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Giornata del calcio europeo contro la fame

16 leghe di calcio europee dedicano un weekend di partite alla lotta contro la fame

Photo: ©FAO
Alla Giornata calcistica contro la fame partecipano 16 leghe nazionali e 314 club professionisti che giocheranno in 157 stadi europei.

Roma, 20 ottobre 2010 - 16 leghe di calcio europee dedicheranno un weekend di partite alla lotta contro fame e povertà, dando la solidarietà del mondo del calcio all'iniziativa "Giornata calcistica europea contro la fame" (22-24 ottobre) promossa dalla FAO e della Lega europea calcio professionista (EPFL).


Le leghe inviteranno i tifosi a firmare la petizione online (www.1billionhungry.org e sul sito della FAO www.fao.org) che chiede ai governanti di tutto il modo di fare dell'eliminazione della fame la loro priorità.


Il progetto 1billionhungry è un'estesa campagna di sensibilizzazione promossa dalla FAO.  Dal suo lancio, lo scorso maggio, la petizione è stata già firmata da oltre 1 milione e 600 mila persone.  " Questo dato testimonia che in tutto il mondo la gente ha molto a cuore le sorti di tutti coloro che soffrono la fame cronica", ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf.   " Tutte queste persone chiedono con forza ai governi di intervenire in modo più deciso contro fame e povertà estrema".


Il Presidente delle Leghe europee calcio professionistico, Emanuel Macedo de Medeiros, si è detto "orgoglioso" dell'impegno delle Leghe nell'organizzare, per il secondo anno consecutivo, questa Giornata calcistica contro la fame.  "La EPFL è schierata a fianco della FAO, in prima linea nella lotta per il più basilare dei diritti umani: il diritto al cibo.  Questo è il dovere morale della nostra generazione".


"Il calcio può svolgere un ruolo molto importante nel tenere viva l'attenzione sul problema della fame" , ha affermato Frank Rutten, Presidente della Lega olandese di serie A (Eredivisie).  "Nonostante vi siano quasi un miliardo di persone che nel mondo soffrono di fame cronica, il problema spesso sembra dimenticato.  La Eredivisie sostiene questa giornata e lavora insieme ai colleghi europei usando il potere universale del calcio per sensibilizzare e fare passi avanti verso la sua risoluzione".


Un fischietto giallo in tutti gli stadi d'Europa


Alla Giornata calcistica europea contro la fame organizzata da EPFL e FAO parteciperanno 16 leghe nazionali, 314 club professionisti che giocheranno in 157 stadi europei.  Milioni di tifosi vedranno giocatori, allenatori ed arbitri che armati di fischietti gialli - il simbolo della campagna - " fischieranno" per dire che è venuto il momento di dire basta alle sofferenze causate dalla fame cronica.  Il suono del fischietto giallo sarà sentito da Lisbona a Novosibirsk, in Siberia, da Glasgow a Palermo.


" Il calcio ha una grande responsabilità sociale che noi prendiamo molto seriamente", ha dichiarato il Presidente della Bundesliga tedesca, Tom Bender.  "Questo weekend, con uno spirito unitario, tutte le più importanti Leghe europee, utilizzeranno la loro presenza mediatica collettiva per fare pressione nella battaglia contro la fame".


Ogni lega nazionale ed ogni club parteciperà all'evento con iniziative diverse.  In Spagna tutti i giocatori, tra cui il campione uruguayano vincitore del pallone d'oro Diego Forlan, lo spagnolo Iker Casillas e l'argentino Lionel Messi, entreranno nello stadio con indosso la T-shirt di 1billionhungry e con il fischietto giallo. 


In Italia, capitani ed arbitri avranno al collo il fischietto giallo.  Moltissimi giocatori hanno assicurato il loro appoggio come Luca Toni e l'ex campione della Roma Bruno Conti che hanno sostenuto la campagna sin dal suo avvio.


In Russia i giocatori entreranno in campo indossando le magliette di 1billionhungry e con i fischietti gialli al collo.  In alcune partite in Olanda, come pure nella partita del Bayern Monaco contro l'Amburgo in Germania, tutti i giocatori metteranno la loro firma sul pallone e l'arbitro fischierà con un fischietto giallo sia il calcio d'inizio che l'intera partita.


"Sul campo" contro la fame


Alcuni giocatori sono andati di persona a vedere cosa significa soffrire la fame.  "Ho avuto l'opportunità di visitare alcuni progetti della FAO in Africa", ha dichiarato il campione spagnolo Raúl González Ambasciatore di buona volontà della FAO, e giocatore della squadra tedesca Schalke 04.  " Ho visto che per risolvere il problema della fame esistono soluzioni concrete.  E' totalmente inaccettabile che ogni 6 secondi muoia un bambino per problemi legati alla sottonutrizione".  


Gli ha fatto eco Hansi Mueller, ambasciatore della Bundesliga, che ha affermato:  "Nel corso della visita sul campo ad un progetto della FAO in Egitto, ho potuto constatare con i miei occhi le terribili condizioni di centinaia di bambini che soffrono la fame.  Il calcio ha il potere di mobilitare e sensibilizzare l'opinione pubblica .  E' nostro dovere come personalità pubbliche di sostenere cause sociali come questa".


Nel comunicato della EPFL che annuncia l'iniziativa si dice che la lotta contro la fame è un " dovere morale di questa generazione" e "la sfida della nostra civiltà".  "La Giornata calcistica europea contro la fame è stata organizzata affinché in ogni stadio d'Europa tutte le Leghe della EPFL, tutti i club, giocatori e tifosi possono dare un messaggio comune.  e' il messaggio che usando il potere del calcio fa appello alle nazioni, ai leader mondiali ed a tutte le persone di buona volontà di unire gli sforzi, mobilitare risorse ed aiutare a vincere questa battaglia per il più basilare e fondamentale diritto umano: il diritto al cibo ed alla dignità umana"


Nel comunicato si esorta tutti a firmare la petizione di 1billionhungry.