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Il Direttore Generale della FAO plaude al trattato internazionale per combattere la pesca illegale, non riportata e non regolamentata

La rapida adozione Accordo sulle Misure dello Stato di Approdo è fondamentale per tutelare le risorse marine mondiali e raggiungere la sicurezza alimentare

4 giugno 2019, Santiago del Cile - Il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva si è felicitato con gli oltre 100 paesi impegnati a combattere la pesca illegale e non sostenibile, e ha definito "un raggiungimento fantastico" la rapida adozione dell'Accordo sulle Misure dello Stato di Approdo (PSMA) per prevenire, dissuadere ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN).

Il PSMA è un trattato promosso dalla FAO ed entrato in vigore nel 2016. Ad oggi sono oltre 100 i paesi che vi hanno aderito o che si apprestano a farlo.

"Oggi vedo molti più delegati in sala rispetto a due anni fa" ha detto Graziano da Silva rivolgendosi alla Seconda Riunione delle Parti del PSMA riunitasi a Santiago del Cile per discutere l'implementazione del trattato.

Il PSMA prevede che i vascelli stranieri si sottopongano ad ispezioni in qualsiasi porto di scalo, qualora le autorità portuali di un determinato paese lo ritengano necessario; autorità che hanno poi l'obbligo di condividere con gli altri paesi le informazioni su eventuali infrazioni. L'accordo rafforza le norme precedenti in materia, impegnando i paesi a monitorare il comportamento della propria flotta, ed è progettato per aumentare i costi della pesca INN, rendendo più difficile la commercializzazione del pescato illegale.

Si stima che la pesca INN raggiunga i 26 milioni di tonnellate ogni anno - pari a circa un quinto del pescato globale, causando gravi danni agli sforzi per assicurare una pesca sostenibile basata su una gestione efficace degli stock ittici nel mondo. Ad oggi, circa un terzo degli stock ittici globali sono pescati a livelli biologicamente non sostenibili, un valore che è triplicato rispetto agli anni '70.

"Una delle condizioni principali perché il PSMA funzioni è che molti stati vi aderiscano, impedendo ai pescatori illegali di scaricare la loro merce" ha affermato Graziano da Silva, "altrimenti, non potendo scaricare in un paese, un'imbarcazione potrebbe farlo nel paese vicino".

Al momento, i paesi che hanno sottoscritto il trattato rappresentano oltre la metà della linea costiera del pianeta.

La riunione delle Parti a Santiago del Cile

L' agenda della riunione di quattro giorni iniziata lunedì prevede l'adozione di procedure di gestione degli aspetti amministrativi del trattato, di nuovi protocolli tecnici sullo scambio di informazioni tra le Parti, e un focus su come assicurare meccanismi di finanziamento che permettano ai paesi in via di sviluppo di attuare i regolamenti del trattato.

Graziano da Silva ha ricordato il generoso impegno di diversi paesi per migliorare le capacità globali di implementazione del trattato e ha ringraziato in particolar modo la Norvegia per aver aiutato i paesi in via di sviluppo a partecipare alla riunione. La FAO ha dedicato fondi sostanziali del proprio budget per rafforzare le prospettive di successo del trattato, come parte della missione generale dell'Organizzazione di porre fine alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.

È previsto che le Parti discutano come dare forma ad un sistema di monitoraggio e revisione dell'attuazione del trattato, che deve entrare in vigore entro il 2020.

L'impegno dei Paesi è fondamentale per l'obiettivo comune di tutelare le risorse marine globali e raggiungere lo sviluppo sostenibile. La pesca INN mette a rischio i mezzi di sostentamento di milioni di persone e distorce il mercato di un'industria globale e di una fonte di nutrizione importanti.

"Questa riunione è importante per la sicurezza alimentare mondiale" ha detto Jose Ramon Valente, ministro dell'Economia, dello Sviluppo e del Turismo del Cile. "Da oggi al 2050, la popolazione mondiale avrà bisogno di maggiori proteine, senza gratti saturi, e questo è ciò che i prodotti dell'oceano offrono".

Il 5 giugno si celebrerà la Giornata Internazionale della Lotta alla Pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.

Photo: ©FAO/Ernesto Benavides
Pescherecci in attesa di ispezione, in Perù.

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