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Grazie alle riforme una FAO più idonea ad affrontare le sfide del XXI secolo

Nel corso degli anni razionalizzata la spesa e raggiunta maggiore efficienza

Foto: ©FAO/giulio napolitano
Il Direttore Generale Jacques Diouf interviene alla Conferenza FAO, 27 giugno 2011
Roma, 27 giugno 2011 - Il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, ha affermato oggi che la profonda riforma dell'organizzazione attuata durante il suo mandato, a partire dal 1994, l'ha resa "più snella, più determinata e più idonea al XXI secolo".

Intervenendo alla 37ma sessione della Conferenza FAO, il massimo organismo direttivo dell'agenzia ONU, Diouf ha definito il processo di riforma in corso -  che ha fatto seguito ad un'esaustiva valutazione indipendente esterna - come "una delle riforme più profonde ed esaustive nella storia dell'intero sistema Nazioni Unite".

La FAO di oggi, dice Diouf, è completamente differente da quella che lo elesse 18 anni fa.  È "orizzontale, meno gerarchica, una struttura basata sui risultati (...) più attendibile e con una maggiore delega dell'autorità (...) sia nella sede centrale che negli uffici decentralizzati".

Sicurezza alimentare universale

Il suo obiettivo, all'inizio del suo mandato nel gennaio 1994, era di trasformare l'Organizzazione e ririentare il suo lavoro così da metterla in grado non solo di affrontare le sfide del dopo guerra fredda ma anche di meglio assistere i Paesi membri e la comunità mondiale ad attuare il diritto fondamentale della sicurezza alimentare universale.  Già nel giugno 1994, presentava al Consiglio le sue proposte per ridisegnare la struttura e l'orientamento della FAO

"La visione che avevo 18 anni fa è adesso più vicina alla realtà.  Posso scorgerla.  Posso già intravederla in molti paesi, in particolare in Africa, che sono sulla buona strada per raggiungere la sicurezza alimentare", ha aggiunto Diouf.

Ha poi fatto notare che il processo di riforma giungerà a compimento nei prossimi 18 mesi, e per questo ha fatto al suo successore eletto ieri, il brasiliano José Graziano da Silva, i migliori auguri per portarlo a compimento con successo.

Risparmi e guadagni d'efficienza

Tra le caratteristiche principali della riforma attuata sinora vi è il taglio del 54 per cento del personale della sede centrale, una riduzione del 53 per cento dei posti a livello di direttore, insieme ad un'estesa decentralizzazione delle operazioni, uno snellimento delle procedure amministrative e  finanziarie, una migliore pianificazione ed elaborazione del bilancio, e nell'insieme significativi risparmi e guadagni d'efficienza, per un ammontare di 111,9 milioni di dollari l'anno a partire dal 1994 mediante una riduzione dei costi, semplificazione dei processi operativi e migliori misure per recuperare le spese.  Passi avanti sono stati fatti anche per una migliore rappresentazione geografica e di genere tra il personale dell'agenzia.

"Le riforme attuate a partire dal 1994 hanno consentito di meglio definire le priorità, di avere una struttura più flessibile, decentralizzare le operazioni, modernizzare la gestione e rendere le procedure più agili", ha sottolineato Diouf.  Con l'introduzione di una struttura basata sui risultati, adesso l'attenzione non è solo su ciò che la FAO fa, ma anche e soprattutto sull'impatto delle sue attività, da qui una maggiore attendibilità.

"È vero che lascerò l'organizzazione nella quale ho passato una parte significativa della mia vita, con a volte un po' di frustrazione, ma devo ammettere anche con grande soddisfazione"', ha affermato.

Diouf ha chiesto ai Paesi riuniti nella Conferenza di approvare per il biennio 2012-2013 un incremento del budget del 4,6 per cento, portandolo a 1.046,9 milioni di dollari per riuscire ad attuare il programma di lavoro.  Inoltre i si prevede che i contributi volontari da paesi membri ed altri partner apporteranno oltre un miliardo di dollari per lo stesso biennio.  Il nuovo budget è stato preparato tenendo ben presente "la necessità di minimizzare l'impatto sui Paesi Membri in un periodo come questo di condizioni economiche e finanziarie difficili", ha fatto notare.

Diouf ha ringraziato tutti i Paesi Membri per la fiducia in lui riposta ed il costante sostegno , ed ha espresso la sua gratitudine all'Italia per la sua ospitalità.  Ha inoltre ringraziato tutto il personale dell'organizzazione per il loro impegno ed entusiasmo.  Ha infine rivolto un ringraziamento alla moglie ed alla sua famiglia per il loro sostegno e la loro pazienza.

Diouf rimarrà in carica sino al 31 dicembre 2011.