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Si apre oggi a L’Aia il Summit mondiale d’azione per gli oceani

Sicurezza alimentare e crescita blu: trovare soluzioni per avere mari produttivi e in buona salute

Photo: ©moonjazz/Flickr Creative Commons
In media il 17% delle proteine animali che consumiamo proviene dalla pesca o dall'acquacoltura.
L'Aia/Roma 22 aprile 2014 - Occorrono interventi coordinati e urgenti per ripristinare la salute degli oceani del pianeta e garantire benessere e sicurezza alimentare a lungo termine ad una popolazione mondiale in crescita. Questo è il messaggio chiave del Vertice internazionale che si apre oggi a L'Aia, nei Paesi Bassi.

Parteciperanno al Vertice mondiale d'azione per gli oceani (22-25 aprile) Ministri e rappresentanti ad alto livello di governi, dell'industria ittica, delle comunità costiere, del mondo scientifico e della società civile con l'intento di attirare l'attenzione globale e investimenti per affrontare le tre grandi minacce che gravano sugli oceani del pianeta e sulla sicurezza alimentare: lo sfruttamento ittico eccessivo, la distruzione dell'habitat e l'inquinamento. Il Vertice si concluderà giovedì 24 aprile con una tavola rotonda ad alto livello.

"È necessaria un'azione urgente e coordinata della comunità internazionale per affrontare le minacce che gravano sui nostri oceani", ha dichiarato Sharon Dijksma, Ministro dell'Agricoltura dei Paesi Bassi, che ospita il summit.  "Devono individuarsi soluzioni innovative a livello locale che riescano a mettere insieme le istanze ecologiche con  quelle economiche ed attuarle in altre regioni. Il Vertice di Azione Globale per gli oceani dell'Aia offre l'opportunità di fare cambiare la situazione".

In media, il 17 per cento dell'assunzione di proteine ​​animali a livello mondiale proviene dalla pesca e dall'acquacoltura, e la domanda di proteine ​​da pesce è destinata a raddoppiare nei prossimi 20 anni, nonostante circa il 28 per cento degli stock mondiali siano già sfruttati in eccesso.  Parallelamente il cambiamento climatico minaccia la biodiversità, gli habitat e la produttività della nostra pesca.

"Oceani in buona salute hanno un ruolo centrale da svolgere per risolvere uno dei più grandi problemi del XXI secolo - come nutrire 9 miliardi di persone per il 2050 ", ha detto Árni M. Mathiesen , Vice Direttore Generale della FAO per il Dipartimento Pesca e Acquacoltura.

"Dobbiamo intervenire ora al ritmo ed alla portata necessari per affrontare le sfide che abbiamo di fronte unendo le forze con tutte le parti coinvolte, promuovendo partenariati e stimolando una crescita sostenibile.

Si prevede parteciperanno al Vertice oltre 500 delegati, tra cui più di 60 ministri, dirigenti d'impresa e leader della società civile . Ospitato dal governo dei Paesi Bassi, il Vertice è organizzato congiuntamente dalla Banca Mondiale, dalla FAO e dai governi di Grenada, dell'Indonesia, delle Mauritius, della Norvegia e degli Stati Uniti.

Conciliare ecologia ed economia

Il Vertice concentrerà la propria attenzione sulle cause di fondo che hanno portato alla pesca eccessiva, all'aumento dell'inquinamento marino e alla perdita di habitat critici e sulle soluzioni possibili . Questo significa riuscire a bilanciare la domanda di crescita con la necessità di conservazione delle zone marine; affrontare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU) in alto mare e nelle zone economiche esclusive nazionali; e garantire che la crescita del settore privato non vada a scapito dei mezzi di sussistenza delle comunità locali.

 "Esistono soluzioni che conciliano le esigenze ecologiche con quelle economiche", ha affermato Juergen Voegele, Direttore delle Politiche Agricole e dei Servizi Ambientali presso la Banca Mondiale, co-organizzatrice dell'evento.  "Abbiamo la possibilità di allineare tutti i nostri sforzi e portare soluzioni a livello locale.  Con partenariati pubblico-privato e approcci condivisi possiamo ripristinare la salute degli oceani e garantire cibo e occupazione alle comunità di tutto il mondo".

Nel cercare soluzioni, l'accento sarà posto anche sui meccanismi di finanziamento e sulle strutture di governo necessarie per garantire che le azioni abbiano un impatto ed una longevità adeguate per rispondere alle esigenze globali. Tra gli approcci esaminati saranno evidenziati i partenariati inclusivi che mettano insieme pubblico, privato, comunità locali e società civile.

La crescita blu

Sviluppata alla Conferenza di Rio+20 del 2012, con economia blu s'intende l'alimentazione, l'occupazione e le opportunità di sviluppo fornite dal mare e dalle attività costiere.  La crescita blu pone l'accento sulla conservazione e sulla gestione sostenibile delle risorse acquatiche e sui benefici equi per le comunità costiere che da essi dipendono.