FAO.org

Home > Sala stampa > News Article

Un monumento celebra la sconfitta della peste bovina

Cerimonia FAO e Ministero della Salute italiano per festeggiare l’eradicazione di una delle malattie animali più letali

Foto: ©FAO/Ishara Kodikara
È la prima volta nella storia dell’umanità che si è riusciti a sconfiggere una malattia animale
Roma, 18 ottobre 2011 - La FAO e il Ministero della Salute italiano hanno celebrato stamattina, nella sede del Ministero all'EUR, la sconfitta di una delle più devastanti malattie animali che l'umanità abbia mai dovuto affrontare: la peste bovina, epidemia che nel corso dei secoli ha decimato milioni di capi di bestiame causando crisi economiche, insicurezza alimentare e carestie.

Alla presenza del Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio, del Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricultura (FAO), Jacques Diouf, del Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale di Salute Animale (OIE), Bernard Vallat, e di molte autorità e delegazioni straniere, è stato inaugurato un monumento - opera dello scultore Alessandro Romano - che ne celebra la definitiva eliminazione.

Con questa cerimonia la FAO ha voluto anche ringraziare il governo italiano per il contributo di oltre sei milioni di dollari che ha dato alla battaglia per sradicare la malattia in Europa, Africa e Asia, oltre al sostegno fornito in tutti questi anni alla lotta contro le malattie transfrontaliere come ad esempio l'influenza aviaria.  

L'Italia in questa battaglia ha avuto un ruolo importante anche dal punto di vista storico, poiché uno dei primi scienziati ad aver studiato i modi di trasmissione del virus della peste bovina è stato l'italiano Giovanni Maria Lancisi, che nel 1715 ha proposto metodi per controllarlo.  In suo onore la FAO divulgherà una copia digitale del suo trattato De Bovilla Peste, il cui testo originario è conservato nella Biblioteca Lancisiana, a Roma.

L'eradicazione definitiva della peste bovina, dichiarata ufficialmente debellata lo scorso giugno, rappresenta la prima volta che l'umanità è riuscita a sconfiggere una malattia animale, e solo la seconda che abbia eliminato del tutto una malattia, dopo il vaiolo nel 1980.

Un grande impegno congiunto

"L'eradicazione della peste bovina, ottenuta con uno sforzo eccezionale che ha fruttuosamente coinvolto molti scienziati e parecchi paesi, è considerata il successo più importante nella storia della veterinaria e può essere d'esempio per affrontare altre impegnative sfide mondiali che abbiamo davanti", ha detto il prof. Ferruccio Fazio, Ministro della Salute, nel suo intervento. 

Il Direttore Generale della FAO, nel sottolineare la portata storica di questo successo, ha detto:  "Coordinamento efficiente, partenariati, cooperazione a livello regionale ed internazionale, l'impegno di governi, organizzazioni regionali in Africa, Asia ed  Europa, del settore privato, della società civile sono stati gli elementi decisivi che hanno portato al successo che celebriamo oggi". 

"Vorrei cogliere quest'occasione per dare merito all'eccellente lavoro fatto dal Servizio di salute animale della FAO, che sia sul campo che in laboratorio insieme ai colleghi dell'OIE, ha rappresentato la prima linea di attacco che ha portato a debellare con successo la malattia".

"Questo network potrà essere usato in futuro e diventare la piattaforma per galvanizzare il sostegno alle iniziative di controllo e lo sradicamento di altre malattie transfrontaliere", ha aggiunto Diouf.

Dal canto suo Juan Lubroth, veterinario Capo della FAO, ha evidenziato il ruolo di un altro importante partner della FAO e dell'OIE, l'Agenzia per l'energia atomica Internazionale (IAEA), "... che ha sviluppato kit diagnostici pratici ed economici per monitorare l'efficacia del vaccino e formare veterinari sul campo nell'uso di questi strumenti".  

Il ministro Fazio ha poi concluso dicendo "Siamo di fronte ad un lusinghiero esito mondiale che attesta non solo il rilevante ruolo giocato dalla FAO, dall'Italia e da Roma, ma che dà risalto all'abilità e all'impegno, nel XVIII secolo, di Giovanni Lancisi nel campo dell'epidemiologia umana e veterinaria. Sono lieto di ospitare nella sede del Ministero della Salute il monumento dell'artista Alessandro Romano per celebrare questa vittoria storica".