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Garantire sistemi alimentari sostenibili dipende dalla parità di genere

FAO, IFAD e WFP celebrano la Giornata internazionale della Donna

6 marzo 2020, Roma - Oggi le tre agenzie delle Nazioni Unite del Polo alimentare romano hanno fatto appello a iniziative più coraggiose per raggiungere la parità di genere emancipando donne e ragazze, nel settore agricolo e oltre.

Garantire sistemi alimentari sostenibili a livello globale è possibile solo emancipando le donne di tutto il mondo, riconoscendo e rispettando i loro diritti, hanno sottolineato la FAO, l'IFAD e il WFP nel corso di un evento che si è tenuto oggi presso la sede della FAO per celebrare la Giornata Internazionale della Donna (IWD).

Il tema di quest'anno - "Io sono la generazione della parità: realizziamo i diritti delle donne" - è un'occasione per fare il punto sui progressi globali in materia di parità di genere e di emancipazione femminile nei 25 anni trascorsi dalla Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne[1], individuare i residui divari di genere e delineare la strada da seguire.

"La FAO continuerà a fare la sua parte, in collaborazione con altri partner, per rafforzare la parità di genere, concretizzare i diritti delle donne e accelerare la loro emancipazione socio-economica". Solo così raggiungeremo il nostro obiettivo comune: sconfiggere la fame, garantire la sicurezza alimentare, eliminare tutte le forme di malnutrizione e rendere questo mondo un posto migliore per tutti", ha detto il Direttore Generale della FAO QU Dongyu.

"Ogni anno la Giornata internazionale della donna è un'occasione per festeggiare e invitare all'azione", ha aggiunto Gilbert F. Houngbo, Presidente dell'IFAD. "Insieme possiamo collaborare per creare un mondo con pari opportunità: non solo è la cosa giusta da fare, ma è anche una scelta di buon senso. La parità di genere è fondamentale per garantire una forte crescita economica. Aiuta a ridurre la povertà estrema e la fame cronica, nonché favorisce la pace a lungo termine. Giova inoltre a intere famiglie, emancipando tutte le persone soggette a discriminazione".

"Sappiamo che non raggiungeremo Fame Zero semplicemente sfamando le persone. Per questo motivo i nostri programmi lavorano per emancipare le donne affinché possano ottenere l'indipendenza finanziaria e siano in grado di prendere le proprie decisioni. Dando a donne e uomini parità di espressione sulle questioni che riguardano le loro famiglie e le loro comunità, possiamo sconfiggere la fame e la malnutrizione", ha affermato Manoj Juneja, Vicedirettore Esecutivo del WFP.

Le donne, in particolare nelle aree rurali, sono fondamentali nella lotta contro la fame e la malnutrizione e nel rendere i sistemi alimentari più produttivi e sostenibili.

Coltivano alimenti, riducono le perdite alimentari, diversificano le diete e rendono i prodotti agricoli più commerciabili lungo le catene del valore agroalimentari.  Ciononostante, in molte parti del mondo le donne continuano a essere oggetto di notevole discriminazione sociale ed economica.

Spesso non hanno accesso alle risorse produttive, agli input agricoli, alle informazioni, alla finanza, ai servizi, ai mercati, alla protezione sociale e al know-how tecnologico e imprenditoriale. Inoltre molte donne rurali ricoprono il ruolo di capofamiglia, il che significa che devono affrontare carichi di lavoro pesanti che minano la loro capacità produttiva e il benessere generale. 

Se le donne rurali si emancipano, i risultati sono tangibili

La FAO, l'IFAD e il WFP sanno per esperienza che quando le donne rurali hanno un migliore accesso alle risorse, ai servizi, alle opportunità economiche e al processo decisionale, i risultati sono tangibili: le comunità hanno più cibo, il loro stato nutrizionale migliora, i redditi rurali aumentano e i sistemi alimentari sono più efficienti e sostenibili.

