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FAO: sciopero della fame contro la fame

Un digiuno di protesta contro l’inaccettabile situazione di 1 miliardo di sottonutriti

Photo: ©FAO/Giulio Napolitano
Il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf
11 novembre 2009, Roma – Alla vigilia del Vertice Mondiale sulla sicurezza alimentare della prossima settimana, la FAO ha lanciato un appello per uno sciopero della fame di un giorno in tutto il mondo contro la fame.

“Proponiamo a chiunque nel mondo voglia manifestare solidarietà con il miliardo di persone sottonutrite, di fare uno sciopero della fame il prossimo sabato o domenica” ha dichiarato il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf nel corso di una conferenza stampa.

“Io personalmente inizierò lo sciopero della fame di 24 ore sabato mattina”, ha aggiunto.

Secondo le statistiche della FAO 1,02 miliardi di persone vivono in condizione di fame cronica. Il Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare (Roma 16-18 novembre 2009) è stato convocato per concordare al più alto livello un’azione immediata per invertire la tendenza e creare mobilitazione per porre fine al flagello della fame e della malnutrizione.

Capi di Governo

Sono stati invitati tutti i Capi di Stato e di Governo dei 192 Membri della FAO e Diouf ha dichiarato in conferenza stampa che spera ne possano venire tanti quanti parteciparono all’ultimo Vertice FAO, tenutosi nel 2002.

“Malgrado tutte le promesse fatte, l’azione concreta contro la fame è stata insufficiente” ha dichiarato Diouf, aggiungendo “in assenza di misure efficaci non può essere esclusa un’altra crisi alimentare a livello mondiale”.

Diouf ha anche lanciato una petizione contro la fame online (http://www.1billionhungry.org/home/it/). Ai visitatori del sito viene chiesto di firmarla se ritengono che sia inaccettabile che un miliardo di persone vivano in condizione di fame cronica.

“Chiedo che il maggior numero di persone possibile firmi la nostra petizione” ha detto “Ogni clic servirà come un altro motivo, in aggiunta al miliardo che già abbiamo, per porre fine alla fame. Ogni clic servirà anche come sprone ai leader mondiali per passare dalle parole ai fatti”.