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Oltre 3 milioni di persone chiedono ai governi un’azione decisa contro la fame

La petizione “1billionhungry” viene presentata oggi ai governi mondiali

Foto: ©FAO/Gustavo García
La campagna entra in una seconda fase e dará risonanza alle iniziative contro la fame che funzionano

Roma, 30 novembre 2010 - Le firme di oltre 3 milioni di persone che chiedono un'azione immediata per porre fine al problema della fame nel mondo sono state presentate oggi ai governi durante una cerimonia presso la FAO a Roma.

La petizione - e la campagna che la sostiene - chiede ai leader mondiali di fare dell'eliminazione della fame la loro priorità. Secondo le ultime stime della FAO il numero di persone che soffrono di fame cronica nel mondo è pari a 925 milioni. L'anno scorso, la crisi economica mondiale e l'aumento dei prezzi alimentari, per la prima volta, nella storia avevano spinto tale cifra oltre la soglia del miliardo.

"Milioni di persone da ogni parte del mondo chiedono un cambiamento, ed esortano i leader politici a prendere azioni decise ed affrontare fame ed insicurezza alimentare nelle loro cause di fondo," afferma il Direttore Generale della FAO Jacque Diouf. "Mi auguro davvero che le loro richieste vengano ascoltate. Sconfiggere la fame è un traguardo realistico per i nostri tempi, a patto che vengano adottate soluzioni politiche, economiche, finanziarie e tecniche lungimiranti e durature".

Una valanga di adesioni

L'obiettivo iniziale dell'Organizzazione era di raccogliere un milione di firme, ma il successo della campagna ha confermato con quanta forza può reagire la gente, una volta che è messa a conoscenza delle dimensioni della fame.

Sostenuta da celebrità internazionali, atleti, attori, cantanti, intellettuali e stelle del calcio europeo, la campagna ha raggiunto milioni di persone in tutto il mondo tramite migliaia di eventi live e si ulteriormente diffusa via internet.

Gli ambasciatori di buona volontà della FAO e molte altre personalità hanno aderito alla campagna e firmato la petizione. Tra questi, gli attori Susan Sarandon, Gong Li e Raoul Bova; gli atleti Carl Lewis e Roberto Baggio; i cantanti Celine Dion, Gilberto Gil, Dionne Warwick e Anggun e gli scrittori Isabel Allende e Andrea Camilleri.

La campagna "1billionhungry" si è diffusa rapidamente via internet grazie ai social network dove le persone hanno condiviso materiale informativo sul tema della fame, ed ha chiesto ai propri amici di firmare la petizione su 1billionhungry.org, dando voce a propri appelli personali. Solo su Facebook la campagna ha raccolto 70,000 sostenitori, ed ha avuto un seguito enorme anche su Twitter, Tuenti, Flickr e YouTube. Le firme sono state raccolte anche durante numerose manifestazioni, incontri, cerimonie, workshops ed altri eventi.

Uniti contro la fame

Il sostegno alla campagna "1billionhungry" è arrivato anche da un crescente numero di leader politici in tutto il mondo. Capi di Stato come il Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, il Presidente argentino Cristina Fernández de Kirchner, il Presidente dell'Honduras Porfirio Lobo, il Primo Ministro del Nepal Madhav Kumar, il Presidente del Ruanda Paul Kagame, il Presidente del Guatemala Álvaro Colóm Caballeros ed il Presidente della Repubblica Dominicana, Leonel Fernández, hanno tutti firmato la petizione, e la lista si allunga di giorno in giorno.

La campagna gode anche del sostegno delle altre agenzie delle Nazioni Unite, e di molte compagnie di comunicazione che hanno messo a disposizione, gratuitamente, spazi pubblicitari, anche su radio e tv.  Anche molte ONG, associazioni di agricoltori, università ed amministrazioni comunali hanno partecipato all'iniziativa.

La campagna entra in una seconda fase

"Il successo della Campagna 1billionhungry dà ancora più urgenza e significato al nostro lavoro.  Ci da degli alleati che non pensavamo di avere.  E questo movimento continuerà nella nuova fase della campagna", ha detto Diouf.

La prossima fase intende mantenere il problema della fame al centro dell'attenzione mondiale, offrire alla gente modi diversi per dare il proprio contributo e dare risonanza alle iniziative contro la fame che funzionano.

Su 1billionhungry.org sono disponibili i dati per paese.