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Lunedì 1 settembre "Partita di calcio per la pace"- La FAO sottolinea il legame tra fame e conflitti

"Senza la pace non si può porre fine alla fame, e senza porre fine alla fame, non ci può essere pace"

Foto via Partita per la Pace
FAO Ambasciatore di buona volontà e uno dei grandi di tutti i tempi, Roberto Baggio, partecipa al match per la Pace.
Roma, 25 agosto 2014 - Riducendo le cause che alimentano tensioni sociali e conflitti civili, si faranno grandi progressi nella lotta per sconfiggere fame e malnutrizione, ha dichiarato oggi la FAO.

Annunciando la partnership della FAO in un grande evento calcistico interreligioso la "Partita per la Pace", che si terrà l'1 settembre allo Stadio Olimpico di Roma, il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, ha detto: "Oltre 840 milioni di persone su questo pianeta non hanno cibo a sufficienza, e in troppe situazioni, il conflitto è uno dei fattori principali dietro fame e malnutrizione".

"Prevenire e risolvere i conflitti è fondamentale per sradicare la fame e la malnutrizione. Infatti, senza la pace non si può porre fine alla fame, e senza porre fine alla fame, non può esserci pace", ha aggiunto.

Proposto da Papa Francesco, e con alcuni dei più grandi giocatori di calcio del passato e del presente, l'evento sportivo interreligioso è organizzato dall'iniziativa Scholas Occurrentes del Vaticano e dalla Fondazione italiana PUPI, guidata dal famoso ex calciatore Javier Zanetti, Vice Presidente dell'Inter.

L'obiettivo della partita è quello di unire tifosi e giocatori di tutto il mondo e di tutte le fedi religiose tramite il comune amore per il calcio, in un momento di unità e di solidarietà a sostegno della pace nel mondo.

Faranno parte della formazione stellare della partita che avrà luogo l'1 settembre l'Ambasciatore di buona volontà della FAO, Roberto Baggio, Gianluigi Buffon, Samuel Eto'o, Javier Mascherano, Lionel Messi, Mesut Özil, Andrea Pirlo, Ronaldinho, Andriy Shevchenko e David Trezeguet.

"La FAO è lieta di partecipare a questo evento storico. La passione per il calcio condivisa in tutto il mondo ci ricorda che siamo tutti parte di una famiglia globale", ha aggiunto Graziano da Silva.

“La Partita per la Pace sarà un evento storico”, ha dichiarato Roberto Sarti, membro del comitato organizzatore dell’evento. “La forte motivazione e l’appoggio di Papa Francesco ci permetteranno di riunire allo Stadio Olimpico di Roma i campioni più famosi del mondo, senza distinzione di nazionalità, religione o credo. Sarà un evento basato sulla spiritualità, la fraternità e l’eccellenza sportiva, nel nome del dialogo e dell’incontro dei popoli per la Pace mondiale”.

“La Fame gioca un ruolo molto importante in questa sfida, poiché se c’è fame non ci può essere inclusione”, ha aggiunto Sarti. “Per questo ringraziamo in particolare la FAO e il suo importante appoggio a questa iniziativa e ci uniamo attivamente allo slogan “Pace per vincere la fame”.

Fame e malnutrizione non solo conseguenza ma anche causa di conflitti

In occasione dell'incontro - che sarà visto da milioni di persone in tutto il mondo - la FAO pone l'attenzione su come eliminando la fame e promuovendo una buona alimentazione si può costruire un pianeta più stabile e pacifico.

"La fame e la malnutrizione non sono solo il risultato dei conflitti - possono anche provocarli", ha spiegato Graziano da Silva. "Eliminare la fame e la malnutrizione aiuta a prevenire i conflitti e fa avanzare la causa della pace".

Questo è uno dei motivi per cui la FAO e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) organizzano una grande conferenza a Roma, nel mese di novembre, per affrontare la questione della "fame nascosta" - malnutrizione e carenza di micro-nutrienti causate da diete inadeguate.

I costi umani della scarsa nutrizione sono estremamente alti: 2 miliardi di persone nel mondo soffrono di una o più carenze di micronutrienti, di questi 162 milioni sono bambini sotto i cinque anni, e 51 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta. Al tempo stesso circa 500 milioni di adulti soffrono di obesità.

Oltre al tributo umano, il costo della malnutrizione - inclusa l'obesità - per l'economia globale è stimato fino al 5% del PIL mondiale - circa 3.500 miliardi dollari.

La 2° Conferenza Internazionale sulla Nutrizione (ICN2) di novembre, riunirà leader mondiali, esperti di politica, scienziati, nutrizionisti, agricoltori e rappresentanti della società civile per costruire una volontà politica intorno a questi problemi e stabilire un'agenda comune per affrontare il flagello della fame.

"La fame sconvolge il tessuto delle società e le nazioni, è una delle principali fonti di sofferenza umana, e mina la pace nel mondo", ha dichiarato Graziano da Silva. "Si tratta di un problema globale che richiede soluzioni globali.  La Conferenza di novembre rappresenta un'opportunità per un'azione collettiva contro la malnutrizione che la comunità internazionale deve cogliere".

Lunedi 1 settembre la Partita per la Pace avrà inizio alle ore 20:35, in Italia sarà trasmessa da RAI1 e in Argentina via Futbol Para Todos alle 15:35 ora locale.