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Necessario un nuovo approccio ai sistemi alimentari per far fronte al cambiamento climatico

Il Direttore Generale della FAO interviene al Vertice delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico

23 Settembre 2014, New York - Fronteggiare il cambiamento climatico è cruciale per garantire un futuro sostenibile per la popolazione mondiale in crescita e la sicurezza alimentare deve essere posta al centro di questo sforzo, ha detto il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva oggi nel suo intervento al Vertice ONU sul Clima.

"Non possiamo definire sostenibile lo sviluppo quando la fame ancora impedisce a oltre 800 milioni di persone di condurre una vita dignitosa," ha detto, riferendosi all'ultimo rapporto ONU sulla fame nel mondo, Lo Stato dell' Insicurezza Alimentare nel Mondo 2014, pubblicato la scorsa settimana.

Il rapporto ha evidenziato che sebbene il numero di persone che soffrono di fame cronica sia diminuito di 100 milioni nell'ultimo decennio, oggi ancora ben 805 milioni di persone non hanno da mangiare a sufficienza regolarmente.

Mentre in passato gli sforzi per nutrire la popolazione mondiale si sono basati sull'iimpulso della produzione agricola per produrre più cibo, le sfide di oggi - tra cui il cambiamento climatico - richiedono un nuovo approccio, ha detto Graziano da Silva.

"Dobbiamo creare sistemi alimentari più sostenibili - sistemi alimentari che producano di più, con minor danno per l'ambiente - sistemi alimentari che promuovano un consumo sostenibile, perché oggi tra un terzo e la metà di quanto produciamo viene sprecato o perso," ha affermato.

Osservando che il problema della fame persiste nonostante il pianeta produca cibo a sufficienza per sfamare l'intera umanità, Graziano da Silva ha sottolineato: "Produrre abbastanza cibo per tutti è una condizione necessaria, ma non sufficiente, per la sicurezza alimentare."

"Le persone non soffrono la fame perché il cibo non è disponibile, ma perché non vi hanno accesso," ha aggiunto.

Il cambiamento climatico ha un impatto diretto sia sulla produzione agricola che sulla possibilità delle persone di accedere al cibo, ha detto il capo della FAO, e non esiste una soluzione univoca per far fronte a queste sfide.

La FAO approva gli impegni presi per contrastare il cambiamento climatico e può sostenerli come parte dei suoi progetti di capacity-building nei singoli paesi.

"Siamo pronti a lavorare con voi per contrastare con successo l'impatto del cambiamento climatico sulla sicurezza alimentare. Questo è un passo necessario verso il mondo libero dalla fame e il futuro sostenibile che vogliamo," ha aggiunto.

Varie soluzioni per adattarsi

"Ci sono molti modi per far fronte al cambiamento climatico e garantire una sicurezza alimentare sostenibile," ha detto Graziano da Silva. Dobbiamo lasciare tutte le porte aperte per favorire l'adattamento necessario ad affrontare il cambiamento climatico e assicurare cibo per tutti nel prossimo futuro."

Un approccio importante, ha sottolineato, è quello noto come "climate-smart agriculture" (agricoltura intelligente dal punto di vista del clima) - ovvero modificare le pratiche agricole per renderle più adattabili e e resistenti alle pressioni ambientali, riducendo al tempo stesso il loro impatto sull'ambiente.

Al Vertice ONU sul Clima Graziano da Silva ha accolto oggi il lancio  di una nuova Alleanza Mondiale per l'Agricoltura Intelligente, un'ampia coalizione di stakeholder tra cui governi, agricoltori, produttori, processori e rivenditori di cibo; organizzazioni scientifiche ed accademiche; attori della società civile; agenzie multilaterali e internazionali e settore privato.

L'Alleanza lavorerà insieme per promuovere una crescita sostenibile ed equa sia della produttività agricola che dei redditi; aumentare la capacità di resilienza dei sistemi alimentari e dei mezzi di sostentamento agricoli; ottenere riduzioni o addirittura l'eliminazione di emissioni di gas serra in agricoltura.

Graziano da Silva ha anche indicato "l'agro-ecologia" come un approccio promettente per condurre la produzione alimentare su di una strada più sostenibile.

Questo approccio usa la teoria ecologica per studiare e gestire i sistemi agricoli in modo da renderli al tempo stesso più produttivi e più capaci di economizzare le risorse naturali.

La scorsa settimana, la FAO ha ospitato nella sua sede centrale a Roma un importante evento su questo metodo, i cui partecipanti hanno auspicato un'iniziativa ampia in ambito ONU sull'agro-ecologia per aiutare a promuovere in maniera sostenibile la produzione alimentare, affrontare il cambiamento climatico e stimolare la capacità di resilienza.

"Ci sono molte strade verso la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile. I governi devono scegliere le soluzioni che rispondono meglio ai loro bisogni specifici," ha concluso Graziano da Silva.

Photo: ©FAO/Daniel Hayduk
Un Progetto FAO in Kiroka, Tanzania, aiuta i coltivatori di riso ad adottare degli approcci climaticamente intelligenti.

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