FAO.org

Home > Sala stampa > News Article

La FAO esorta i paesi ad adattarsi alla volatilità dei prezzi alimentari

La volatilità dei prezzi è destinata a durare - I ministri di 30 Paesi si incontrano per discutere dei prezzi alimentari internazionali

Photo: ©FAO/Giuseppe Carotenuto
Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva interviene alla Riunione Ministeriale.
Roma 7 ottobre 2013 - La stagione della volatilità dei prezzi alimentari non si è ancora conclusa, nonostante l'attuale tregua del mercato, ha affermato il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, intervenendo alla Riunione ministeriale sui prezzi alimentari internazionali che ha aperto i lavori oggi e a cui partecipano circa 30 ministri dell'Agricoltura.

Il Direttore Generale ha fatto notare che l'incontro di quest'anno si svolge in un clima meno travagliato rispetto al precedente incontro dell'ottobre 2012, quando i ministri si erano riuniti in risposta al terzo picco in cinque anni dei prezzi internazionali del grano.

"Le prospettive per i mercati internazionali delle materie prime alimentari, appaiono quest'anno finalmente più calme," ha affermato. "La produzione di grano è in netta ripresa e l'aumento dello stock-to-use ratio (il rapporto tra stock finali e utilizzazioni interne N.d.T.) dovrebbe portare a una maggiore stabilità dei prezzi. L'Indice FAO dei prezzi dei cereali è sceso del 20 per cento rispetto a un anno fa".

Ma anche se i prezzi si sono stabilizzati, il Direttore Generale ha esortato a non abbassare la guardia. "Nonostante i prezzi alimentari siano scesi, rimangono ancora sopra i loro livelli storici, e la loro volatilità è destinata a protrarsi nei prossimi anni", ha fatto notare.

Soluzioni durature

Ma il Direttore Generale ha anche sottolineato che, se i prezzi alimentari più bassi hanno portato sollievo ai consumatori poveri, prezzi più sostenuti non erano necessariamente solo negativi dal momento che il rialzo è avvenuto dopo tre decenni di prezzi stagnanti che avevano avuto effetti negativi sul settore agricolo di molti paesi poveri

Graziano da Silva ha poi esortato i paesi a sfruttare la relativa calma, a prepararsi a future turbolenze del mercato e a trovare soluzioni durature ai problemi connessi con la volatilità dei prezzi alimentari.

"Se prezzi elevati e volatili sono destinati a perdurare, allora occorre adattarvisi", ha sottolineato il Direttore Generale della FAO.

 "Le due questioni cruciali che i pesi devono affrontare sono come aiutare i piccoli agricoltori poveri a trarre vantaggio da prezzi dei prodotti alimentari più alti, e come proteggere le famiglie a basso reddito che ne soffrono le conseguenze".  

"La situazione attuale offre l'opportunità agli agricoltori di reinvestire in agricoltura", ha continuato, chiedendo un insieme di politiche per garantire che i piccoli agricoltori abbiano i mezzi per trarre profitto da questa situazione.

La protezione sociale

Le famiglie a basso reddito devono nel frattempo essere protette mediante il rafforzamento dei programmi di protezione sociale, tra questi i trasferimenti di denaro alle famiglie estremamente povere, e la creazione di nuovi modi per collegare la protezione sociale e il sostegno alla produzione agricola.

"I paesi di tutto il mondo stanno mietendo successi impiegando questi programmi di protezione sociale e di sostegno produttivo per combattere la fame e la povertà", ha aggiunto.

Una governance globale

"Il miglioramento della governance a livello globale ha svolto un ruolo importante per scongiurare dal luglio 2012 ulteriori impennate dei prezzi alimentari", ha continuato Graziano da Silva.

In particolare, il Sistema d'informazione sul mercato agricolo (AMIS), avviato dal G20 nel 2011, si è rivelato un'arma efficace per combattere contro un'eccessiva volatilità dei prezzi, facendo migliorare il coordinamento internazionale, l'informazione e la trasparenza e per ridurre l'instabilità dei mercati e il rischio di interventi di destabilizzazione unilaterali.

La riunione ministeriale sui prezzi alimentari internazionali di oggi è coincisa con l'apertura dei lavori del Comitato sulla sicurezza alimentare mondiale, che durerà sino all'11 ottobre.