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La prova che la fame può essere sconfitta

La FAO celebra 38 paesi per essere riusciti a dimezzare la fame

Photo: ©FAO/Giulio Napolitano
La cerimonia di premiazione presso la sede della FAO, Roma.
Roma,16 giugno 2013 - Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, ha formalmente consegnato attestati di riconoscimento a 38 Paesi per aver dimezzato la fame, in anticipo rispetto al 2015, data stabilita dagli obiettivi internazionali.

Nel corso di una cerimonia ad alto livello, alla quale hanno partecipato diversi capi di stato, 18 paesi hanno ricevuto diplomi per essere riusciti a raggiungere prima del tempo stabilito sia il primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio di dimezzare la proporzione di coloro che soffrono la fame entro il 2015 - sia quello stabilito dal Vertice Mondiale dell'Alimentazione, di dimezzare per il 2015 il numero totale delle persone sottonutrite.

Questi paesi sono: l'Armenia, l'Azerbaigian, Cuba, Djibouti, la Georgia, il Ghana, la Guyana, il Kuwait, il Kirghizistan, il Nicaragua, il Perù, Saint Vincent e Grenadine, Samoa, Sao Tome e Principe, la Tailandia, il Turkmenistan, il Venezuela e il Vietnam.

Venti paesi hanno ricevuto attestati per aver raggiunto solo il primo degli Obiettivi del Millennio.  Essi sono: l'Algeria, l'Angola, il Bangladesh, il Benin, il Brasile, la Cambogia, il Camerun, il Cile, la Repubblica Dominicana, le Isole Figi, l'Honduras, l'Indonesia, la Giordania, il Malawi, le Maldive, il Niger, la Nigeria, Panama, Togo e l'Uruguay.

Il riconoscimento in entrambi i casi si è basato per aver conseguito la riduzione della fame tra il 1990-92 e il 2010-2012.

L'obiettivo del Vertice Mondiale dell'Alimentazione è stato fissato nel 1996, quando 180 nazioni sono convenute presso la FAO per discutere i modi per sconfiggere la fame.  Il Primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio è stato istituito dalla comunità internazionale all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2000.

Inoltre, otto paesi sono stati identificati come essere sulla buona strada per soddisfare il Primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio, essi sono: le Bahamas, Ciad, Cina, Etiopia, Gabon, Ruanda, Isole Salomone e Vanuatu.

"A tutti voi voglio dire che siete la prova vivente che quando una società decide di porre fine alla fame, e quando c'è un impegno politico da parte dei governi, possiamo trasformare quella volontà in azioni e risultati concreti," ha dichiarato Graziano da Silva.

"La FAO è orgogliosa di lavorare con tutti i nostri Paesi membri, sviluppati e in via di sviluppo, per raggiungere la nostra visione comune di un mondo senza fame e sostenibile", ha aggiunto.

La prima generazione che può porre fine alla fame

Il Direttore Generale ha fatto notare che mancano 928 giorni alla scadenza degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio del 2015, ma ha esortato i paesi ad andare oltre e puntare alla completa eliminazione della fame.

"Siamo la prima generazione che può porre fine alla fame, che ha afflitto l'umanità fin dalla nascita della civiltà. Cerchiamo di cogliere questa opportunità ", ha aggiunto.

Graziano da Silva ha affermato che a livello regionale vi è un grosso impegno per sostenere gli sforzi nazionali contro la fame. Ha poi ringraziato la comunità internazionale dei donatori per aver aiutato ad avviare e promuovere interventi contro la fame in numerosi paesi.

Il Direttore Generale della FAO ha poi evidenziato che vi sono 15 paesi in via di sviluppo che già dal 1990 avevano tassi di fame inferiori al 5%: Argentina, Barbados, Dominica, Brunei, Egitto, Iran, Kazakhstan, Libano, Malesia, Messico, Repubblica di Corea, Arabia Saudita, Sudafrica, Tunisia ed Emirati Arabi Uniti.

Alla cerimonia hanno partecipato numerosi rappresentanti di paesi membri della FAO tra cui: il Presidente della Georgia, Mikheil Saakashvili; il Presidente del Ghana, John Dramani Mahama; il Presidente dell'Honduras, Porfirio Lobo Sosa; il Presidente di Panama, Ricardo Martinelli; il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro; il Primo Ministro della Guyana, Samuel AA Hinds; il Primo Ministro di Saint Vincent e Grenadine, Ralph Gonzalves; il Primo Ministro di São Tomé e Principe, Gabriel Arcanjo Ferreira da Costa.

La cerimonia ha avuto luogo nel corso della Conferenza biennale della FAO (15-22 giugno 2013), il massimo organo di governo dell'Organizzazione.