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Il Direttore Generale sottopone il programma di lavoro all’approvazione della Conferenza

Necessario per la FAO avere un ruolo più rilevante per riuscire a sradicare la fame

Photo: ©FAO/Giulio Napolitano.
Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, si rivolge alla Conferenza della FAO.
Roma, 17 giugno 2013 - Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, ha sottoposto oggi alla Conferenza dell'Organizzazione in corso a Roma, l'approvazione del programma di lavoro ed il budget, entrambi focalizzati a migliorare l'assistenza che l'Organizzazione fornisce ai Paesi Membri, così che essi possano raggiungere la sicurezza alimentare e lo sviluppo agricolo.

"Da quando ho assunto la direzione, mattone dopo mattone, abbiamo gettato le basi di cui avevamo bisogno per migliorare l'assistenza che offriamo ai Paesi Membri", ha affermato Graziano da Silva nel suo intervento alla Conferenza.

"Questo è il pezzo mancante che trasformerà in azioni concrete i risultati del Rivisto Quadro Strategico che abbiamo costruito insieme", ha aggiunto.

Per attuare il programma, l'Organizzazione chiede un aumento dell'1% del budget in termini reali per i prossimi due anni, e meno del 4% per coprire l'inflazione e l'aumento dei costi.

"E' in momenti come questi, quando le sfide sono maggiori, che abbiamo maggiormente bisogno di dimostrare il nostro impegno collettivo nei confronti dell'Organizzazione e dei suoi obiettivi".  Negli ultimi vent'anni, le successive riduzioni del bilancio della FAO, hanno causato una perdita del 27% del suo valore reale, ha fatto notare Graziano da Silva, che ha anche sottolineato la necessità di trovare un consenso su un bilancio che consentirebbe all'Organizzazione di  attuare il programma di lavoro proposto per il 2014-2015, il primo da quando è stato eletto Direttore Generale della FAO.

Trasformare la FAO

Rivolgendosi alla Conferenza, Graziano da Silva ha evidenziato il lavoro svolto nei suoi primi 18 mesi di mandato: aver focalizzato il lavoro della FAO intorno a cinque nuovi obiettivi strategici e un sesto obiettivo tecnico, l'approvazione di strategie di collaborazione con il settore privato e con la società civile, come pure il rafforzamento dei partenariati con istituzioni scientifiche e di ricerca, e l'aver portato a termine la riforma dell'Organizzazione.

Ricordando la lectio magistralis con cui il professor Amartya Sen ha aperto la Conferenza, il Direttore Generale ha sottolineato un cambiamento importante nel lavoro dell'organizzazione.

"Se continuiamo a guardare alla fame semplicemente in termini di produzione alimentare, non riusciremo a risolvere questo problema, come il professor Amartya Sen ci ha ricordato", ha detto Graziano da Silva.  "Il mondo produce già oggi cibo a sufficienza. La causa principale della fame è la mancanza di accesso al cibo".

"Oggi per garantire la sicurezza alimentare, è indispensabile integrare la dimensione dell'accesso alle nostre risposte, insieme ad un sostegno continuo per aumentare la produzione alimentare in modo sostenibile", ha spiegato.

Graziano da Silva ha poi evidenziato la maggiore efficienza dell'organizzazione, che dalla sua elezione a Direttore Generale, ha portato a un risparmio di quasi 45 milioni di dollari. Questo, a sua volta, ha permesso di rafforzare la presenza tecnica dell'Organizzazione sul campo e l'attuazione di sei iniziative regionali che rispondono alle esigenze individuate dai Paesi Membri nelle Conferenze regionali della FAO tenute nel corso del 2012.

"Tutto questo aiuterà ad ottenere con il nostro lavoro risultati migliori laddove è veramente importante: a livello di paese, trasformando la FAO in una vera organizzazione della conoscenza con i piedi per terra", ha sottolineato.

L'impegno per sradicare la fame

Il Direttore Generale ha proseguito dicendo che la Conferenza sarà chiamata ad approvare una modifica del primo obiettivo dell'Organizzazione, e cioè puntare all'eradicazione, piuttosto che alla riduzione della fame, dell'insicurezza alimentare e della malnutrizione.

"E' solo una parola, ma fa una grande differenza".  "L'eliminazione della fame e della malnutrizione avrà una grande ricaduta in termini di pace e prosperità, da cui tutti i paesi trarranno beneficio. Ed è parte cruciale del futuro sostenibile che vogliamo."

La Conferenza si è aperta Sabato con l'annuale  McDougall Lecture, tenuta quest'anno dal premio Nobel Amartya Sen, che ha concentrato la sua attenzione sulla necessità di un approccio più ampio per combattere la fame, e con la consegna dei FAO Awards per il contributo dato da istituzioni ed individui alla sicurezza alimentare.  Quest'anno sono stati assegnati tra gli altri alla Self Employed Women's Association of India e all'Unione Europea, rappresentata dal Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso.

Nella giornata di domenica sono stati assegnati diplomi di riconoscimento a quei paesi che hanno già raggiunto il Primo obiettivo di sviluppo del Millennio e quello stabilito dal Vertice Mondiale dell'Alimentazione.