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Il Comitato per la Sicurezza Alimentare discute delle sfide della fame

L’organismo internazionale promuove la convergenza politica per affrontare meglio le questioni di sicurezza alimentare

Photo: ©FAO/Alessia Pierdomenico
Il CFS è la più importante piattaforma internazionale in cui tutte le parti coinvolte lavorano insieme per il raggiungimento della sicurezza alimentare e della nutrizione per tutti.
Roma, 7 ottobre 2013 - Ha aperto oggi i lavori la 40ma sessione del Comitato per la sicurezza alimentare mondiale (CFS 40), - il più importante foro intergovernativo per la sicurezza alimentare e la nutrizione - con un appello urgente a costruire collegamenti più efficaci tra le politiche internazionali e le esigenze quotidiane di milioni di persone tra le più vulnerabili al mondo.

"Le ultime stime segnalano che nel 2013 sono quasi 30 milioni in meno le persone che soffrono la fame rispetto allo scorso anno," ha detto il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva. "E si continuano a fare progressi verso il conseguimento dell'Obiettivo di Sviluppo del Millennio di dimezzare tra il 1990 e il 2015 la percentuale di popolazione denutrita".

"Vedo molte sfide davanti a noi, ma anche progressi e successi su cui possiamo costruire" ha aggiunto Graziano da Silva" "Siamo convinti che lavorare insieme è l'unica strada da percorrere."

"Lavorando con uno spirito di fiducia e di responsabilità reciproca, i molteplici attori all'interno di questo comitato stanno collaborando per affrontare alcune delle questioni più spinose che si frappongono al raggiungimento della sicurezza alimentare per tutti", ha detto David Nabarro, Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la sicurezza alimentare e la nutrizione.  Questioni chiave da affrontare, secondo Nabarro, includono "il possesso della terra, la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico, la volatilità dei prezzi alimentari e i biocarburanti ".

Durante la settimana di lavori, sono in programma due tavole rotonde in cui si discuterà rispettivamente di biocarburanti e sicurezza alimentare, e degli investimenti nell'agricoltura su piccola scala.

Le tavole rotonde saranno seguite da consultazioni e negoziati per arrivare a raccomandazioni politiche ampiamente condivise.

"Povertà e fame vanno di pari passo e la povertà è più diffusa e grave nelle aree rurali", ha detto Kanayo F. Nwanze, Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) nel suo intervento.  "Non bisogna dimenticare che le aree rurali sono un elemento chiave di qualsiasi nuova agenda per lo sviluppo e per la sicurezza alimentare globale, e che investire nell'agricoltura su piccola scala è per i paesi in via di sviluppo il modo più vantaggioso, dal punto di vista economico, per affrontare fame e povertà".

Tra le altre iniziative in agenda la formulazione di un programma d'azione per affrontare l'insicurezza alimentare in situazioni di crisi prolungate e lo sviluppo di linee guida per investimenti agricoli responsabili.

"Il mondo ha bisogno di un CFS forte ed efficace", ha detto Ertharin Cousin, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale (PAM). "Su di noi grava una grande responsabilità, ma essa è niente in confronto alle sofferenze degli 840 milioni di persone cronicamente sottonutrite che dipendono da noi per cambiare questa situazione"

Il CFS 40 ha aperto i suoi lavori a distanza di una settimana dal rapporto delle Nazioni Unite sull'insicurezza alimentare nel mondo che ha mostrato un calo complessivo della denutrizione, anche se con dati molto disomogenei tra i diversi paesi e regioni nella lotta contro le forme più estreme e prolungate di fame cronica.

I numeri della fame

Il rapporto, The State of Food Insecurity in the World (Lo Stato dell'insicurezza alimentare nel mondo, N.d.T.) stima che sono 842 milioni le persone al mondo che hanno sofferto di fame cronica nel periodo 2011-13, un calo rispetto agli 868 milioni di persone registrate nel biennio 2010-12, e un calo del 17 per cento rispetto al 1990-1992.

A livello regionale, in Africa sub-sahariana, nonostante i notevoli passi avanti di alcuni paesi, ben una su quattro persone soffre la fame, mentre in Asia orientale, Asia sud-orientale, e in America Latina si sono registrati miglioramenti più sostanziali.

Circa il 75 per cento delle persone più povere al mondo vive in aree rurali e dipende per lo più dall'agricoltura per il proprio sostentamento.

Partecipano a questa sessione del CFS anche ministri e vice ministri dell'agricoltura di tutto il mondo, a Roma per la  Seconda Riunione Ministeriale sui prezzi alimentari internazionali.

A margine della sessione plenaria sono previsti oltre 30 eventi collaterali che affronteranno una vasta gamma di questioni connesse con  la sicurezza alimentare e la nutrizione. Gli incontri sono stati programmati da governi e organizzazioni, sia della società civile che del settore privato.