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Emancipare gli agricoltori con l’innovazione è fondamentale per lo sviluppo sostenibile

La FAO sottolinea la necessità di studiare nuove strategie per rendere le tecnologie e l’innovazione accessibili a tutti.

6 novembre 2019, Roma - È fondamentale sostenere i piccoli agricoltori familiari agevolando il loro accesso all'innovazione per favorire lo sviluppo sostenibile attraverso sistemi alimentari sostenibili, ha affermato il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu. Ha fatto queste osservazioni intervenendo al dibattito Ottimizzare l'accesso all'innovazione in agricoltura per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS), che si è tenuto oggi presso la sede della FAO.

"L'innovazione in agricoltura è un modo per rafforzare l'efficacia, la competitività e la resilienza se si dispone di terra e altre risorse limitate", ha detto Qu. Tuttavia, il Direttore della FAO ha sottolineato che gli agricoltori familiari, in particolare quelli che vivono nei piccoli Stati insulari e in altre regioni vulnerabili, affrontano sfide enormi e spesso hanno difficoltà ad accedere alle nuove tecnologie. Per questo motivo Qu ha invitato i centri di ricerca e il mondo accademico a studiare nuove strategie per trasferire le loro scoperte innovative a chi ne ha maggiormente bisogno.

Il Direttore Generale della FAO ha inoltre sottolineato la necessità di promuovere nuovi modelli di business affinché l'innovazione sia accessibile a milioni di agricoltori, citando come esempio la nuova iniziativa Hand-in-Hand della FAO. Mediante "abbinamenti", l'iniziativa mira a sostenere gli sforzi nei Paesi meno sviluppati, nei Paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo, molti dei quali colpiti da crisi alimentari.

"Il mondo deve riuscire a nutrirsi da solo: una sfida a dir poco ardua", ha dichiarato Mark Keenum, Rettore della Mississippi State University (MSU), nel suo discorso di apertura. "Occorrerebbe che organizzazioni internazionali come la FAO e il World Food Programme (WFP), gli Stati, le università e il mondo accademico vadano oltre i confini politici, ideologici e geografici collaborando e condividendo dati, conoscenze e informazioni".

Potenziare soluzioni in essere e nuove

L'evento ha visto la partecipazione di esperti FAO, degli Stati membri e del mondo accademico, che hanno analizzato gli interventi per migliorare l'accesso all'innovazione in agricoltura per contribuire alla crescita socio-economica, garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale, ridurre la povertà e sostenere il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS).

È stato inoltre sottolineato che l'innovazione non prevede necessariamente le ultime tecnologie o avanzate soluzioni hi-tech: innovazione significa anche potenziare efficaci soluzioni in essere attraverso la cooperazione internazionale e l'impegno multisettoriale, o creare un ambiente che consenta di garantire il trasferimento di metodologie, tecnologie e soluzioni innovative a chi ne ha più bisogno.

Nuovo ufficio FAO per l'innovazione

Nel corso dell'evento il Direttore Generale della FAO ha fatto riferimento al nuovo Ufficio per l'Innovazione, che si propone di rafforzare il lavoro della FAO in questo campo, sottolineando che fungerà da piattaforma interna per agevolare le comunicazioni tra gli Stati membri e i partner. Si concentrerà sull'integrazione della scienza e delle tecnologie moderne in tutti i programmi della FAO, al fine di ottenere risultati migliori in sede e sul campo.

Informazioni sull'evento

Il dibattito si è sviluppato sui temi del precedente Simposio internazionale sull'innovazione per gli agricoltori familiari, che ha riconosciuto il ruolo centrale degli agricoltori familiari nell'innovazione agricola. Tra questi troviamo la necessità di interventi multisettoriali per rafforzare le capacità degli agricoltori familiari, ottimizzare la ricerca scientifica, i servizi di consulenza e la formazione, migliorare la coerenza strategica e incrementare gli investimenti pubblici e privati.

Collaborazione con la MSU

La FAO e la Mississippi State University (MSU) hanno iniziato a collaborare nel 2010. Gli sforzi congiunti si concentrano su diversi campi di ricerca e sviluppo, come la sanità pubblica veterinaria, il benessere dei pesci e lo sviluppo delle capacità per la sicurezza alimentare e la nutrizione. Dal 2014 la MSU è anche Centro di referenza riconosciuto dalla FAO per lo studio e la diagnosi delle malattie dei pesci. La FAO si augura di ampliare ulteriormente l'eccellente collaborazione.

Photo: ©FAO/Lekha Edirisinghe / FAO
Un tecnico FAO mostra il funzionamento di una app per identificare il parassita del mais lafigma (Fall Armyworm), Sri Lanka.