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Rendere il commercio internazionale di piante e semi più sicuro

L’Organismo internazionale per la salute delle piante adotta nuove norme a livello mondiale

Photo: ©FAO
Prodotti agricoli in movimento nel porto di Dar Es Salaam.
Incheon, Repubblica di Corea / Roma, 13 Aprile, 2017 - L'organismo internazionale che sovrintende la salute delle piante ha compiuto un grande passo avanti con l'adozione di nuovi standard globali per contribuire a garantire che il commercio internazionale di piante e semi, mentre è molto redditizio, sia anche più sicuro.

L'organismo che governa la Convenzione internazionale per la protezione delle piante (IPPC), la Commissione per le misure fitosanitarie (CPM), ha adottato questi standard nel corso della sua 12a sessione a Incheon, nella Repubblica di Corea, che si è conclusa ieri.

In un mondo globalizzato, i prodotti agro-alimentari sono molto commercializzati. Le navi sono costantemente impegnate da un porto all'altro, arrivando a trasportare ogni anno più di 500 milioni di grandi contenitori di acciaio pieni di tutti i tipi di carico da e verso tutti gli angoli del pianeta.

Purtroppo, i cargo a volte possono nascondere ospiti indesiderati - parassiti agricoli che, una volta a terra possono devastare le colture - dalle falene zingare alle lumache giganti africane alle formiche argentine. La rapida crescita del commercio agricolo tramite mercati online sta aggravando la situazione, rendendo più difficile per i paesi garantire che tutte le spedizioni - grandi o piccole che siano - siano esenti da insetti, parassiti e malattie.

E desta particolare preoccupazione la minaccia di trasmissione dei parassiti posto dai semi. A differenza di altri prodotti agricoli destinati al consumo, come frumento, orzo o lenticchie, la situazione con i semi è più preoccupante perché, essendo destinati ad essere piantati, vi è un rischio maggiore che eventuali parassiti possano stabilirsi e diffondersi dopo la piantagione.

Affrontare questi rischi è un compito molto complesso.

Le aziende produttrici di sementi spesso operano programmi di allevamento in diversi paesi in modo da produrre più di un raccolto per stagione. Questi semi vengono poi spediti in tutti gli angoli del pianeta per essere puliti, trattati, testati, e imballati prima di essere venduti e spediti di nuovo - a volte dopo essere rimasti in deposito per lunghi periodi di tempo. La loro destinazione finale non è conosciuta al momento dell'esportazione dal paese di origine.

Tutto questo rende molto difficile - se non impossibile - prendere in considerazione tutte le possibili esigenze fitosanitarie delle importazioni dei paesi che alla fine importeranno i semi.

Proponendo approcci standard alla valutazione del rischio e alla sperimentazione, i nuovi standard aiuteranno ad armonizzare i modi in cui i paesi affrontano la complessità del commercio internazionale di sementi, facilitandone in tal modo gli scambi - valutati intorno a 12 miliardi di dollari all'anno - garantendo al tempo stesso che tali spedizioni salvaguardino l'approvvigionamento alimentare per una popolazione mondiale in crescita.

Proteggere le piante vitale per nutrire un mondo affamato

La FAO riconosce che il lavoro dell'IPPC è fondamentale per conseguire gli Obiettivi di sviluppo Sostenibile. Proteggere la salute delle piante di tutto il pianeta richiede un'agricoltura sostenibile, capacità di adattamento al cambiamento climatico, tutela della biodiversità, e un commercio sicuro.

"Poiché l'IPPC è l'unica organizzazione che stabilisce norme fitosanitarie, riconosciute dai governi, che facilitino il commercio internazionale, le decisioni prese oggi saranno essenziali per proteggere ulteriormente le risorse fitogenetiche del mondo, il fondamento stesso della vita", ha dichiarato Kundhavi Kadiresan, Direttore Generale Aggiunto della FAO e Rappresentante regionale per l'Asia e il Pacifico. "La visione della FAO di un mondo senza fame può essere realizzata solo con piante sane esenti da parassiti".

"Queste norme, che sono costruite sul consenso, sono il modo più efficace per prevenire l'introduzione e la diffusione di organismi nocivi alle piante in nuovi ambienti, ed evitare un impatto devastante sulle piante come pure sulla biodiversità, sulla sicurezza alimentare e sul commercio", ha dichiarato Jingyuan Xia, Segretario dell'IPPC.

La Commissione per le misure fitosanitarie (CPM), ha inoltre preso in considerazione linee guida per un sistema normativo delle importazioni e una serie di possibili trattamenti per fermare i parassiti dallo scavare nei materiali di imballaggio in legno e metodi per impedire ai moscerini della frutta di attaccare gli agrumi.

La Commissione sta inoltre cercando l'approvazione per la sua proposta che il 2020 sia formalmente dichiarato come l'Anno Internazionale della salute delle piante, dopo che un bozza di risoluzione è stata approvata dal Consiglio della FAO.

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