
Investire nel settore agricolo è cruciale per ridurre la fame e la povertà..
Per iniziare le consultazioni, Diouf ha inviato un documento ai Ministri degli Affari Esteri, della Cooperazione allo Sviluppo e dell'Agricoltura dei paesi membri della FAO e alle Nazioni Unite.
Il testo, dal titolo "Contributo del Segretariato alla definizione degli obiettivi e delle possibili decisioni del Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare" sottolinea la necessità di una totale eliminazione della fame dalla faccia della Terra entro il 2025, e di una fornitura di beni alimentari sicura, sufficiente, sana e nutriente, per una popolazione mondiale che si prevede raggiungerà i 9,2 miliardi di persone nel 2050.
Il documento propone gli elementi per un nuovo ordine della governance della sicurezza alimentare mondiale. Affronta anche questioni quali l'importanza degli investimenti pubblici e privati per aumentare la produzione agricola nei paesi in via di sviluppo, l'assistenza alimentare d'emergenza, la reazione tempestiva alle crisi alimentari, il commercio dei prodotti agricoli e gli aiuti agli agricoltori, l'instabilità dei mercati, la creazione delle istituzioni e lo sviluppo delle capacità, la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari, le epidemie e le malattie transfrontaliere di piante ed animali, così come anche l'attenuazione e l'adattamento al cambiamento climatico nell'agricoltura.
Il documento inviato ai paesi membri della FAO si basa sulla recente dichiarazione del G8 sulla sicurezza alimentare, adottata a L'Aquila qualche settimana fa.
I leader del G8 hanno chiesto un'azione decisiva per liberare l'umanità dalla fame e dalla povertà, attraverso la promozione di una produzione sostenibile e l'aumento della produttività agricola, con un'enfasi sulla crescita del settore privato e dei piccoli contadini, e si sono impegnati a mobilizzare 20 miliardi di dollari nell'arco di tre anni.
"Spero che il documento conduca a un fruttuoso dibattito tra i Paesi Membri della FAO, che coinvolga non solo i governi ma anche il settore privato, gli agricoltori e le organizzazioni non-governative, il sistema ONU ed altre organizzazioni internazionali e partner nel settore dello sviluppo, insieme con gli Ambasciatori e i Rappresentanti Permanenti dei diversi gruppi regionali," ha affermato Diouf. "E' giunto il momento di affrontare alla radice le cause della fame e trovare soluzioni strutturali e durature per il problema della sicurezza alimentare mondiale."

