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Aumentano le emissioni di gas serra dall’agricoltura

È necessaria un’attenta valutazione delle emissioni e delle possibilità di mitigazione per adottare contromisure adeguate

Photo: ©FAO/Daniel Hayduk
L’agricoltura, il settore forestale e altri utilizzi del suolo emettono oltre 10 miliardi di tonnellate di gas serra.

11 aprile 2014, Roma - Nuove stime della FAO sui gas serra mostrano che le emissioni da parte dell'agricoltura, delle foreste e della pesca sono quasi raddoppiate negli ultimi cinquant'anni e potrebbero aumentare di un ulteriore 30 per cento entro il 2050, se gli sforzi per ridurle non saranno intensificati.

Questa è la prima volta che la FAO pubblica le proprie stime globali sulle emissioni di gas serra derivanti dall'agricoltura, dal settore forestale e da altri usi del suolo (AFOLU), quale contributo al Quinto Rapporto di Valutazione del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico [IPCC acronimo inglese ndt].

Le emissioni di gas serra provenienti dall'agricoltura e dall'allevamento sono passate dai 4,7 miliardi di tonnellate equivalenti di biossido di carbonio (CO2 eq) nel 2001 a oltre 5,3 miliardi di tonnellate nel 2011, con un aumento del 14 per cento verificatosi soprattutto nei paesi in via di sviluppo a seguito dell'espansione della produzione agricola totale.

Nel frattempo, le emissioni di gas serra dovute al cambiamento di uso del suolo e alla deforestazione hanno registrato una diminuzione del 10 per cento nel periodo 2001-2010, segnando una media di 3 miliardi di tonnellate di CO2  eq all'anno, grazie alla riduzione del tasso di deforestazione e all'aumento dei volumi di carbonio atmosferico catturato in vari paesi.  

Le emissioni dall'agricoltura, dal settore forestale e da altri usi del suolo nel periodo 2001-2010 sono ripartite come segue:

• 5 miliardi di tonnellate di CO2  eq/anno da produzione di cereali e allevamento
• 4 miliardi di tonnellate di CO2  eq/anno dalla conversione netta delle foreste ad altro uso (indicatore di deforestazione)
• 1 miliardo di tonnellate di CO2  eq/anno dalla degradazione delle torbiere
• 0,2 miliardi di tonnellate di CO2  eq/anno dalla combustione di biomassa

Nello stesso periodo, circa 2 miliardi di tonnellate di CO2  eq/anno sono state rimosse dall'atmosfera grazie ai pozzi di carbonio forestali.

Il database della FAO, basato sui rapporti dei paesi membri, mostra che, mentre le emissioni del settore agricolo continuano ad aumentare,  lo fanno comunque ad un tasso di crescita inferiore rispetto alle emissioni da combustione di carburanti fossili in altri settori. Ciò significa che l'incidenza AFOLU sul totale delle emissioni antropogeniche è in calo.

Origini delle emissioni agricole

La prima fonte di emissioni di gas serra dall'agricoltura è la fermentazione enterica (metano, prodotto e rilasciato dal bestiame durante la digestione) che nel 2011 ha rappresentato il 39 per cento della quota totale di emissioni del settore. Le emissioni dovute alla fermentazione enterica sono aumentate dell'11 per cento tra il 2001 e il 2011.

Le emissioni generate dall'utilizzo di fertilizzanti sintetici ha rappresentato il 13 per cento delle emissioni agricole (725 milioni di tonnellate di CO2  eq nel 2011), diventando così la fonte di emissioni agricole in più rapido aumento del settore: più 37 per cento dal 2001.

Le emissioni di metano prodotte da processi biologici conseguenti alla coltivazione del riso, incidono per il 10 per cento sul totale delle emissioni agricole, mentre quelle provenienti dagli incendi delle savane incidono per il 5 per cento.

Secondo i dati della FAO, nel 2011, il 44 per cento dei gas serra di origine agricola è stato rilasciato in Asia, il 25 per cento nelle Americhe, il 15 per cento in Africa, il 12 per cento in Europa e il 4 per cento in Oceania. Questa ripartizione regionale si è mantenuta generalmente costante nell'ultimo decennio; nel 1990, tuttavia, la quota dell'Asia sul totale era inferiore (38 per cento), mentre quella europea era nettamente superiore (21 percento).

Utilizzazione energetica

I nuovi dati della FAO offrono anche una stima dettagliata delle emissioni provenienti dall'utilizzo di energia nel settore agricolo. In particolare l'energia da fonti tradizionali di combustibile, inclusa l'elettricità e i combustibili fossili utilizzati per muovere i macchinari agricoli, le pompe per l'irrigazione e le imbarcazioni per la pesca.

Questo tipo di emissioni ha superato i 785 milioni di tonnellate di CO2  eq nel 2010, con un aumento del 75 per cento dal 1990.

Migliori risposte grazie a dati migliori

La messa a punto di piani di intervento richiede stime dettagliate delle emissioni e valutazione delle opzioni di mitigazione. In questo senso, la FAO sta già lavorando per valutare nel dettaglio la catena di produzione agricola ed analizzare l'efficacia degli interventi globali di mitigazione nel settore dell'allevamento.

"Ad oggi, i nuovi dati della FAO rappresentano la fonte di informazioni più completa sul contributo dell'agricoltura al riscaldamento globale" ha affermato Francesco Tubiello, della Divisione  Clima, Energia e Regimi Fondiari della FAO. "Finora, la mancanza di informazioni dettagliate ha reso estremamente difficile per scienziati ed amministratori pubblici prendere delle decisioni strategiche su come rispondere ai cambiamenti climatici e ha ostacolato gli sforzi per mitigare le emissioni del settore agricolo".

"I dati sulle emissioni delle attività AFOLU possono aiutare i paesi membri ad identificare opzioni di mitigazione ed i loro agricoltori a prendere decisioni in modo più rapido e mirato. Ciò consente loro di rispondere in maniera più efficace ai cambiamenti climatici, migliorando anche la sicurezza alimentare. Questo permette ai paesi, inoltre, di avere accesso a fondi internazionali per i cambiamenti climatici e di raggiungere i loro obiettivi di sviluppo rurale. Il rafforzamento delle conoscenze su questi temi è richiesto dai singoli paesi e noi stiamo rispondendo a tali esigenze con attività a livello regionale e nazionale in tutto il mondo" ha aggiunto Tubiello.

Il contributo al rapporto dell'IPCC

Lanciato nel 2012 per la prima volta, il database FAOSTAT sulle emissioni è una fonte di dati chiave per l'analisi delle emissioni di gas serra dall'agricoltura, dal settore forestale e da altri usi del suolo per la redazione della quinta edizione dell'IPCC Assessment Report, in via di completamento. Le emissioni verranno aggiornate annualmente.
Il database FAOSTAT sulle emissioni è stato realizzato grazie al sostegno finanziario dei governi di Germania e Norvegia.


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* L'equivalente di diossido di carbonio (Co2 eq) è una misura utilizzata per comparare differenti gas serra basata sul loro potenziale sul riscaldamento globale