controllo al posto dei pesticidi chimici, utilizza piantine immuni da malattie e nemici naturali dei parassiti.

Risultati eccezionali

Questa strategia ha dato risultati straordinari in coltivazioni pilota in Vietnam, dove gli agricoltori impiegando queste innovative tecnologie e pratiche sono riusciti a incrementare i rendimenti di manioca da 8,5 a 36 tonnellate - un aumento di oltre il 400%.

Nella Repubblica Democratica del Congo, dopo corsi di formazione sull'impiego di piantine immuni, sulla pacciamatura e sull'alternanza delle colture, gli agricoltori che avevano frequentato le scuole sul campo hanno ottenuto incrementi di rendimento fino al 250%.

In Colombia, la rotazione della coltivazione di manioca con fagioli e sorgo ha fatto aumentare le rese laddove i fertilizzanti minerali da soli avevano fallito.

La manioca è una coltura molto versatile coltivata su piccola scala in più di 100 paesi. Le sue radici sono ricche di carboidrati, mentre le sue tenere foglie contengono fino al 25% di proteine​​, ferro, calcio e vitamine A e C. Altre parti della pianta possono essere usate come mangimi per animali e il bestiame allevato con la manioca presenta una buona resistenza alle malattie e bassi tassi di mortalità.

Una ragione che spiega l'aumento della domanda di manioca è anche l'attuale prezzo sostenuto dei cereali. Questo la rende un'alternativa valida al grano e al mais, in quanto può essere trasformata in una farina di alta qualità che può in parte sostituire quella di frumento.

La sicurezza alimentare

Ma oltre alla sua importanza come fonte di cibo e di sicurezza alimentare, la manioca ha anche una quantità di usi industriali, che potrebbero promuovere lo sviluppo e far aumentare il reddito delle comunità rurali.

La manioca è seconda solo al mais come fonte di amido, e varietà sviluppate di recente producono radici ricche di amido molto ricercate dall'industria.

Anche la domanda di manioca come materia prima per la produzione di bioetanolo è in rapida crescita.  E un'altra considerazione importante è che tra le grandi colture di base africane, la robusta e resistente manioca sarà la meno colpita dall'avanzare del cambiamento climatico.

Grazie alle pratiche agricole promosse da Save and Grow, i paesi in via di sviluppo potranno evitare i rischi di un'intensificazione non sostenibile riuscendo al tempo ad incrementare le rese, alleviare la fame e la povertà rurale e contribuire allo sviluppo economico nazionale.