Affrontare la disoccupazione giovanile nelle aree rurali africane

Promuovere un'agricoltura sostenibile e uno sviluppo rurale per superare le sfide

Roma, 2 luglio 2017 - L'occupazione giovanile dovrebbe essere al centro di qualsiasi strategia per affrontare le sfide economiche e demografiche dell’Africa, ha dichiarato oggi il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, intervenendo a una riunione congiunta dell'Unione europea e dell’Unione africana, ospitata dalla FAO a Roma. 

Solo nel 2014, circa 11 milioni di giovani africani sono entrati nel mercato del lavoro. Ma per molti di loro sono poche le opportunità nel settore agricolo, penalizzati dalla mancanza di competenze, dai bassi salari e dall'accesso limitato alla terra e ai servizi finanziari, difficoltà che li spinge a emigrare dalle zone rurali. 

"Promuovere un'agricoltura e uno sviluppo rurale sostenibili è essenziale per assorbire questi milioni di giovani in cerca di un lavoro", ha dichiarato Graziano da Silva. "Un mondo sostenibile può essere raggiunto solo con il pieno coinvolgimento dei giovani. Devono sentirsi integrati e credere che sia possibile un mondo più pacifico e prospero". 

Alla riunione di un giorno, co-ospitata dalla Commissione dell'Unione Africana, dalla Commissione Europea e dalla Presidenza estone del Consiglio dell'Unione Europea, erano presenti molti Ministri dell'Agricoltura dell'Unione africana e dell'Unione Europea. 

L'obiettivo dell’incontro costruire una visione comune su come generare posti di lavoro sostenibili e inclusivi, nel settore rurale, per i giovani africani. 

Soluzione in cinque fasi 

Il Direttore Generale ha delineato cinque fasi per coinvolgere i giovani nell'agricoltura e nello sviluppo rurale. Innanzitutto, migliorare la partecipazione e la leadership dei giovani nelle organizzazioni di produttori e in altre istituzioni rurali per dar loro gli strumenti per partecipare al dialogo politico. 

In secondo luogo, stimolare gli investimenti del settore privato per creare un settore agricolo moderno e catene di valore dinamiche e costruire le infrastrutture necessarie per gli investimenti agricoli. In terzo luogo, fornire alle zone rurali servizi migliori come elettricità, istruzione e servizi sanitari. 

Il quarto passo è quello di rafforzare i legami fisici, economici, sociali e politici tra i piccoli centri urbani e le loro aree rurali circostanti. Infine, investire di più nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, elemento che ha il potenziale di migliorare l'efficienza in alcuni lavori agricoli e di facilitare l'accesso ai mercati, alle informazioni e alle opportunità di business. 

Il lavoro della FAO a sostenere dei giovani 

La FAO sostiene l'attuazione di molti programmi destinati ai giovani nelle aree rurali. L’Uganda, ad esempio, ha adottato la metodologia della FAO Junior Farmer Field e Life Schools, finanziata dalla Norvegia, dalla Svezia e dal Belgio. Questo programma semplice ma efficiente insegna ai bambini e ai giovani vulnerabili competenze in agricoltura e nella gestione. 

In Nigeria, la FAO sostiene la progettazione di un programma denominato National Youth Employment in Agriculture; e la FAO e il NEPAD hanno unito le forze per aumentare i posti di lavoro e le opportunità di business per i giovani nelle aree rurali del Benin, del Camerun, del Malawi e del Niger attraverso una sovvenzione di 4 milioni di dollari resa disponibile dalla Fondazione Africa Solidarity Trust. 

I risultati del convegno saranno presentati al Vertice Unione Africana - Unione Europea a novembre e guideranno i lavori futuri sia della Commissione europea e della Commissione dell'Unione Africana.

Photo: ©FAO/Tamiru Legesse
Solo nel 2014, circa 11 milioni di giovani africani sono entrati nel mercato del lavoro.