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Il nuovo Direttore Generale della FAO rafforza l’impegno per l’eliminazione della fame nel mondo

Necessario aumentare il sostegno ai paesi più poveri

Foto: ©FAO/Alessandra Benedetti
Il nuovo Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva

3 gennaio 2012, Roma - Due giorni dopo aver assunto l'incarico, il nuovo Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva ha annunciato nel corso della conferenza stampa inaugurale che l'impegno per la totale eliminazione della fame e della denutrizione nel mondo sarà la sua priorità assoluta.


Graziano da Silva ha detto ai giornalisti che con un mandato di soli tre anni e mezzo non c'è tempo da perdere. La FAO comincerà con l'intensificare il suo sostegno a molti paesi a basso reddito e in deficit alimentare, in particolare quelli che affrontano crisi prolungate.

"Porre fine alla fame nel mondo richiede l'impegno di tutti: né la FAO, né altre agenzie o governi - singolarmente - potranno vincere questa battaglia.", ha dichiarato Graziano da Silva, aggiungendo che è suo intendimento lavorare "nel modo più trasparente e democratico possibile" con i paesi membri, le agenzie delle Nazioni Unite, il settore privato, la società civile e gli altri soggetti coinvolti.

L'eliminazione della fame nel mondo è la prima delle cinque priorità strategiche che intende perseguire lavorando alla FAO, ha affermato. Le altre sono: adottare sistemi di produzione e consumo alimentare più sostenibili; conseguire una maggiore equità nella gestione globale del cibo; completare il processo di riforma e decentralizzazione della FAO; espandere la cooperazione Sud-Sud e le altre partneship.

Ricostruire la fiducia

"Dobbiamo ricostruire la fiducia tra il Segretariato e gli Stati Membri per poter andar avanti, ed io conto di farlo promuovendo un rapporto trasparente e costruttivo con gli Stati Membri e gli Organi Direttivi della FAO", ha dichiarato.

Il Direttore Generale ha anche sottolineato che si impegnerà a fondo per rendere la FAO più efficiente e reattiva tramite tagli ai costi e miglioramenti dell'efficienza a livello amministrativo. Ha anche precisato che i guadagni in termini di efficienza non andranno ad inficiare il lavoro tecnico della FAO e dovrebbero anzi essere usati per rafforzare l'assistenza diretta dell'Organizzazione nei paesi assistiti".