FAO.org

Home > Sala stampa > News Article

Investire nelle zone rurali necessario per sfamare una popolazione mondiale in crescita

I programmi di protezione sociale e una migliore produttività agricola fondamentali per uscire dalla trappola della fame

16 ottobre 2015, Milano -  Per sfamare una popolazione mondiale in crescita sono necessari investimenti mirati a liberare il potenziale produttivo di milioni di persone che vivono nelle zone rurali, dove si trovano oggi l' 80% dei poveri del mondo, ha affermato il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva.

"E' un compito difficile, ma può essere fatto in modo efficiente attraverso la combinazione di investimenti in protezione sociale e in attività produttive mirate ai più poveri" ha affermato Da Silva intervenendo all' evento Finance for Food, a margine delle celebrazioni per la Giornata Mondiale dell' Alimentazione ad Expo Milano.

Piccoli trasferimenti di denaro, ha continuato, possono fornire le risorse e il cibo necessari a migliorare la nutrizione dei poveri e dei sottonutriti.

Il Direttore Generale della FAO ha sottolineato l' importanza degli investimenti nella ricerca e nei servizi di divulgazione agricoli, nelle infrastrutture rurali, nell' educazione e nella gestione delle risorse naturali per rompere il cerchio della povertà rurale.

Purtroppo "nelle regioni dove fame e povertà estrema sono più diffuse - Asia meridionale e Africa sub-sahariana - gli investimenti in agricoltura non hanno tenuto il passo," ha detto, aggiungendo che gli agricoltori restano la maggiore fonte di investimenti in agricoltura in tutto il mondo.

"Dobbiamo aiutare gli oltre 500 milioni di agricoltori a livello familiare nel mondo a investire nel proprio futuro"ha affermato il Direttore Generale.

La FAO stima che la produzione agricola dovrà crescere di circa il 60% per sfamare il pianeta entro il 2050. "Gli investimenti necessari a raggiungere questo obiettivo dovranno includere una prospettiva più ampia per rispettare l'agenda degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile entro il 2030" ha affermato.

Questa settimana, la FAO ha pubblicato il rapporto annuale sullo Stato dell'Alimentazione e dell'Agricoltura (SOFA) che nell'edizione del 2015 ci incentra sul potenziale degli schemi di protezione sociale - come il trasferimento di denaro, le mense scolastiche e i lavori di interesse pubblico - per aiutare i più vulnerabili ad uscire dal circolo vizioso della fame e della povertà e per migliorare la salute, l'educazione e le opportunità per i propri figli.

Il rapporto sottolinea che la protezione sociale da sola non è sufficiente a sconfiggere la fame e la povertà rurale. Fondamentali sono, infatti, anche gli investimenti pubblici e privati volti a migliorare la produttività agricola, lo sviluppo rurale e la crescita.

L'evento sull'importanza della finanza per costruire la sicurezza alimentare ha coinvolto esperti di massimo livello dal mondo delle Banche Multilaterali di Sviluppo, della Commissione Europea, e del settore privato e pubblico oltre al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, il Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo (IFAD) Kanayo F. Nwanze ed il Ministro delle Finanze italiano Pier Carlo Padoan.

Photo: ©FAO/ Alessandra Benedetti
Graziano da Silva interviene all'evento "Finance for Food: Investing in agriculture for a sustainable future"

Share this page