Per esempio, circa 50.000 persone (due terzi delle quali donne) e, più in generale, oltre 300.000 membri di famiglie in sette paesi (Etiopia, Guatemala, Kirghizistan, Liberia, Nepal, Niger e Ruanda) hanno incrementato la loro produzione agricola e migliorato lo stato nutrizionale delle loro famiglie, nonché il loro reddito, grazie a un programma congiunto FAO-IFAD-WFP-UN Women, mirato allo sviluppo delle capacità, al supporto tecnico e alla promozione di approcci sensibili al genere nelle istituzioni rurali e nelle strategie agricole. 

Nonostante alcuni progressi, il cambiamento è stato lento per molte donne e ragazze nel mondo 

Le tre agenzie ONU con sede a Roma hanno inoltre sottolineato che esistono tuttora lacune nelle nostre conoscenze sulle differenze tra uomini e donne in termini di ruoli e opportunità in agricoltura, e su come le disparità di genere si manifestano in diversi contesti ecologici, culturali e politici. 

Tuttavia, ciò che è ben risaputo è che le donne rurali sono eccessivamente vulnerabili all'insicurezza alimentare e alle crisi economiche e ambientali. In molte parti del mondo persistono inoltre norme sociali e stereotipi dannosi rispetto a ciò che le donne possono o dovrebbero fare, ma sono difficili da affrontare con interventi convenzionali. In molti paesi sono ancora prevalenti tabù alimentari nocivi per la salute e la nutrizione delle donne. In alcune zone dell'Africa o dell'Asia, per esempio, alle donne in gravidanza e in allattamento non è consentito consumare determinati alimenti nutrienti, come il pesce. 

In generale, nonostante alcuni passi avanti, il cambiamento è stato lento per la maggior parte delle donne e delle ragazze del mondo.  Nessun paese può affermare di aver raggiunto la parità di genere.

Gli eventi dell'IWD di quest'anno offrono l'occasione per mobilitare l'azione globale per ottenere la parità di genere e tutti i diritti umani delle donne e delle ragazze.

L'evento ospitato oggi dalla FAO riunisce rappresentanti degli Stati Membri delle agenzie ONU, esperti di genere, rappresentanti della società civile e altri partecipanti per discutere su come possiamo colmare i divari di genere esistenti in agricoltura e nei mezzi di sussistenza rurali. L'evento prevede inoltre una rassegna di buone pratiche nella definizione di politiche e programmi nazionali per la promozione della parità di genere e l'emancipazione femminile nelle zone rurali.

La parità di genere nel settore alimentare e in agricoltura - dati e cifre:

● In molti paesi in via di sviluppo il settore agricolo non sta dando i risultati sperati, in quanto le donne non hanno lo stesso accesso degli uomini agli input, alle risorse, ai servizi e alle opportunità necessarie per essere più produttive.

● Le donne rappresentano circa il 50% dell'occupazione in agricoltura nei paesi a basso reddito. 

● Le donne rappresentano meno del 15% dei proprietari terrieri, in base ai dati disponibili.

● Rispetto agli agricoltori, le agricoltrici gestiscono in genere appezzamenti di terreno più piccoli e hanno minore accesso alle informazioni di settore, ai servizi finanziari e ad altre risorse fondamentali.

● Oltre 820 milioni di persone non hanno cibo a sufficienza e in tutti i continenti le donne hanno più probabilità degli uomini di essere esposte a insicurezza alimentare moderata o grave.

● Le donne rurali devono affrontare rischi più elevati e oneri maggiori a causa delle conseguenze del cambiamento climatico.

 

Nota: su FAO's Media Vault è disponibile un video su un progetto della FAO rivolto alle donne.

Il progetto è incentrato sul sostegno alle donne che per arrotondare raccolgono vongole, rendendo al contempo più sostenibili le loro pratiche di raccolta.



[1] Il tema dell'IWD 2020 è allineato alla nuova campagna multigenerazionale di UN Women (Nazioni Unite per le Donne), Generazione della Parità, che celebra il 25° anniversario della Dichiarazione e della Piattaforma d'Azione di Pechino, le linee guida più progressiste per l'emancipazione di donne e ragazze.

Photo: ©FAO/Luis Tato
Riunione di un gruppo di agricoltrici keniote. Lavorare in gruppo garantisce alle donne di poter lavorare a più coltivazioni, offrire prezzi stabili e ragionevoli, nonché di condividere le spese.