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Nuove opportunità dai campi

In Europa orientale l’aumento dei prezzi è diventato un incentivo per espandere le aree coltivate

Photo: ©FAO/22193/O Thuillier
Venti di cambiamento per i mercati cerealicoli?
Parigi, 11 settembre 2008 - Per quest’anno si prevede un significativo incremento della produzione agricola nella Federazione russa ed in Ucraina, grazie all’espansione delle aree coltivate che i prezzi alimentari elevati hanno incentivato, ha affermato oggi la FAO nel corso di una riunione a Parigi. E nei due paesi aumenterà anche la produttività. In base a queste proiezioni l’agenzia ONU prevede un raccolto cerealicolo record per il 2008.

Il lato positivo di prezzi alimentari elevati

“Questo dimostra che prezzi alimentari più alti possono diventare un’opportunità per gli agricoltori”, ha commentato Charles Riemenschneider, Direttore del Centro Investimenti della FAO, all’apertura dei lavori della riunione di due giorni sul potenziale del settore agricolo in Europa Orientale e Centrale, nella regione del Caucaso e nell’Asia Centrale. Alla riunione partecipano rappresentanti di istituzioni finanziarie ed i donatori che operano nella regione. L’incontro è organizzato dalla FAO, dalla Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo (EBRD) e dalla Banca Mondiale riuniti nel consorzio EastAgri, ed è ospitato dal Crédit Agricole.

In una riunione FAO/EBRD dello scorso marzo a Londra, si era individuato l’enorme potenziale produttivo non utilizzato dell’Europa orientale e della Comunità degli Stati Indipendenti (CIS). In quella occasione le due organizzazioni avevano stimato che nella regione 13 milioni di ettari di terra non coltivata sarebbero potuti diventare produttivi.

Secondo le ultime previsioni della FAO, questo potenziale sta già cominciando ad essere sfruttato, con una produzione aggregata di grano che si prevede raggiungerà oltre 73 milioni di tonnellate, 13 per cento in più del raccolto registrato nel 2007.

Questo riflette buone condizioni di crescita nella Federazione russa ed in Ucraina - i due maggiori produttori della regione - e l’allargamento dell’area coltivata a grano, che si stima sia aumentata da 2,6 milioni a 33,8 milioni di ettari.

Nella sola Federazione russa l’area coltivata a cereali nel suo insieme (grano, riso e cereali secondari) si prevede raggiungerà circa 46 milioni di ettari – 2,6 milioni di ettari in più del 2007, secondo il rapporto della FAO Crop Prospect (Prospettive dei raccolti).

Necessari investimenti di lungo periodo

“Lo scorso marzo abbiamo discusso di come migliorare la produzione agricola, e dai dati a nostra disposizione possiamo già vedere che questi auspici si stanno materializzando, questo potrebbe davvero fare la differenza sui mercati mondiali”, ha affermato Riemenschneider. “Entrambi i paesi producono significativi surplus cerealicoli per l’esportazione, ma servono investimenti di lungo periodo per assicurare che questa risposta sia sostenibile”.

“La situazione attuale dei mercati a livello mondiale continua a destare preoccupazione, è fondamentale riuscire ad incrementare la produzione alimentare globale”, ha aggiunto il direttore per l’industria agro-alimentare di EBRD, Gilles Mettetal. “La EBRD ha un ruolo importante da svolgere nell’aiutare la regione a sviluppare pienamente il suo potenziale e contribuire a soddisfare la crescente domanda globale di cibo. La Banca è impegnata a sostenere i necessari investimenti di lungo periodo lungo tutta la filiera affinché costruisca il suo potenziale in modo sostenibile. Questo include investimenti non solo nella trasformazione agro-alimentare ma anche nelle infrastrutture, nella capacità di immagazzinamento e nella logistica, dove al momento si incontrano le maggiori difficoltà”.

Massimizzare gli investimenti

Oltre ad esplorare le opportunità potenziali per la Federazione russa e l’Ucraina, nell’incontro si discuterà anche degli strumenti più idonei di finanziamento del settore agricolo e di gestione del rischio nella regione; di come ottenere valore aggiunto dai prodotti agricoli regionali tramite migliori pratiche, di etichettatura di qualità e di indicazioni d’origine; e di approcci partecipativi allo sviluppo rurale dei Balcani occidentali.

“Aiutando a sviluppare partenariati e collaborazioni tra le istituzione del settore pubblico e di quello privato che investono nella regione, EastAgri gioca un ruolo esenziale nel far sí che i finanziamenti si completano l’un l’altro ed aiutino a migliorare i risultati lungo tutta la filiera agro-alimentare”, ha concluso Riemenschneider.

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