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I cambiamenti climatici colpiscono soprattutto i poveri e gli affamati

Pace e sviluppo sostenibile sono inseparabili, afferma il Direttore Generale della FAO alla conferenza di Parigi sul clima.

30 novembre 2015, Parigi - Intervenendo oggi alla Conferenza ONU sui Cambiamenti Climatici (COP21), il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva ha fatto appello ai leader mondiali perché dimostrino coraggio e lungimiranza adottando scelte verso un mondo più sicuro, equo ed inclusivo. 

"Non ci sarà mai pace senza sviluppo sostenibile, e mai sviluppo sostenibile fino a quando gli ultimi verranno lasciati indietro e fino a quando ci saranno persone che soffrono la povertà estrema e la fame" ha affermato Graziano da Silva, aggiungendo "dobbiamo dimostrare di non avere paura" di promuovere i cambiamenti necessari per raggiungere quest'obiettivo.

Il Direttore Generale é intervenuto ad una riunione di alto livello a COP21 dedicata alla resilienza e all'adattamento ai cambiamenti climatici. Durante l' evento é stata lanciata la nuova Iniziative sulla Resilienza: Anticipate, Absorb, Reshape (A2R) del Segretario Generale dell' ONU che punta a rafforzare l'impegno dei paesi per ridurre l'esposizione ai disastri naturali.

I cambiamenti climatici "toccano tutti noi, ma soprattutto i più poveri e gli affamati" ha affermato Graziano da Silva, sottolineando che piccoli proprietari terrieri e contadini a livello familiare sono in "prima linea".

I più vulnerabili devono essere aiutati ad adattarsi ai cambiamenti climatici, ha aggiunto, e nel settore agricolo, questo significa adottare iniziative che siano attente alle questioni ambientali e allo stesso tempo in grado di attenuare l'impatto dei cambiamenti stessi.

Costruire la resilienza agendo prima, durante, e dopo le crisi

Siccità, inondazioni, tempeste e altre catastrofi innescati dai cambiamenti climatici sono aumentati d'intensità e frequenza negli ultimi tre decenni. Un recente studio della FAO mostra che, nei paesi in via di sviluppo, circa il 25 per cento dell'impatto economico negativo delle catastrofi tocca i settori dell'agricoltura, dell'allevamento, della pesca e delle foreste.

L'iniziativa A2R dovrà accelerare gli sforzi volti a promuovere la resilienza ai cambiamenti climatici dei più vulnerabili entro il 2020 ha affermato Graziano da Silva. La FAO sta lavorando a stretto contatto con le altre agenzie dell'ONU con sede a Roma, il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) e il Programma Alimentare Mondiale (PAM) su una strategia comune per costruire residenza agendo prima, dopo e durante le crisi - ha aggiunto.  

La strategia mira a rafforzare le capacità dei paesi di anticipare ed assorbire gli shock e le crisi. Allo stesso tempo aiuta i paesi a trasformare in maniera sostenibile i propri sistemi alimentari, l'agricoltura e i mezzi di sussistenza più esposti ai rischi.

Il Direttore Generale della FAO ha notato come questo tipo di progetti siano già in opera in paesi come il Guatemala, il Kenya e il Niger "con risultati molto incoraggianti" aggiungendo che questi progressi sono in linea con l'approccio cosiddetto delle tre R (Relief, Recovery, Resilience) che la FAO mette in atto con successo in paesi come le Filippine e Vanuatu.

La FAO saluta l'opportunità di co-ospitare il segretariato dell'A2R con IFAD, PAM e con il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) - ha continuato.

In chiusura, il Direttore Generale della FAO ha sottolineato che raggiungere la resilienza dipende in grande misura dalla capacità di collaborare tra settori diversi ed ha invitato altre agenzie e organizzazioni ad unire i propri sforzi verso questo obiettivo.

Photo: ©FAO/Asim Hafeez
Le inondazioni sono diventate un problema sempre piú comune con conseguenze devastanti per l'agricoltura e i mezzi di sussistenza rurali.

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