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Diouf: Il futuro dell’acqua è nell’agricoltura

Bisogna produrre più cibo con meno acqua

Photo: ©FAO/Giulio Napolitano
Una migliore gestione dell'acqua in agricoltura libererebbe risorse per altri utilizzi.
20 marzo, 2009, Roma/Istanbul - Il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf ha auspicato che venga prestata maggiore attenzione alla gestione dell'acqua nell'agricoltura e che si aumenti il sostegno e l'aiuto ai contadini nei paesi in via di sviluppo per affrontare i connessi problemi della scarsità d'acqua e della fame.


"Il futuro dell'acqua è in un'agricoltura più efficiente" ha detto Diouf all'apertura della Conferenza Ministeriale del quinto Forum Mondiale dell'Acqua, che si sta tenendo ad Istanbul.


"I milioni di agricoltori che in tutto il mondo producono il cibo che noi mangiamo devono essere al centro di ogni processo di cambiamento. Hanno bisogno di essere incoraggiati e indirizzati a produrre di più con meno acqua. Ciò richiede investimenti ed incentivi ben finalizzati, oltre ad un contesto politico adeguato.


L'agricoltura conta per il 70% di tutto il consumo di acqua potabile a livello mondiale, sebbene esistano differenze a seconda dei diversi livelli di sviluppo dei paesi. 


Bastano dai due ai tre litri di acqua al giorno per soddisfare il fabbisogno giornaliero di liquidi di un individuo, ma ne occorrono 3 000 per produrre l'equivalente del nostro fabbisogno quotidiano di cibo.


"L'agricoltura ha una responsabilità cruciale nel soddisfare la domanda corrente e futura di cibo, ma anche nel gestire l' impatto ambientale della produzione", ha detto Diouf.


Il Direttore Generale ha sottolineato che il problema della fame crescente nel mondo, con quasi un miliardo di esseri umani - il 15% della popolazione mondiale - che non è in grado di procurarsi cibo a sufficienza, potrebbe peggiorare "se non vengono prese decisioni coraggiose ed attuate misure concrete ed urgenti". 

"Il pianeta si trova ad affrontare cambiamenti globali senza precedenti, tra cui la crescita della popolazione, le migrazioni, l'urbanizzazione, il cambiamento climatico, la desertificazione, le siccità, il degrado del suolo e serie modifiche delle preferenze alimentari. Il ruolo dell'agricoltura oggi è perciò duplice - deve ridurre il divario tra offerta e domanda, tanto nel breve che nel lungo periodo, e deve anche prevenire gli shock futuri, aumentare la capacità di ripresa dei più vulnerabili e mitigare l'impatto ambientale".


Diouf ha auspicato un "nuovo regime agricolo" che integri il ruolo fondamentale di questo settore nello sviluppo umano generale e rafforzi la governance globale della sicurezza alimentare nel mondo. 


"E' solo investendo in un'agricoltura sostenibile basata su una buona gestione dell'acqua che potremo soddifare i nostri bisogni di cibo e di energia, e allo stesso tempo salvaguardare le risorse naturali dalle quali dipende il nostro futuro" ha affermato.


A conclusione del suo intervento, Diouf ha espresso la speranza che il quinto Forum Mondiale sull'Acqua rivolga "un appello alla comunità internazionale per garantire gli urgenti investimenti in infrastrutture idriche necessari nei paesi in via di sviluppo e per adottare una migliore gestione dell'acqua, che possa soddisfare i bisogni umani fondamentali ma anche garantire le condizioni produttive per il sostentamento delle generazioni future".