Eliminare la fame una volta per tutte dovrebbe diventare un movimento globale

Cittadini, produttori e settore privato hanno tutti un ruolo, afferma il capo della FAO al Forum dei ministri dell’agricoltura a Milano

4 Giugno 2015, Milano - "Il mondo intero è chiamato ad unirsi al movimento globale per eliminare la fame e la malnutrizione una volta per tutte," ha dichiarato oggi il Direttore Generale della FAO Jose Graziano da Silva nel suo discorso d'apertura al Forum Internazionale sull'Agricoltura ad Expo Milano, a cui partecipano oltre 50 ministri dell'agricoltura e rappresentanti di oltre 100 paesi ed organizzazioni internazionali.

Graziano da Silva ha aggiunto che l'Esposizione Universale di Milano - che ospita il forum - arriva in "un momento cruciale nella storia". Essa coincide con l'arrivo a compimento di un impegno globale durato 15 anni per ridurre la fame e con l'inizio di una nuova fase che mira ad eliminare la fame completamente.

Una delle priorità degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) che la comunità internazionale sta attualmente negoziando è un'agenda di scadenze vincolanti per "eliminare la fame, raggiungere la sicurezza alimentare e migliorare l'alimentazione, e promuovere un'agricoltura sostenibile," ha detto Graziano da Silva. 

I progressi ottenuti grazie ai precedenti Obiettivi di Sviluppo del Millennio, il cui obiettivo era dimezzare la percentuale di persone che soffrono la fame, dimostrano che il prossimo e più audace obiettivo è possibile.

"Voglio rinnovare questo invito a tutti voi, come rappresentati dei vostri paesi, ad unirvi a noi in questo viaggio," ha aggiunto, sottolineando che la FAO sta offrendo pieno supporto ad oltre 100 paesi in Africa, America Latina ed Asia che hanno già aderito all'impegno di eliminare la fame.

La causa primaria della fame non è la mancanza di cibo ma la povertà, a sua volta legata all'esistenza di una serie di ineguaglianze, ed imperniata sul problema dell'accesso - l'accesso all'acqua, alla terra ed alle altre risorse produttive, l'accesso ai redditi, ai mercati oltre ad un'adeguata protezione sociale, ha aggiunto Graziano da Silva.

I ministri qui riunitisi per discutere di come migliorare la sicurezza alimentare, la nutrizione e i sistemi alimentari in generale, firmeranno venerdì la "Carta di Milano," un'iniziativa del governo Italiano che mira a spingere nazioni, organizzazioni, imprese e cittadini verso un impegno nel trovare soluzioni alle sfide alimentari e nutrizionali.

La Carta sarà centrale per l'eredità di Expo, ha affermato Graziano da Silva, ribadendo che i cittadini "devono fare la loro parte"riducendo gli sprechi alimentari e consumando prodotti eco-sostenibili, e che anche gli investitori responsabili devono agire in modo da migliorare la sicurezza alimentare e l'alimentazione.  

I produttori, ha aggiunto, possono scegliere tra una vasta gamma di possibilità per garantire una produzione sostenibile, inclusa l'agroecologia e l'agricoltura intelligente dal punti di vista climatico.

Photo: ©FAO/Daniel Hayduk
"La causa primaria della fame non è la mancanza di cibo ma la povertà, a sua volta legata all’esistenza di una serie di ineguaglianze, ed imperniata sul problema dell’accesso – l’accesso all’acqua, alla terra ed alle altre risorse produttive, l’accesso ai redditi, ai mercati oltre ad un’adeguata protezione sociale".