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Vertice mondiale: rilanciare l’agricoltura per porre fine alla fame

Un passo avanti verso un mondo libero dalla fame

©FAO/Alessandra Benedetti
La sessione di chiusura del Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare

Roma, 18 novembre 2009 – Si è concluso oggi presso la sede della FAO il Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare, che ha riaffermato l’impegno della comunità internazionale ad investire di più nel settore agricolo ed eliminare la fame al più presto.

Il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf, che ha ospitato l’evento, ha detto che il vertice ha rappresentato “un importante passo avanti verso il raggiungimento del nostro comune obiettivo: un mondo libero dalla fame”.

Ma ha poi aggiunto “con mio rammarico” la Dichiarazione ufficiale adottata all’unanimità lunedì scorso “non contiene obiettivi misurabili né termini specifici entro cui essere realizzati …”

La FAO ha proposto l’aumento della quota degli aiuti ufficiali allo sviluppo destinati all’agricoltura ed alle infrastrutture rurali dei paesi in via di sviluppo, portandoli  a 44 miliardi di dollari l’anno, e la data del 2025 per la totale eliminazione della fame.

Importanti impegni

Allo stesso tempo dal Vertice sono stati presi quattro impegni importanti, ha affermato Diouf.

1. Maggiori sforzi per raggiungere il Primo degli obiettivi di sviluppo del Millennio di dimezzare la fame entro il 2015 ed eliminarla del tutto il più presto possibile.

2. Un impegno a migliorare il coordinamento internazionale e la governance della sicurezza alimentare, mediante una profonda riforma dell’esistente Commissione FAO sulla Sicurezza Alimentare (CFS) che diventerebbe una componente centrale di una nuova Partnership Globale per l’agricoltura, la sicurezza alimentare e la nutrizione. Questo rinnovato organismo, ampliato per includere partner sia del settore pubblico che di quello privato ed organizzazioni non-governative, ed elevato a livello ministeriale, dovrà coordinare gli sforzi internazionali contro la fame e prendere decisioni informate e rapide su tutte le questioni alimentari a livello mondiale.  In questo compito sarà assistita da un comitato di esperti di alto livello.

Investimenti internazionali

3. La promessa di invertire la tendenza alla riduzione degli investimenti nazionali ed internazionali in agricoltura, nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale dei paesi in via di sviluppo e di aumentare in modo sensibile la quota di aiuti pubblici allo sviluppo.

4. La decisione di promuovere nuovi investimenti nella produzione agricola e nella produttività dei nei paesi in via di sviluppo per riuscire a ridurre la povertà e raggiungere la sicurezza alimentare per tutti.

“Sono convinto che insieme possiamo eliminare la fame dal pianeta.”, ha dichiarato Diouf.  “Ma occorre passare dalle parole ai fatti”.

“Dobbiamo farlo se vogliamo creare un mondo più prospero, più giusto, più equo e con meno conflitti.  Ma soprattutto dobbiamo intervenire subito perché coloro che soffrono la fame non possono aspettare”, ha aggiunto.

Il Vertice ha adottato cinque Principi Strategici per la sicurezza alimentare sostenibile globale: 1) investire in programmi non calati dall’alto, canalizzando le risorse in alleanze e progetti ben concepiti e basati sui risultati; 2) sostenere un coordinamento strategico a tutti i livelli per migliorare la governance, e l’allocazione delle risorse evitando duplicati; 3) intervenire con un approccio del doppio binario che comporti sia misure d’emergenza di breve periodo che interventi di sviluppo di lungo termine; 4) lavorare per migliorare il coordinamento, l’efficienza e l’efficacia delle istituzioni multilaterali; e 5) assicurare un impegno sostenibile e sostanzioso da parte di tutti i partner per investire nel settore agricolo, nella sicurezza alimentare e nella nutrizione

Il cambiamento climatico

Il vertice ha anche concordato di “affrontare in modo più attivo la minaccia del cambiamento climatico per la sicurezza alimentare e la necessità di adattamento e mitigazione dell’agricoltura… con un’attenzione particolare ai piccoli produttori ed alle popolazioni vulnerabili”.

Partecipazione di tutti i soggetti

Oltre ai Paesi Membri ed a rappresentanti di organizzazioni internazionali e regionali, che sono intervenuti nella Plenary, nei giorni che hanno preceduto il Vertice si sono tenuti diversi incontri per far sì che fossero sentite tutte le voci.  Il 12 e 13 novembre si è tenuto a Milano un Forum del Settore Privato ed il 13 novembre è stato organizzato a Roma un incontro interparlamentare.  Un Forum della Società Civile si è tenuto a Roma dal 14 al 16 novembre.  Dichiarazioni di tutti e tre gli eventi sono state lette nella Plenary.

Al Vertice hanno partecipato 60 Capi di Stato e di Governo e 191 Ministri su 182 paesi oltre la Comunità europea che erano presenti al Vertice.  Tra le personalità intervenute Papa Benedetto XVI che nel suo intervento ha detto che le regole che governano il commercio internazionale dovrebbero essere separate “dalla logica del profitto visto come fine a se stesso”.