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La FAO incrementa gli interventi in Sud Sudan

Lancio aereo di sementi alle comunità remote del paese

Photo: ©WFP/George Fominyen
Il primo lancio aereo FAO-PAM, che consentirà a 250 famiglie di produrre oltre 200 tonnellate di prodotti alimentari.
Juba, Sud Sudan, 5 giugno 2014 - La FAO sta incrementando le operazioni d'emergenza in Sud Sudan, nonostante i problemi d'accesso e d'insicurezza in alcune parti del paese. L'Organizzazione ha esteso i suoi interventi d'emergenza per altri tre mesi, per raggiungere gli agricoltori, i pescatori ed i pastori colpiti dal conflitto con kit di vitali mezzi di sussistenza d'emergenza che permetteranno loro di piantare coltivazioni, di pescare nei canali e di proteggere il bestiame da malattie mortali.

Dall'inizio della crisi, sono stati distribuiti più di 110.000 kit di mezzi di sussistenza d'emergenza, con sementi per le colture, kit per la pesca, semi di ortaggi e kit di salute animale.

Con 42 milioni dollari di finanziamenti ottenuti fino ad oggi, la FAO sta portando assistenza a 1,3 milioni di persone. Tuttavia, servono con urgenza maggiori fondi per raggiungere le comunità rurali più vulnerabili nelle zone più colpite, costruire resilienza in tutto il paese ed evitare un ulteriore aggravamento dell'insicurezza alimentare.

Raggiungere le comunità remote con ogni mezzo possibile

Oltre a raggiungere le comunità colpite dal conflitto con la distribuzione su larga scala tramite camion, la FAO ha con successo lanciato via aerea 21 tonnellate di sementi a Pibor nello stato di Jonglei, in collaborazione con l'United Nations Missions in Sudan (UNMISS).

La FAO ha avviato un lancio aereo d'emergenza con il sostegno del Programma Alimentare Mondiale (PAM), lasciando cadere pacchi da un aereo a un partner sul campo che ha poi distribuito le sementi agli agricoltori.  Anche se utilizzato solo come ultima risorsa a causa del loro costo elevato, questi lanci aerei garantiscono che gli agricoltori che vivono nelle zone più impervie e remote ricevano aiuti che consentano loro di coltivare gli alimenti con cui nutrirsi e rendere nel lungo periodo l'operazione economicamente vantaggiosa.

Tre tonnellate di sementi sono state lanciate con successo nella contea di Mayendit, nell'Unity State, che consentiranno a 250 famiglie di produrre oltre 200 tonnellate di prodotti alimentari, tra cui mais, sorgo, fagiolo dall'occhio e sesamo.

"La FAO sta facendo il possibile per assistere le popolazioni più vulnerabili del Sud Sudan, anche con innovative forniture di sementi attraverso lanci aerei", ha affermato Sue Lautze , Responsabile della FAO in Sud Sudan e Vice Coordinatrice Umanitaria delle Nazioni Unite nel paese. "Trasferibilità e flessibilità sono le nostre parole d'ordine in questo momento. La FAO è grata al PAM e ai donatori che hanno facilitato questi primi lanci.  Noi continueremo ad integrare questa opzione logistica nel partenariato di  risposta rapida FAO - PAM - UNICEF ".

Questa complessa operazione logistica è stata resa possibile grazie alla collaborazione con partner umanitari, quali il PAM, il Logistics cluster, UNMISS - la missione delle Nazione Unite in Sudan - e il governo della Repubblica del Sud Sudan.

Difficoltà d'accesso ostacolano l'assistenza umanitaria

"La risposta umanitaria ha dovuto affrontare gravi difficoltà logistiche per raggiungere le comunità colpite", ha detto Lautze.  "L'accesso agli aiuti umanitari e l'insicurezza nel paese restano le grandi minacce - se non riusciamo a raggiungere le popolazioni che hanno maggiore bisogno, c'è il rischio concreto di carestie nel 2014 e nel 2015".

Il Programma di risposta d'emergenza della FAO sta affrontando attivamente il rapido deterioramento della sicurezza alimentare evidenziato da un nuovo rapporto dell'Integrated Food Security Phase Classification (IPC) (Classificazione integrata dell'insicurezza alimentare N.d.T.).

A causa del conflitto e del vasto numero di sfollati, oltre 3,5 milioni di persone soffrono attualmente di livelli di insicurezza alimentare d'emergenza, nel senso che non sono in grado di soddisfare le esigenze di sopravvivenza di base, anche con meccanismi estremi come la vendita di bestiame e di altri beni produttivi.  Se queste comunità non riceveranno assistenza umanitaria d'emergenza, la loro sicurezza alimentare si deteriorerà ulteriormente.

Per contrastare l'insicurezza alimentare l'approccio del doppio binario

"Il lavoro della FAO non è limitato alle operazioni umanitarie.  Abbiamo un approccio del doppio binario, continueremo con i nostri progetti di sviluppo, rispondendo al tempo stesso alle esigenze umanitarie più critiche e immediate ", ha spiegato Lautze.

"Nei prossimi mesi focalizzeremo il nostro intervento nelle contee che soffrono di maggiore insicurezza alimentare negli stati di Jonglei , Unity e Upper Nile, dove entro la fine dell'anno, in aree localizzate, vi è il rischio concreto di carestia , se non mettiamo gli agricoltori in grado di seminare adesso.  Questo deterioramento coincide con la stagione magra della zona, quando l'insicurezza alimentare è già al suo apice".

La FAO ha lanciato un appello per 108 milioni di dollari parte del Revised Crisis Response Plan delle Nazioni Unite e sino ad oggi ha ricevuto 42 milioni dollari. Finanziamenti aggiuntivi potrebbero portare il numero totale di persone sostenute nel 2014 a 2,7 milioni.