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Proposte restrizioni al commercio di alcune specie marine minacciate

Esperti indipendenti riuniti presso la FAO raccomandano al CITES il tonno rosso, diverse specie di squali ed il corallo

Photo courtesy of Jeremy Quinn, under a Creative Commons BY-NC-SA 2.0 license (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/deed.en typo3temp/pics/32e701b11f.jpg Original: www.flickr.com/photos/sharkbait/
Uno squalo longimanus

Roma, 14 dicembre 2009 – Un gruppo consultivo di esperti indipendenti riunito presso la FAO ha formulato raccomandazioni relative a sei proposte per la limitazione del commercio internazionale di alcune specie acquatiche nell’ambito della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate d'estinzione. (CITES).

La Convenzione CITES è stata istituita per proteggere le specie selvagge che hanno subito in modo diretto gli effetti negativi della commercializzazione.  Non è stata concepita per proteggere le specie che sono a rischio d'estinzione per altri motivi.  Quando una specie è inclusa nell’elenco CITES il suo commercio a livello internazionale è soggetto a vari gradi di controllo, a seconda del suo status, dall’imposizione di misure restrittive del commercio (se incluse nell’Appendice II del CITES) al bando totale di ogni attività commerciale (Appendice I).

Le proposte, presentate da vari componenti del CITES, chiedono alla Convenzione di controllare il commercio internazionale di certe specie di squali e di coralli, e di bandire del tutto il commercio internazionale del tonno rosso (Thunnus thynnus).  Queste proposte saranno esaminate nel corso della 15a Conferenza del CITES (Doha, Qatar, 13-25 marzo 2010).

Il gruppo consultivo, formato da 22 esperti internazionali di 15 paesi differenti, è stato convocato per valutare le proposte in accordanza con i criteri stabiliti dalla Convenzione e per formulare raccomandazioni indipendenti ed imparziali basate su criteri scientifici presentati per ogni singola proposta.  Questo rappresenta la procedura formale con cui la FAO canalizza pareri e consulenze di studiosi esterni al CITES.  Sarà poi compito della Conferenza delle Parti prendere una decisione finale.

Le proposte del gruppo d’esperti

Dopo un’analisi approfondita durata sei giorni e utilizzando i criteri CITES, il panel d’esperti ha determinato che esistono prove sufficienti per includere le seguenti specie nell’Appendice II del CITES: lo squalo longimanus (Carcharhinus longimanus), lo smeriglio (Lamna nasus), lo squalo martello merlato (Sphyrna lewini).  Inoltre, per rafforzare la protezione dello squalo martello si è proposta l’inclusione di altre due specie di “aspetto simile”, il pesce martello maggiore, (Sphyrna mokarran) ed il pesce martello (Sphyrna zygaena).

Il panel d’esperti non ha raggiunto l’unanimità sulla proposta di includere il tonno rosso (Thunnus thynnus) nell’Appendice I, anche se la maggioranza ha ritenuto che vi fossero prove scientifiche sufficienti per farlo.  Vi è stata invece unanimità sulla sua inclusione nell’Appendice II.

Per quanto riguarda le restanti specie in considerazione, lo Squalus acanthias conosciuto comunemente come spinarolo, e tutte le specie della famiglia corallina delle Coralliidae, gli esperti hanno stabilito che non vi fossero abbastanza prove secondo i criteri CITES, per una loro inclusione nell’Appendice II.  Tuttavia hanno fatto notare che una gestione non appropriata in molte zone di distribuzione di queste specie è motivo di “seria preoccupazione”.  E per questo hanno sollecitato che i paesi e le organizzazioni regionali di pertinenza di queste aree vi pongano rimedio per evitare che i tassi di sfruttamento superino livelli accettabili.   

Il rapporto completo del gruppo consultivo d’esperti sarà disponibile entro il mese prossimo e sarà pubblicato sulla pagina web del Dipartimento Pesca ed Acquicoltura della FAO.

Nota per i giornalisti

Per informazioni sulla Convenzione CITES vedere: http://www.cites.org/eng/disc/text.shtml
I criteri usati dagli esperti sono pubblicati su: http://www.cites.org/eng/res/09/09-24R14.shtml.

Informazioni sulle proposte fatte per la prossima Conferenza delle parti CITES sono disponibili al seguente URL: http://www.cites.org/eng/cop/15/doc/index.shtml