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FAO - Approvato il Programma di lavoro e il Budget 2014-2015

Il Direttore Generale saluta con soddisfazione il consenso raggiunto

Foto: ©FAO/Alessandra Benedetti
La Conferenza di governo della FAO approva il Programma di Lavoro e il Budget.
FAO - Approvato il Programma di lavoro e il Budget 2014-2015
Il Direttore Generale saluta con soddisfazione il consenso raggiunto

Roma, 22 giugno 2013 - A conclusione della settimana di lavori della 38ma Conferenza della FAO - il massimo organo di governo dell'Organizzazione - i Membri della FAO hanno approvato il Programma di Lavoro e il Budget per il 2014-2015.

"Voglio ringraziare tutti voi per aver dato un chiaro segnale d'impegno nei confronti di questa Organizzazione ed i suoi obiettivi - in realtà la vostra organizzazione ed i vostri obiettivi", ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, rivolgendosi all'assemblea dei Paesi Membri.

"Questo consenso generale mostra la volontà di lavorare insieme per superare le differenze. Dimostra fiducia. Dimostra l'impegno a lavorare insieme verso un futuro senza fame e sostenibile, che è quello che tutti noi vogliamo", ha aggiunto Graziano da Silva.

Il bilancio approvato di 1.028,1 milioni di dollari - un aumento del 2,2% rispetto al biennio in corso - consentirà all'organizzazione di svolgere il programma di lavoro presentato, incentrato su cinque obiettivi strategici e su un sesto obiettivo connesso con il lavoro tecnico e normativo dell'Organizzazione (vedi riquadro).

Graziano da Silva ha invitato i membri della FAO a sostenere anche con contributi volontari il pieno raggiungimento degli obiettivi strategici e l'attuazione del programma di lavoro che ha ricevuto il sostegno unanime e vigoroso da parte di tutta la Conferenza.

L'aumento della produzione alimentare non basta

La 38ma Conferenza della si è aperta sabato scorso con la lectio magistralis del premio Nobel per l'Economia Amartya Sen, tenuta nell'ambito della tradizionale McDougall Lecture sulla sicurezza alimentare.  Secondo Sen se il mondo vuole debellare la fame, occorre affrontarne tutte le cause contemporaneamente - in particolare la povertà - e non solo concentrarsi a produrre più cibo.

Alle sue parole hanno fatto eco quelle pronunciate da Papa Francesco nell'udienza concessa ai delegati della Conferenza FAO lo scorso mercoledì.

"E' ben noto a tutti che gli attuali livelli di produzione sono sufficienti, eppure milioni di persone ancora soffrono e muoiono di fame. Questo è davvero scandaloso", ha dichiarato il Papa.

Il nuovo programma di lavoro della FAO per promuovere la sicurezza alimentare riconosce la necessità di un approccio più integrato, che comprenda nel suo campo d'azione interventi di protezione sociale.

I successi nella lotta contro la fame

Nel corso della conferenza, la FAO ha formalmente riconosciuto 38 Paesi per aver dimezzato la fame ben prima della scadenza del 2015. Venti di loro hanno raggiunto il primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio, quello di dimezzare la percentuale delle persone che soffrono la fame. Diciotto hanno anche raggiunto l'obiettivo più stringente fissato dal Vertice Mondiale dell'Alimentazione del 1996 di dimezzare il numero assoluto delle persone che soffrono la fame.

"Dobbiamo sfruttare questo slancio in avanti verso la completa eradicazione della fame. Siamo la prima generazione che può farlo. Cogliamo quest'opportunità," ha dichiarato Graziano da Silva.

La Conferenza ha inoltre approvato di modificare il primo obiettivo globale della FAO cambiando la parola riduzione in eliminazione della fame, dell'insicurezza alimentare e della malnutrizione.

Intensificare gli sforzi in Africa

In un evento collaterale che ha avuto luogo nel corso della Conferenza, l'Angola ha annunciato un contributo di 10 milioni dollari a favore dell'Africa Solidarity Trust Fund, mediante il quale i paesi africani finanzieranno interventi per la sicurezza alimentare nella regione. Questa donazione si aggiunge a quella di 30 milioni di dollari fatta in precedenza dalla Guinea Equatoriale e agli altri contributi dati dal Camerun e da organizzazioni africane della società civile.

Rinnovare i partenariati per porre fine alla fame in Africa sarà al centro di un incontro ad alto livello che si terrà dal 30 giugno al 1 luglio prossimi, co-organizzato dall'Unione Africana, dalla FAO e dall'Istituto Brasiliano Lula, con la partecipazione dell'IFAD, del PAM e di altri partner.

La FAO accoglie nuovi membri

La Conferenza ha votato all'unanimità l'ingresso del Brunei, di Singapore e del Sud Sudan come nuovi Membri della FAO, portandone il numero totale a 197: 194 Paesi, 1 Organizzazione (l'Unione europea) e 2 membri associati (Isole Faroe e Tokelau) .

La Conferenza ha anche eletto Wilfred Joseph Ngirwa, della Tanzania, Presidente indipendente del Consiglio esecutivo della FAO per il periodo luglio 2013 - giugno 2015. Ngirwa è stato il Rappresentante permanente della Tanzania presso le agenzie ONU di Roma tra il 2006 e il 2012 e in precedenza era stato Segretario permanente presso il Ministero delle Politiche Agricole e della Sicurezza alimentare della Tanzania.