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Liberia: lotta contro il tempo per contenere l'infestazione di bruchi

La situazione si aggrava

Photo: ©Liberian MOA
Le orde di bruchi divorano al loro passaggio ogni tipo di coltura e vegetazione

Roma, 29 gennaio 2009 - Lotta contro il tempo per un'equipe di esperti internazionali guidati dalla FAO per riuscire a contenere un'infestazione devastante e di vaste proporzioni di voraci bruchi che ha provocato un'emergenza nazionale in Liberia e che, se non fermata in tempo, potrebbe diffondersi in buona parte dell'Africa occidentale.

Secondo il rappresentante permanente della FAO in Liberia, Winfred Hammond, sono circa 100 i villaggi al momento coinvolti, nel nord e nel centro del paese.  Inoltre sono state colpite sei comunità rurali nella vicina Guinea.  Le orde, formate da milioni di insetti, divorano al loro passaggio ogni tipo di coltura e vegetazione ed inquinano con i loro escrementi pozzi e corsi d'acqua.

In alcuni casi hanno invaso case ed edifici, costringendo gli abitanti in preda al panico alla fuga.  Secondo le autorità liberiane, l'emergenza coinvolge circa 500.000 persone.  Non è chiaro se l'infestazione si sta diffondendo rapidamente - i primi resoconti la settimana scorsa parlavano di 45 villaggi infestati - o se solo adesso vengono segnalati preesistenti focolai.

Il peggio deve ancora venire?

Ma il peggio potrebbe ancora arrivare.  Secondo Hammond molti bruchi adesso si sono trincerati sotto terra, al sicuro dai pesticidi, creando bozzoli protettivi intorno ad essi.

Quando riemergono dopo 7/12 giorni sono ormai falene.  "Ogni falena può volare sino a 1.000 chilometri di distanza e depositare 1.000 uova", ha spiegato Hammond, lui stesso entomologo.  "Ci sono tutti gli elementi perché questo si trasformi in una catastrofe di ampie proporzioni".  

Una delle possibilità prese al vaglio è quella di disporre delle trappole al feromone contro le falene maschio.   L'esca è costituita dall'odore che le femmine usano per attrarre i maschi all'accoppiamento - ma che in questo caso li attirerebbe verso la morte.

L'equipe internazionale della FAO comprende esperti del Ghana, della Sierra leone e della Liberia.

Comportamento anomalo

Contemporaneamente il Ministero dell'Agricoltura liberiano ha dispiegato un potente sistema motorizzato di nebulizzazione di pesticidi che riesce a raggiungere i bruchi anche tra le foglie della Dahoma, un albero ad alto fusto dove gli insetti tendono a raggrupparsi.  "Questo è in realtà un comportamento assai insolito ", ha commentato Hammond, "Perché in genere amano stare molto più vicini al terreno".

Infatti all'inizio dubitava che potesse trattarsi di questa specie di bruchi, chiamati in inglese Armworms, una delle specie più distruttive, che sono stati invece identificati con certezza nei test fatti la scorsa settimana.

Hammond non ha saputo spiegare il perché di questo comportamento anomalo, che verrà verificato dagli esperti sul campo nei prossimi 3-4 giorni.  Quanto al perché gli insetti abbiano raggiunto una così alta concentrazione, Hammond ritiene potrebbe addebitarsi al clima.

La Presidentessa della Liberia Ellen Johnson-Sirleaf, che lo scorso mese ha ricevuto la medaglia Ceres della FAO per l'agricoltura, lunedì scorso ha dichiarato lo stato d'emergenza nazionale ed ha fatto appello alla comunità internazionale affinché dia il proprio sostegno.