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Appello urgente per Haiti colpita dagli uragani

La FAO chiede 10,5 milioni di dollari per riavviare la produzione agricola

Photo: Navy Visual News Service
Una veduta aerea di una zona di Port de Paix sommersa dalle acque.
Roma, 11 settembre 2008 - La FAO ha oggi lanciato un appello di 10,5 milioni di dollari per aiutare Haiti dopo le quattro devastanti tempeste tropicali che l’hanno colpita. I fondi serviranno per rimettere in piedi il settore agricolo, riavviare la produzione alimentare e lottare contro la diffusione di malattie animali.

Già prima di questi cicloni, Haiti - il paese più povero di tutto l’emisfero occidentale – era afflitto da insicurezza alimentare cronica e diffusa povertà, aggravate dall’aumento dei prezzi alimentari a livello mondiale dell’ultimo anno.

Durante la stagione agricola passata, la FAO aveva avviato un intervento urgente per incrementare la produzione agricola e migliorare la disponibilità di cibo a livello locale. Ma gli uragani Fay, Hanna, Gustav e Ike si sono abbattuti sul paese in rapida successione durante il periodo centrale della crescita del grano. Il risultato è stato catastrofico, i raccolti sono andati interamente perduti, o seriamente compromessi, e gran parte delle terre coltivate inondate.

Aiuti urgenti per i contadini

Gli uragani hanno avuto un grave impatto sulle condizioni di vita dei contadini e delle comunità rurali. Più di 50 000 famiglie hanno perso i propri mezzi di sostentamento e non hanno più cibo.

Fame e malnutrizione peggioreranno nei prossimi mesi se le famiglie contadine sfollate non riusciranno a tornare alle loro terre. Secondo la FAO, affinché la produzione agricola continui, è essenziale sia data assistenza immediata alle famiglie contadine che hanno perso ogni cosa.

La FAO necessita di fondi per intervenire su tre aree prioritarie del settore agricolo di Haiti:

● distribuzione di sementi, di attrezzi e di piccoli animali d’allevamento;

● ricostruzione delle infrastrutture d’irrigazione per garantire la ripresa della produzione agricola in tempo per la prossima stagione produttiva. Per far ciò si impiegherà la stessa popolazione haitiana colpita dal disastro, per fornire una fonte immediata di reddito;

● assistenza d’emergenza per combattere la diffusione di malattie animali e ridurre i rischi di morie tra il bestiame.

La valutazione attualmente in corso ad Haiti indica che vi sono stati gravi danni al settore agricolo in 9 dei 10 dipartimenti del paese.

Infrastrutture distrutte, bestiame annegato

A causa delle inondazioni, delle erosioni e delle frane sono andati perduti i raccolti di mais, sorgo, fagioli, cassava e patate dolci, come pure sono state danneggiate le piantagioni di banana. Oltre 2000 capi di bestiame sono annegati e chilometri di sistemi d’irrigazione e di drenaggio, e di altre infrastrutture rurali, necessitano di essere ricostruiti.

In gran parte del piccolo paese insulare, le linee elettriche e le strade sono state distrutte, fattore che complica ulteriormente la ripresa delle attività agricole e commerciali.

Si teme che la valutazione dei danni, attualmente in corso, possa rivelare una situazione ancora più catastrofica del settore agricolo, con conseguenze devastanti per i piccoli coltivatori e per la disponibilità di cibo per la popolazione.

L’appello della FAO è parte di un appello più ampio lanciato dalle Nazioni Unite ONU per aiutare Haiti a rimettersi in piedi dopo la serie di cicloni che l’ha colpita.

Contatto:
John Riddle
Ufficio stampa FAO (Londra)
John.Riddle@fao.org
(+44) 780 478 6942