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Tre nuove sostanze chimiche nella lista dei “sorvegliati speciali”

Proteggere la salute umana e l’ambiente da sostanze chimiche pericolose

Foto: ©FAO/Roberto Faidutti
Braccianti agricoli applicano pesticidi senza una protezione adeguata.
Roma/Ginevra, 22 ottobre 2008 - Ministri ed esperti di oltre 120 governi si riuniranno la settimana prossima presso la FAO per decidere se aggiungere due pesticidi – l’endosulfan ed i composti del tributyl tin – e l’amianto bianco, (il crisotilo), alla lista dei prodotti da tenere sotto vigilanza nel commercio internazionale, che già contiene 39 sostanze pericolose.

Le sostanze chimiche incluse nella cosiddetta lista PIC sono soggette alla Procedura di Previo Consenso Informato (PIC) nell’ambito della Convenzione di Rotterdam, il trattato internazionale istituito per far sì che prodotti chimici e pesticidi rischiosi non mettano a repentaglio la salute umana e l’ambiente.

Commercio più sicuro

L’inclusione di una sostanza chimica nella lista PIC non rappresenta la messa al bando a livello globale o una restrizione severa del suo impiego. La procedura PIC dà ai paesi in via di sviluppo il potere di decidere quali sostanze chimiche vogliono ricevere ed escludere quelle che non possono gestire in sicurezza. I paesi esportatori sono responsabili di assicurare che nessun prodotto lasci il territorio nazionale se un paese importatore ha deciso che non vuole ricevere quella determinata sostanza.

“Il fatto che la Convenzione sia focalizzata sul commercio riflette le preoccupazioni a livello internazionale sugli effetti di sostanze chimiche rischiose e dei pesticidi sulla salute umana e sull’ambiente, una preoccupazione condivisa non solo dagli scienziati, dagli specialisti e dagli ambientalisti ma da tutta l’umanità”, ha dichiarato Achim Steiner, Direttore Esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), che insieme alla FAO gestisce il Segretariato della Convenzione.

La proposta di includere prodotti chimici nella lista PIC si basa sulle raccomandazioni di un comitato tecnico di esperti. Uno dei requisiti chiave perché ciò avvenga è che due paesi in due diverse regioni del mondo abbiano messo al bando o abbiano fortemente ristretto l’impiego di un dato prodotto chimico.

I composti chimici del Tributyl tin (TBT) sono dei pesticidi usati nelle pitture antivegetative per gli scafi delle navi e sono tossici per pesci, molluschi ed altri organismi. L'Organizzazione marittima internazionale oggi vieta l’impiego di pittura antivegetativa che contenga i composti TBT.

L’endosulfan è un pesticida largamente usato nel mondo, in particolare per la coltivazione del cotone. È pericoloso per l’ambiente e per la salute umana specialmente nei paesi in via di sviluppo dove non sono usate misure di protezione.

L’amianto bianco (il crisotile) è la forma di amianto più comunemente usata, rappresenta infatti circa il 94 per cento della produzione mondiale di amianto. È comunemente impiegato come materiale da costruzione, come il cemento amianto, in tubi e lastre, e nella produzione di materiale per attutire l’attrito e nelle guarnizioni.

All’inizio del 2006, l’Organizzazione internazionale del Lavoro (ILO) ha adottato una risoluzione in cui si chiedeva l'eliminazione di tutti gli impieghi di amianto bianco. La risoluzione rifletteva la preoccupazione espressa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il fatto che il crisotile era stato responsabile di decine di migliaia di decessi in tutto il mondo per cancro ai polmoni e per mesotelioma, una rara forma di cancro direttamente causata dall’amianto.

All’ultima riunione della Convenzione delle Parti nel 2006 un certo numero di paesi, inclusi alcuni che continuano ad estrarre ed esportare l’amianto bianco, hanno bloccato la sua aggiunta alla lista PIC. È dunque facile prevedere che anche in questa sessione vi saranno paesi che si opporranno ancora una volta all’inclusione dell’amianto bianco nella lista PIC.

“Nel 10o anniversario dell’adozione della Convenzione, è fondamentale il nostro impegno affinché essa continui ad essere uno strumento efficace ed operativo per consentire ai paesi di proteggere la salute umana e l’ambiente, tenendo il passo allo stesso tempo con le esigenze dello sviluppo umano”, ha affermato Modibo T. Traoré, Vice Direttore Generale della FAO del Dipartimento Agricoltura e Difesa del Consumatore.

Altre questioni all’ordine del giorno della 4a Riunione della Conferenza delle Parti della Convenzione di Rotterdam (COP 4) sono le sinergie tra la Convenzione di Rotterdam e quelle di Basilea e di Stoccolma e con tre trattati internazionali che si occupano di sostanze pericolose. I partecipanti discuteranno anche di procedure e meccanismi in caso di inadempienza ed adotteranno un programma di assistenza tecnica per aiutare le Parti ad attuare la Convenzione.

Sono oggi presenti sul mercato circa 70.000 prodotti chimici, ed oltre 1.500 ne vengono introdotti ogni anno. In questa situazione per molti paesi è difficile monitorare e gestire le sostanze potenzialmente pericolose. Per altro, molti pesticidi che sono stati banditi o il cui uso è stato severamente ristretto nei paesi industrializzati, sono tuttora commercializzati ed usati in modo non sicuro nei paesi in via di sviluppo.

La Conferenza delle Parti della Convenzione di Rotterdam avrà luogo presso la sede della FAO dal 27 al 31 ottobre.


(*) La lista della Convenzione comprende i seguenti pesticidi nocivi: 2,4,5-T, aldrin, binapacril, captafol, clordano, clorodimeforme, clorobenzilato, DDT, DNOC ed i suoi sali, 1,2-dibromoetano (EDB), dieldrin, dinoseb, fluoroacetamide, HCH, eptacloro, esaclorobenzene, etilene ossido, etilene dicloride e lindano, composti del mercurio, pentaclorofenolo, più certe formule di methamidophos, parathion metile, monocrotophos, parathion e fosfamidon, toxafene. La Convenzione copre anche undici prodotti chimici industriali: cinque forme di amianto ( actinolite, antofillite, amosite, crocidolite e tremolite), i bifenili polibromurati (PBB), i bifenili policlorurati (PCB), i trifenili policlorurati (PCT), il piombo tetraetile, il piombo tetrametile e il fosfato tris (dibromo-2,3 propil).


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