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Mercati dei prodotti alimentari più equilibrati nel 2013-14

Nuovo rapporto FAO Food Outlook - Raccolti record e scorte superiori alle previsioni

Photo: ©FAO/Marco Salustro
Si prevedono mercati piu equilibrati nel 2013
Roma, 13 giugno 2013 - I mercati delle materie prime alimentari, in particolare quelli dei cereali, saranno più equilibrati nel 2013-14, secondo il rapporto biennale FAO, pubblicato oggi, Food Outlook (Prospettive alimentari) che analizza i mercati alimentari a livello mondiale.

Le importazioni alimentari a livello mondiale nel 2013 sono provvisoriamente stimate intorno a 1.090 miliardi di dollari, cifra abbastanza simile al livello dello scorso anno, ma un 13% al di sotto del record del 2011. E si prevede che le fatture più alte dei prodotti ittici e di quelli zootecnici controbilanceranno la spesa più bassa della maggior parte delle altre materie prime, specie dello zucchero.

I previsti raccolti più abbondanti nei paesi meno sviluppati (LDC), in quelli a basso reddito con deficit alimentare (LIFDC) e nei paesi dell'Africa sub-sahariana, dovrebbero riuscire a far limitare le importazioni.

Con una produzione mondiale di cereali che nel 2013 dovrebbe raggiungere, secondo il rapporto, la cifra record di 2.460 milioni di tonnellate, i prezzi dei cereali potrebbero rallentare, e i mercati potrebbero essere meno turbolenti.

Per la nuova stagione di commercializzazione 2013-14, le proiezioni più recenti per il mercato mondiale dei cereali suggeriscono un maggiore equilibrio del rapporto domanda- offerta. Dopo una situazione relativamente tesa e prezzi elevati, nel 2012-13 "le buone prospettive della produzione e la probabile ricostituzione degli stock mondiali potrebbero aprire la strada a mercati più tranquilli e ad un allentamento dei prezzi," si legge nel rapporto.

La prevista produzione cerealicola record, se mantenuta, rappresenterebbe un aumento del 6,5% rispetto al livello ridotto dello scorso anno, a causa della maggiore produzione mondiale di grano e della forte ripresa della produzione di mais attesa negli Stati Uniti.  Anche la produzione di riso aumenterà nel 2013, sebbene le preoccupazioni per un possibile calo dei prezzi potrebbero frenare la crescita.

Maggiore utilizzo

Nel 2013-14 l'utilizzo globale di cereali si prevede raggiungerà i 2.402 milioni di tonnellate, un 3% in più rispetto al 2012-13. Gran parte della crescita dovrebbe derivare da un maggiore utilizzo di mais per mangimi e per usi industriali negli Stati Uniti.

Per la seconda stagione consecutiva l'utilizzo totale di cereali secondari si prevede sarà maggiore nei paesi in via di sviluppo che in quelli sviluppati.

In base alle prospettive attuali, entro la fine della stagione 2014, le scorte mondiali di cereali potrebbero registrare una ripresa dell'11%, raggiungendo 569 milioni di tonnellate, che sarebbe il livello più alto registrato negli ultimi dodici anni.

Il commercio mondiale di cereali si prevede raggiungerà i 306 milioni di tonnellate, quantità vicina al livello del 2012-13. Una riduzione del commercio di grano compenserà la ripresa del mais mentre il commercio del riso nel 2014 non dovrebbe subire grosse variazioni.

Le previsioni per altre commodity alimentari

Zucchero - La produzione mondiale di zucchero nel 2012-13 è destinata ad aumentare di 4,8 milioni di tonnellate, pari ad un incremento del 2,8%, e raggiungere i 180 milioni di tonnellate, con un'eccedenza prevista di 6,6 milioni di tonnellate. L'aumento della produzione in Brasile, negli Stati Uniti, in Australia e in Cina compenserà il calo di produzione previsto in India, nell'Unione Europea ed in Tailandia. Per il consumo mondiale di zucchero è prevista una crescita di circa il 2 %, mentre caleranno i prezzi sui mercati interni.

Carne - Nel 2013 la produzione mondiale di carne dovrebbe aggirarsi intorno ai 308,2 milioni di tonnellate, un modesto incremento di 4,3 milioni di tonnellate, pari all'1,4 %, rispetto al 2012. Mentre i produttori di molti paesi continuano a dover fare i conti con prezzi dei mangimi sostenuti, che però nel 2012 hanno cominciato a calare, e potrebbero diminuire ulteriormente nel corso del 2013.

Latte e latticini - Nei primi quattro mesi del 2013 i prezzi internazionali dei prodotti lattiero-caseari hanno registrato una forte crescita, in particolare in marzo e aprile, e prezzi elevati sono attesi per i prossimi mesi, causa principale del rincaro il brusco calo della produzione di latte in Nuova Zelanda.

Pesce e prodotti ittici - La produzione ittica mondiale nel 2013 dovrebbe raggiungere un nuovo livello record, superando per la prima volta i 160 milioni di tonnellate. Anche il pesce per il consumo umano diretto aumenterà in modo significativo, poiché una percentuale minore delle catture sarà destinata alla produzione di farina di pesce. Su base pro-capite, il consumo di pesce complessivo a livello mondiale si sta avvicinando ai 20 kg l'anno, con l'acquacoltura che rappresenta quasi la metà.

Semi oleosi - L'attesa ripresa della produzione mondiale di semi oleosi, abbinata ad un rallentamento del consumo, hanno portato ad un ammorbidimento dei prezzi. Positive le prime previsioni per il 2013-14 che suggeriscono un maggiore equilibrio della domanda-offerta a livello mondiale e di conseguenza un allentamento generale dei prezzi.

La Quinoa in primo piano

In una sezione speciale dedicata alla quinoa - il 2013 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite "Anno Internazionale della Quinoa" - il rapporto fa notare che questa commodity andina ha un grande potenziale per un'espansione sia della produzione che del commercio.

"Nei prossimi anni la domanda mondiale dovrebbe continuare a crescere in modo sostenuto, trainata soprattutto dai paesi sviluppati, dove la spesa per alimenti sani e naturali è in aumento", si legge nel rapporto.

Vi è anche la possibilità che la quinoa possa essere introdotta in altre parti del mondo, oltre le Ande, data l'alta resistenza e lo scarso fabbisogno di acqua che la pianta richiede.