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Sementi e attrezzature agricole agli agricoltori colpiti dalla crisi della Repubblica Centrafricana

La FAO fornirà anche assistenza di lungo termine per ricostruire i mezzi di sussistenza e aumentare la capacità di ripresa di una nazione devastata da un lungo conflitto

Photo: ©FAO/CAR
La FAO e i suoi partner distribuiranno 1.800 tonnellate di sementi e attrezzature agricole a 75.700 famiglie vulnerabili.

Roma 16 maggio 2014 -Un'operazione di grandi dimensioni è stata lanciata nella Repubblica centrafricana per distribuire sementi e attrezzi agricoli alle famiglie di contadini colpiti dalla crisi.

Questo è il più grande intervento mai fatto nel paese da parte della FAO e dei suoi partner umanitari.

Sedici organizzazioni non governative internazionali e nazionali lavorano con la FAO per superare le grandi difficoltà di portare assistenza nel paese, nonostante le strade inaccessibili e il deterioramento della situazione di sicurezza, per garantire che gli agricoltori ricevano i kit agricoli in tempo per la prossima stagione di semina.


Entro la fine di maggio, un totale di 1.800 tonnellate di sementi di colture alimentari di base e attrezzature agricole saranno distribuite a 75.700 famiglie vulnerabili - circa 378 .500 persone - in 15 prefetture del paese.

La distribuzione è iniziata alla fine di aprile, e nel giro di pochi giorni 11.660 famiglie di agricoltori avevano già ricevuto i kit.

Ogni famiglia riceve 25 kg di sementi e due zappe così da poter produrre almeno 500 kg di arachidi, di mais e di riso, per contribuire alla loro alimentazione per circa quattro mesi.

Il settore agricolo del paese è stato gravemente danneggiato dai combattimenti, in corso dal dicembre 2012, che hanno causato malnutrizione cronica, povertà estrema e servizi igienico-sanitari inadeguati. Circa 1,6 milioni di persone hanno urgente bisogno di cibo, mentre uno su cinque è stato costretto ad abbandonare la propria casa per paura delle violenze.

"La consegna di questi kit agricoli è di fondamentale importanza in quanto aiuterà a evitare una crisi alimentare e nutrizionale di ampie dimensioni", ha dichiarato la rappresentante della FAO nel paese Alexis Bonte.

"La precaria situazione della sicurezza rende gli interventi difficili, e nelle ultime settimane ci sono stati attacchi ai convogli umanitari.  La FAO lavora con il Gruppo per la Logistica e con i partner sul campo per superare queste difficoltà e riuscire a raggiungere le famiglie contadine vulnerabili, siamo fiduciosi che tutte le sementi saranno distribuite entro la fine di maggio".

Al 15 maggio, la FAO aveva già convogliato quasi il 90% delle sementi e degli attrezzi necessari, nei punti di raccolta locali da cui le ONG partner raccolgono i kit e li trasportano nei punti di distribuzione nelle zone rurali. Il restante 10% delle sementi arriverà ai punti di raccolta entro la prossima settimana.

L'Organizzazione coordina le consegne insieme al Programma Alimentare Mondiale per assicurare che i kit siano distribuiti insieme a razioni alimentari d'emergenza, per ridurre il rischio che le famiglie disperate mangino i semi, invece di piantarli.

"Questa partnership è particolarmente importante in quanto la stagione della fame - quando il cibo dell'ultimo raccolto si esaurisce - è arrivata all'inizio di quest'anno, a febbraio, invece che nel mese di luglio", ha detto Bonte.

Ricostruire i mezzi di sussistenza

Oltre alla distribuzione di kit agricoli, la FAO sta lavorando per rilanciare il settore agricolo e aumentare la capacità degli agricoltori di far fronte alla crisi, come parte di un sostegno al paese di lungo termine.

A seguito di una missione congiunta nel mese di aprile, la FAO e il PAM hanno avvertito che la Repubblica Centrafricana ha bisogno di una vasta operazione umanitaria almeno per i prossimi 18 mesi per aiutare a ricostruire i mezzi di sussistenza e aumentare la capacità di ripresa della popolazione.

"Le necessità sono infatti enormi", ha sottolineato Bonte. "Le comunità in crisi hanno bisogno di ricevere supporto tecnico, sociale e finanziario per sviluppare opportunità economiche locali per meglio rispondere alle crisi".

La FAO prevede di effettuare entro la fine dell'anno attività cruciali per sostenere la popolazione colpita e gruppi di donne a generare reddito e ripristinare la sicurezza alimentare attraverso attività di "denaro in cambio di lavoro" di allevamento di piccolo bestiame e di produzione di ortaggi a ciclo breve. Per rivitalizzare i mercati locali, la FAO promuoverà anche la produzione di sementi, che poi acquisterà e venderà sui mercati locali attraverso fiere di sementi organizzate dalle ONG.

Inoltre, l'Organizzazione aiuterà a integrare sistemi di risparmio e di credito per le associazioni di donne e migliorare la gestione della trasformazione su piccola scala dei prodotti agricoli, della produzione alimentare e le procedure post-raccolto.

Sino a oggi la FAO ha ricevuto oltre 30 milioni di dollari per le sue operazioni nella Repubblica centrafricana, di cui 14 milioni di dollari destinati a fornire kit agricoli alle famiglie vulnerabili.

Tuttavia, servono ancora ulteriori 17,5 milioni di dollari per fornire sostegno alla popolazione quest'anno e permettere loro di generare reddito prima della vendemmia, acquistare cibo, e diversificare le attività per avere un reddito tutto l'anno.