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Servono azioni concrete ed incisive contro la fame

Nella Giornata mondiale dell’alimentazione un appello all’unità per sconfiggere la fame

Foto: ©FAO
Il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf durante la cerimonia d'apertura della Giornata Mondiale dell'Alimentazione

Roma, 15 ottobre 2010 - Un forte appello all'unità per trovare soluzioni concrete ed incisive contro la fame producendo più cibo in quei paesi dove la fame alligna, è venuto dal Papa Benedetto XVI, dal Presidente del Ruanda, Paul Kagame, e dal Direttore Generale della FAO Jacques Diouf, riuniti presso la FAO per le celebrazioni della Giornata mondiale dell'alimentazione. 

"Per affrontare seriamente il problema della fame occorre un'azione urgente, risoluta e concertata da parte di tutti ed a tutti i livelli.  Occorre essere uniti", ha affermato il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf.  "Il tema della giornata di quest'anno - Uniti contro la fame - intende sottolineare che il raggiungimento della sicurezza alimentare non è responsabilità di una singola parte, ma è responsabilità di ciascuno di noi".

Solidarietà carente

Nel suo discorso Papa Benedetto XVI ha affermato che "per eliminare fame e malnutrizione, devono mettersi da parte egoismi ed interessi particolari e fare posto ad una fruttuosa generosità, che si manifesti nella cooperazione internazionale come espressione di genuina fraternità".

"Tutti - dai singoli individui alle organizzazioni della società civile, agli stati ed alle istituzioni internazionali - devono dare priorità ad uno degli obiettivi più urgenti dell'umanità: esseri liberi dalla fame", ha affermato il papa.  "Per far ciò è necessario che vi sia cibo a sufficienza, ma anche che tutti giornalmente vi abbiano accesso".

Il papa ha salutato con favore la campagna FAO 1billionhungry che ha detto "ha messo in luce la necessità di dare una risposta adeguata sia a livello di singoli paesi che di comunità internazionale nel suo insieme, perfino quando la risposta si limita agli aiuti d'emergenza".  Sia il Papa che Diouf hanno sottolineato il diritto universale al cibo.

Necessaria una buona governance

"Diventare autosufficienti dal punto di vista della produzione alimentare non può separarsi dalla buona governance", ha detto il Presidente del Ruanda Paul Kagame.

"Nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo rimane responsabilità del governo creare un clima più favorevole per gli agricoltori, specialmente per i piccoli contadini e per tutti coloro che lavorano nel settore alimentare".

"Alla fine una sicurezza alimentare sostenibile si potrà raggiungere solo nel quadro generale dell'eliminazione della povertà" ha detto Kagame. Si stima che siano 925 milioni le persone che soffrono la fame al mondo e che ogni sei secondi muoia un bambino per cause collegate alla malnutrizione.

L'agricoltura e gli aiuti ufficiali allo sviluppo

Jacques Diouf ha evidenziato una serie di misure che occorre prendere per fare diminuire in modo rapido il numero di coloro che soffrono la fame.  "È assolutamente necessario un'inversione di tendenza del trend negativo della quota di aiuti ufficiali allo sviluppo destinati all'agricoltura.  Dal 19 per cento nel 1980, la quota destinata all'agricoltura è calata al 3 per cento nel 2006 e si è adesso attestata al 6 per cento del totale". 

"Anche i governi dei paesi a basso reddito con deficit alimentare dovrebbero incrementare la quota destinata al settore agricolo nei loro bilanci nazionali, portandola dall'attuale media del 5 per cento ad almeno il 10 per cento".   Tra le altre misure necessarie per incrementare la sicurezza alimentare, Diouf ha indicato anche la stabilizzazione dei mercati delle derrate, ed una minore volatilità dei prezzi alimentari".

"C'è bisogno di maggiore coerenza e coordinazione nelle scelte politiche affinché vi sia un accesso continuo agli approvvigionamenti globali oltre ad una maggiore fiducia e trasparenza nel funzionamento dei mercati".

"Servono con urgenza strumenti e meccanismi per affrontare la volatilità dei prezzi".

Nel suo intervento Kanayo F. Nwanze, Presidente del Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), ha detto: "Guardiamo le cose dal punto di vista delle opportunità.  La gente lamenta che in Africa solo il 6 per cento della terra sia irrigata e che in media in Africa si utilizzano solo un decimo dei fertilizzanti impiegati a livello mondiale.  Tuttavia sappiamo che il 60 per cento della terra arabile non coltivata si trova in Africa.  Immaginate il potenziale enorme se si utilizzasse opportunamente il lavoro in agricoltura dei 2,5 miliardi di persone che vivono nelle aree rurali, i piccoli contadini del mondo".

"Io sono fermamente convinta che è venuto il momento di trasformare il nostro sogno di un mondo libero dalla fame in realtà", ha affermato la Direttrice Esecutiva del PAM, Josette Sheeran.

"Nelson Mandela aveva un sogno, Martin Luther King aveva un sogno ed il Mahatma Gandhi aveva un sogno.  Adesso è venuto il momento di avere un grande sogno e mobilitare un irrefrenabile movimento di esseri umani che lottano contro la fame che continua a condannare centinaia di milioni di bambini a vite non realizzate semplicemente perché non hanno accesso al cibo".

I nuovi ambasciatori di buona volontà

Diouf ha annunciato la futura nomina di sua altezza Sheikha Fatima Bint Mubarak al Ketbi, First Lady degli Emirati Arabi Uniti, come ambasciatrice straordinaria di buona volontà della FAO "in riconoscimento del suo profondo impegno a favore dei diritti delle donne a livello locale, regionale ed internazionale oltre ad avere avuto un ruolo cardine nel promuovere i diritti delle donne nel mondo arabo", ha dichiarato Diouf.

Ha anche nominato come nuovi Ambasciatori di buona volontà della FAO l'attore italiano Raul Bova, la cantante canadese Céline Dion, la cantante filippina Lea Salonga e l'attrice statunitense Susan Sarandon.