FAO.org

Home > Sala stampa > News Article

Giornata Mondiale dell'Alimentazione: costruire un movimento per porre fine alla fame

In una cerimonia all’Expo di Milano si fa appello alla protezione sociale e a sistemi alimentari più equi

Photo: ©Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica/Paolo Giandotti
Foto di gruppo alla cerimonia della Giornata mondiale dell'Alimentazione a Milano.
Roma 16 ottobre 2015 - Personalità eminenti nella lotta contro la fame nel mondo si sono riunite presso l'Expo di Milano per celebrare la Giornata Mondiale dell'Alimentazione - che quest'anno segna il 70° anniversario della fondazione della FAO - con appelli per accelerare l'impegno per sradicare la fame e migliorare il modo in cui il cibo viene prodotto e consumato.

Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, ha ringraziato gli agricoltori, i pescatori, i lavoratori forestali e tutti coloro che lavorano nel settore agroalimentare per il loro contributo al "risultato straordinario" di aumentare il sostentamento anche se la popolazione mondiale dal 1945 ad oggi è triplicata.

Con circa 800 milioni di persone che ancora soffrono di malnutrizione, due grandi sfide sono davanti  a noi, ha affermato nel suo intervento alla cerimonia a cui partecipavano molte personalità tra cui il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, il Presidente della Slovenia, Borut Pahor, e la Regina Letizia di Spagna, ambasciatrice speciale della FAO per la nutrizione.

"Innanzitutto, dobbiamo tradurre la maggiore disponibilità di cibo in una migliore nutrizione per tutti", ha affermato Graziano da Silva. "Poi, dobbiamo far sì che la produzione e il consumo di cibo diventino sistemi realmente sostenibili".

"Una buona alimentazione è una delle migliori fonti di crescita economica e contribuisce alla pace e alla stabilità".

Riferendosi al tema della Giornata mondiale dell'alimentazione di quest'anno: Protezione sociale e agricoltura - rompere il ciclo della povertà rurale, ha osservato che "la crescita produttiva ed economica da sole non risolvono il problema, se coloro che soffrono la fame ne restano esclusi. L'India, il Brasile, l'Etiopia e altri paesi ci mostrano che aumentando il potere d'acquisto di cibo dei più poveri si offre un modo accessibile di eliminare la fame".

"I paesi industrializzati hanno fatto lo stesso per porre fine, dopo la seconda guerra mondiale, alla fame allora assai diffusa ", ha osservato. "Il programma di buoni alimentari negli Stati Uniti ne è uno degli esempi migliori".

La protezione sociale permette a coloro che soffrono la fame di "acquisire strumenti per sfuggire alla fame con i propri sforzi, e in tal modo condurre una vita dignitosa e produttiva", ha aggiunto.

"La fame è più che una semplice mancanza di cibo - si tratta di una terribile ingiustizia", ​​ha affermato a sua volta il Segretario Generale dell'Onu, Ban Ki-moon, nel suo discorso. "Siamo qui per costruire un movimento globale per porre fine alla fame. Dobbiamo stringere nuove partnership e creare un modo migliore di lavorare".

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha poi sottolineato l'entità delle perdite e degli scarti alimentari, stimata in circa un terzo di tutto il cibo prodotto a livello mondiale. "La gente in tutto il mondo sa che lo spreco di cibo è una vergogna", ha aggiunto.

L'elogio del Papa alla FAO per aver posto l'accento sulla protezione sociale

Papa Francesco ha affermato in un messaggio che la fame è dovuta sia "ad un'iniqua distribuzione dei frutti della terra" che ad uno sviluppo agricolo insufficiente, elementi che rendono il mandato della FAO più urgente che mai.

Papa Francesco ha avvertito come nobili ideali da soli non sono sufficienti poiché una distribuzione iniqua genera violenza in una forma o nell'altra. "Forse la vera domanda è se sia ancora possibile concepire una società in cui le risorse sono detenute da pochi, mentre i meno fortunati sono obbligati a raccogliere solo le briciole".

Sostegni al reddito possono incrementare la capacità di risposta delle persone più vulnerabili, e permettere loro di fare un uso migliore delle loro scarse risorse, che a loro volta possono consentire di capire il "giusto significato di un utilizzo sostenibile delle risorse naturali", ha aggiunto.

Azioni congiunte e impegno personale

"Il cibo e l'acqua sono il linguaggio universale degli esseri umani", ha dichiarato il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, nel suo discorso di apertura della Giornata mondiale dell'alimentazione, ricordando che l'Italia ospita la sede della FAO dal 1951.

"Nutrire il pianeta è inseparabile dalla parola pace", ha continuato. "Solo un'azione comune, può garantire la sicurezza alimentare e l'uso sostenibile delle risorse naturali. Un'azione unilaterale non porta al successo".

Tra gli altri relatori sono intervenuti il Ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, il Ministro dell'Agricoltura italiano, Maurizio Martina, il Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, Kanayo F. Nwanze, il Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale, Ertharin Cousin e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Il successo nel raggiungere i nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile e diventare la Generazione Fame Zero - dipendono da tutti noi e non solo dai governi, ha fatto notare Graziano da Silva elogiando sia la Carta di Milano che il tema di EXPO centrato sul cibo. Le singole persone possono celebrare la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, prendendo "impegni a livello personale, come ad esempio mangiare in modo sano, ridurre gli sprechi alimentari e aiutare gli altri".

Share this page