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Il Direttore Generale della FAO inizia lo sciopero della fame

Si unirà a lui il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki Moon

Photo: ©FAO/Giulio Napolitano
Jacques Diouf fa lo sciopero della fame

Roma, 14 novembre 2009 – Alla vigilia dell’apertura del Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf ha iniziato uno sciopero della fame per sollecitare un’azione immediata per porre fine alla vergogna della fame ed in solidarietà con il miliardo di uomini donne e bambini che soffrono di malnutrizione cronica.

Diouf ha fatto appello alle persone “di buona volontà” in tutto il mondo affinché si uniscano a lui in uno sciopero della fame mondiale nel corso di questo fine settimana.  Il Segretario Generale dell’ONU Ban ki Moon ha annunciato che si unirà a lui e domenica digiunerà per l’intera giornata.  

Per dare maggiore risalto a questa iniziativa ieri sera alle 20:00 Diouf ha iniziato lo sciopero della fame nell’atrio della sede FAO, dove ha pure trascorso la notte.  Diouf ha detto ai giornalisti “Spero che con questo gesto si riesca a far crescere la consapevolezza e far sì che l’opinione pubblica faccia pressione affinché coloro che possono cambiare questa situazione lo facciano”.

Un giaciglio di fortuna

Di notte il riscaldamento viene spento nella sede, cosicché Diouf ha indossato sciarpa e cappello di lana e si è messo una coperta sopra il pigiama.  Prima di coricarsi, su un materasso di fortuna fatto di blocchi di gomma piuma, ha regolarmente lavorato ad una scrivania improvvisata, leggendo e firmando documenti, e parlando al telefono.

“Abbiamo i mezzi tecnici e le risorse per eliminare la fame dal mondo, adesso è solo una questione di volontà politica, e la volontà politica è influenzata dall’opinione pubblica”, ha detto Diouf.

“Io spero che questo gesto, insieme ad altri, possa aiutare a raggiungere il nostro obiettivo di ridurre il numero di coloro che nel mondo soffrono la fame ed il numero dei bambini – uno ogni sei secondi – che muoiono di fame o di malattie ad essa commesse”.

Un digiuno mondiale

Diouf, che mercoledì scorso nel corso di una conferenza stampa aveva lanciato un appello per uno sciopero della fame a livello mondiale, non toccherà cibo e non berrà sino alle 20 di stasera.  Chiunque voglia unirsi a questa iniziativa può farlo in qualsiasi momento durante questo fine settimana, decidendo liberamente quanti pasti saltare.

A chi gli chiedeva come ha passato la notte , Diouf ha risposto, di aver dormito bene. “Il solo problema è stato che faceva freddo”.  Oltre a partecipare al Forum delle Organizzazioni Non-Governative che si svolge a Roma oggi e domani, resterà nel suo ufficio improvvisato nell’atrio della FAO per il resto della giornata, lavorando regolarmente.

In una iniziativa separata, Diouf nei giorni scorsi aveva lanciato una petizione on line contro la fame.  Coloro che visitano il sito www.1billionhungry.org/ cliccando possono far sentire la propria voce per dire che l’eliminazione di fame e malnutrizione deve diventare l’assoluta priorità del mondo.

Il Vertice mondiale che si apre lunedì adotterà una dichiarazione che impegna la comunità internazionale a raggiungere il diritto al cibo per tutti.